Anno 2°
martedì, 18 giugno 2013 - Recte agere nihil timere
Ce n'è anche per Cecco a cena
lunedì, 17 giugno 2013, 20:30
di aldo grandi
Attenzione! Questo articolo è, volutamente, provocatorio, quindi se ne sconsiglia la lettura agli imbecilli, agli ipocriti, ai politicizzati di destra e di sinistra, agli imbelli, ma, soprattutto, a coloro che hanno occhi ed orecchie foderati di prosciutto (e non bazzone!!!). Hanno arrestato Andrea Palmeri, il pericolo pubblico numero 1, colui il quale, per senno e saggezza, non ha mai capito nulla, ma che è stato fatto diventare una sorta di Spartacus in cerca di giustizia. La sua. Palmeri è stato condotto al S. Giorgio, resort a cinque stelle con Jacuzzi in cella e Tv a schermo piatto, per aver colpito minacciato con un coltello un uomo all'interno del locale Ottavo Nano. Noi, ad essere sinceri, non ce la prendiamo per il fatto che Palmeri sia stato ficcato oltre le sbarre, bensì perché, esattamente come Fabrizio Corona, ormai, in carcere, sono rimasti solamente loro ad andarci e, come è avvenuto qualche giorno fa, un pedofilo bastardo che per sette anni ha 'seviziato' e devastato la psiche di un bambino. Fortuna vuole che la giustizia degli uomini, così timorosa di compromettersi e di giudicare il bene e il male, sarà, ce lo auguriamo e lo auspichiamo, sostituita e sovrastata da quella che vige in prigione per coloro che si macchiano di reati schifosi ai danni di minori...
Ce n'è anche per Cecco a cena
giovedì, 13 giugno 2013, 21:38
di aldo grandi
Per carità, mai e poi mai chi scrive avrebbe immaginato che parlare di prosciutto Bazzone avrebbe suscitato la reazione scomposta di qualcuno, nella fattispecie di un solo produttore di questa perla gastronomica della Garfagnana, il signor Rolando Bellandi da Ghivizzano. Questi si è permesso, sia pure senza essere mai citato nei due articoli in cui abbiamo trattato il 'caso' prosciutto Bazzone, di telefonare sul cellulare del sottoscritto e di dargli dell'ignorante: cosa perfettamente vera perché chi scrive, effettivamente, ignora come si svolgono la vita e, successivamente, la morte e il macello dei maiali non avendo mai avuto a che fare con loro se non, per suo diletto e piacere culinario, a tavola. Non solo. Bellandi ha voluto anche aggiungere che se avessimo continuato a scrivere, si sarebbe visto costretto a rivolgersi ad un avvocato per tutelare i propri interessi. Prego si accomodi. Il signor Bellandi, evidentemente, non ci conosce né è solito frequentare i quotidiani on line della sua provincia. Saprebbe, infatti, che noi abbiamo una bella lavagna sulla quale, come racconta meravigliosamente John Steinbeck - che non è un allevatore d'oltreoceano! - nel suo libro Missione compiuta, disegnamo una tacca per ogni querela ricevuta esattamente come accadeva una volta, almeno fino al 1945, quando i piloti dei caccia erano soliti fare altrettanto sulle carlinghe dei loro velivoli per ogni nemico abbattuto...
Ce n'è anche per Cecco a cena
martedì, 11 giugno 2013, 00:01
di aldo grandi
Come si fa a desiderare di fare questo mestiere, il giornalista, se non si è mossi, dentro, da una forza interiore che porta a riconoscere, come unico motore, solo e soltanto la ricerca della notizia, qualunque essa sia purché dia fastidio ai potenti di turno? La stragrande maggioranza dei giornalisti in erba, da sempre, sognano di poter, un giorno, far esplodere il loro piccolo Watergate e chi ha avuto la possibilità di trovare una notizia in esclusiva, sia essa di nera, di giudiziaria, di bianca, di sport, se il dirla rompe le uova nel paniere a qualcuno, la soddisfazione si accresce a livello esponenziale. Già, perché anche questo mestiere - attenzione, è, soprattutto, un mestiere - ha bisogno di entusiasmo e di passione, di stimoli e di rinnovamento senza i quali, dopo un po', diviene né più né meno di un qualsiasi altro impiego anzi, peggio, perché le speranze e gli auspici erano molto più grandi. In provincia, ancor più che in una grande metropoli, si può fare ancora del giornalismo d'assalto e di cronaca, scavando dove nessuno ama cercare e sputtanando chi non ama essere sputtanato. Solo così, però, si riesce a fare di questo lavoro una passione e di questa passione un lavoro. Fare gli impiegati della notizia non vuol dire stare seduti e attendere o, meglio, non vuol dire solo questo...
Ce n'è anche per Cecco a cena
sabato, 8 giugno 2013, 22:05
di aldo grandi
Era un po' di tempo che chi scrive aveva voglia di fare una riflessione aperta su un fenomeno gastronomico che sta toccando vertici di eccellenza e di buon gusto, ma che, a onor del vero, ci lascia un po' interdetti. Stiamo parlando, casomai non lo aveste ancora immaginato, del successo del cosiddetto prosciutto bazzone, un alimento o prodotto che dir si voglia, ormai diffuso in tutti o quasi i locali della nostra Lucchesia e anche altrove, al punto da far sorgere, spontanea, la domanda: ma non è che la Media Valle e la Garfagnana sono state invase dai maiali e noi non ce ne siamo accorti? Anche i nostri collaboratori dalle pendici delle Apuane e ancor più giù fino a Castelnuovo, Barga, Coreglia e giù giù fino a Bagni di Lucca e al Borgo, sono stati contattati affinché spiegassero un fenomeno le cui dimensioni sono uscite dagli angusti confini sia pure ampi della nostra terra. Vediamo un po' di fare due conti: ogni maiale può dare, al massimo e salvo trasformazioni genetiche ancora non del tutto conosciute, due prosciutti. I prosciutti bazzone, però e basterebbe dare un'occhiata a chi sostiene di produrlo e venderlo, sono prodotti da maiali allevati in Garfagnana e Media Valle o, almeno, così dovrebbe essere mentre c'è chi sostiene, invece, che si tratta di maiali allevati altrove (in Umbria ad esempio) che vengono, una volta uccisi, portati da queste parti dove, stagionati, diventano i famosi Bazzon's Ham o prosciutti bazzoni...
Ce n'è anche per Cecco a cena
venerdì, 7 giugno 2013, 02:09
di aldo grandi
Era facilmente immaginabile e prevedibile. La costante attenzione che dedichiamo ai presunti abusi edilizi realizzati nel corso degli anni e che, con tanto di documentazione, affrontiamo con l'ausilio di esperti e tecnici, sta suscitando un vespaio. Al palazzo dei Bradipi ex palazzo Orsetti si fa a gara a contattare legali di grido in grado di inoltrare querele per diffamazione e richieste di risarcimento danni. A puro titolo informativo, li avvertiamo, tutti, che i nostri legali di fiducia sono, da sempre, due persone degne della nostra fiducia, del nostro rispetto e, soprattutto, della nostra stima: l'avvocato Cristiana Francesconi di Viareggio e l'avvocato Andrea Balducci di Lucca. In una città dove i bradipi sono la regola e non l'eccezione, è ovvio che denunciarne i presunti abusi può portare a conseguenze nefaste. Addirittura c'è stato chi ci ha messo in guardia da eventuali ritorsioni, al più tardi un paio di giorni fa. Stia e state tranquilli: prima di pubblicare ogni articolo abbiamo cura di farlo leggere e, nel caso, modificare dai nostri avvocati. Fino ad oggi siamo sempre stati capaci di farlo, se domani non sarà così, peccato, ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Tuttavia vorremmo che i destinatari dei nostri articoli evitassero di perdere tempo e denaro nel denunciarci per diffamazione poiché non c'è niente di diffamatorio nel chiedere ragione di presunti reati commessi e mai scoperti. Dentro queste mura ci sono personaggi che hanno fornicato per decenni all'insegna della spartizione di denaro e potere...
Ce n'è anche per Cecco a cena
domenica, 2 giugno 2013, 23:41
di aldo grandi
A seguito da parte vostra di un articolo riportante informazioni assolutamente false senza chiedere né un’opinione né un accertamento, sono a recedere istantaneamente da tutti i contratti con Voi in essere sia per quanto riguarda la mia società Arca Impresa che con quella sportiva Arcanthea Pallacanestro Lucca, chiedendo la rimozione istantanea di tutti i Loghi e Sponsorizzazioni dai vostri siti. Altresì Vi informo che saranno presi provvedimenti legali. Ieri sera chi scrive ha ricevuto, sulla sua personale posta elettronica, questa richiesta a firma Alfredo Susanna, patron di ArcAimpresa e della Pallacanestro Lucca. L'autore di queste poche righe conosce Susanna da parecchio tempo, da lui, in tempi remoti, acquistò anche una casa che era un gioiello per la sua bellezza e la precisione della costruzione; la mamma di Alfredo Susanna è stata per cinque anni la bidella della scuola di via Matteotti a Sant'Anna e conosceva suo figlio Alessio molto bene; la famiglia Susanna, una delle più laboriose e oneste che il sottoscritto abbia mai incontrato, merita tutta la stima e l'approvazione di chi ama il lavoro e le sue derivazioni. Da quanto Alfredo Susanna si è messo al timone della Pallacanestro Lucca, portandola dove nessuno è mai stato capace di fare, questo giornale, mediante una pagina apposita, ha dato informazioni, servizi fotografici e altro materiale in tempo reale grazie alla penna di una giornalista di nome Emanuela Lo Guzzo, ex giocatrice di basket A2 e, a nostro avviso, persona seria e professionalmente competente...
Ce n'è anche per Cecco a cena
giovedì, 30 maggio 2013, 20:41
di aldo grandi
A scanso di equivoci noi il campo nomadi di via delle Tagliate, non ce ne voglia la buonanima di Maria Eletta Martini, lo avremmo smantellato da un pezzo e come quello, anche l'altro di via della Scogliera. Essi sono e rappresentano covi di illegalità ed extraterritorialità dove, per entrare, è necessario mobilitare carabinieri con tanto di elicotteri e unità cinofile, nemmeno si trattasse dei campi dei terroristi in Libano. Chissà come mai, invece, per le persone normali ossia noi poveri dementi di nazionalità italiana, che pagano le tasse e rispettano la legge, bastano gli esattori comunali, i vigili urbani, qualche ordinanza del sindaco ed eccoci tutti lì, bravi e proni oltreché pronti a farcelo mettere sotto la coda senza ausilio di alcuna sostanza facilitante e ammorbidente. Per loro no, per gli zingari che rubano, sporcano, consumano acqua e altri beni alle spalle della comunità, si muove persino Tambellini che arriva a sottoscrivere nientepopodimeno che un contratto sociale - altro che Jean Jacques Rousseau - dove l'autorità, ossia l'amministrazione comunale, scende a patti con l'inosservanza della legge e l'illegalità pur di non fare ciò che qualunque buon padre di famiglia farebbe se venissero minacciate la sicurezza e l'ordine della propria collettività...
Ce n'è anche per Cecco a cena
martedì, 28 maggio 2013, 23:33
di aldo grandi
Sono tuttti lì, chi, come la senatrice Manuela Granaiola - chissà come mai, con quel cognome, riporta alla mente di chi scrive generose fattrici emiliane grandi produttrici di latte e caglio - pronta ad esultare perché, con la conquista di Viareggio, adesso i comuni versiliesi sono tutti - ben sette - appannaggio del centrosinistra e, infatti, se ne vedono i risultati! Chi, come il centrodestra e, soprattutto, la sinistra forcaiola, piazzaiola, sguaiata e assidua frequentatrice dell'urna elettorale, a domandarsi come mai l'assenteismo elettorale abbia toccato oltre il 50 per cento, ma, soprattutto, come fare per riportare la politica alla gente e la gente alla politica. Già, perché questi detentori della verità, questi Ideologizzati per antonomasia, questi paladini delle lotte di classe e non, sono convinti che noi, quelli che non sono andati a votare, siano una sorta di appestati da destinare ad un qualsiasi lazzaretto, una specie di malati infetti e infettivi ai quali bisogna somministrare chissà quale cura e chissà quale quarantena per poterli far rinsavire e riacquisire alla società. Noi, quindi, per loro siamo i malati e non hanno capito che, invece, per noi, i malati allo stato terminale sono proprio loro, con le loro paranoie elettorali, i loro vecchi schemi mentali e partitici, gli apparati parassitari che bruciano soldi pubblici per servi sciocchi di qualunque segretario di partito. Ha detto bene una lettrice, intelligente, che tutte le mattine si alza alle 6.30...
lunedì, 17 giugno 2013, 22:59
Sabato 22 giugno alle 17.30 presso l’auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca - nell’ambito della quarta edizione di Letterathe, progetto realizzato dal Comune di Lucca – è in programma l’incontro con il procuratore Giancarlo Capaldo, autore di “ROMA MAFIOSA - Cronache dell’assalto criminale allo Stato” (Fazi Editore). Introduzione di...
lunedì, 17 giugno 2013, 19:30
Un uomo di Capannori, di 49 anni, e' stato condannato dal giudice monocratico del tribunale di Viareggio, Gerardo Boragine, ad un anno di pena, per il reat di stalking. Ma e' irreperibile e le forze dell'ordine lo stanno cercando. L'uomo e' al centro di una bizzarra vicenda.
lunedì, 17 giugno 2013, 19:15
I carabinieri di Lammari hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, con pena però sospesa – dunque l’uomo è effettivamente libero – nei confronti di C. M., un calabrese di 57 anni residente a Lucca. All’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Milano, sono stati comminati 2 anni e 8 mesi di carcere...
lunedì, 17 giugno 2013, 19:00
A Casal di Principe arrivano i contatori d'acqua per sanare una situazione di illegalita', e di bollette non riscosse, che va avanti da anni. ''Entro un mese al massimo - annuncia il commissario prefettizio di Casal di Principe Silvana Riccio - inizieremo ad installare i contatori dell'acqua sanando cosi'...
lunedì, 17 giugno 2013, 18:57
I rappresentanti dei lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro rappresentano una delle espressioni più alte di democrazia. I rappresentanti sindacali aziendali ricoprono un fondamentale ruolo di garanzia a tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza dei lavoratori.
lunedì, 17 giugno 2013, 18:54
Nuovo appuntamento martedì 18 a Nave (Via Sarzanese, piazzale Serchio Motori) con il mercato di Campagna Amica di Coldiretti: in vendita ortofrutta, pane, pasta, legumi, vino e olio, prodotti delle api, formaggi e yogurt, pesce e carne doc. Dagli ortaggi biologici coltivati nel capannorese a quelli biodinamici prodotti dalla cooperativa...