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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Nessuna... Vicinanza

lunedì, 24 aprile 2017, 16:56

di aldo grandi

Come i nostri lettori, probabilmente, sanno da tempo, qui alla Gazzetta di Lucca e alle altre consorelle si ragiona, oltre che con la testa, spesso e, a volte, soprattutto, con la pancia. Alla Sinistra radical chic-choc, quella, per intenderci, che frequenta i salotti maremmani e gioca in Borsa, che sopravvive, parassita, grazie agli stipendi statali e a quelli riservati a politici e sindacalisti, la pancia sta insopportabile eppure da quando sono arrivati al potere ce l'hanno sempre avuta bella piena. Al di là di queste considerazioni da scompartimento ferroviario, la pancia ci si è, letteralmente, rovesciata e le budella attorcigliate leggendo l'editoriale che il quotidiano Il Tirreno - nostra vecchia conoscenza - ha pubblicato sulla prima pagina a firma del nuovo direttore Luigi Vicinanza, sulla vicenda di Gabriele Del Grande. Non entreremo nel merito della questione, bensì sul contenuto della lettera del direttore responsabile della testata livornese il quale si è lanciato in una sorta di elogio-esaltazione di questi figli - suoi, non di chi scrive, tantomeno nostri - che amano rischiare la vita in nome della verità saltando di qua e di là o combinare chissà quali scelte 'rivoluzionarie' in nome della libertà di espressione. Alla fine della lettura, ci è sembrato di aver scorso un tema scolastico delle Superiori. Al massimo. Non si capisce come mai - si capisce benissimo - la Sinistra e il giornale in caduta libera che vende appena 39 mila copie in edicola, si siano attaccati come ostriche allo scoglio a questa storia...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Del Grande, caso spinoso che va ben oltre la politica

domenica, 23 aprile 2017, 08:06

di aldo grandi

Come sempre accade in questo Paese dove, se fosse possibile, l'antifascismo militante ucciderebbe ancora i fantasmi del fascismo inesistente, poteva la vicenda di Gabriele Del Grande sfuggire alla strumentalizzazione politica e alla faziosità? Gabriele Del Grande, lucchese di nascita pesciatino di adozione, appassionato fotoreporter, freelance nemmeno iscritto all'ordine professionale - ma, al di là delle regole, si può essere giornalisti anche senza tesserino? - è stato arrestato dai rappresentanti in divisa del governo fantoccio, ma molto, molto pericoloso di Erdogan. Al di là del fatto che sia più o meno simpatizzante per i clandestini - o migranti che dir si voglia - che sia finanziato dal magnaccio pardon magnate della finanza George Soros, è pur sempre un cittadino italiano e se anche ha violato alcune disposizioni che gli vietevano di recarsi dove voleva andare, giusto, soprattutto dopo il caso Regeni anche se si tratta di due episodi completamente diversi, che il Governo si muova. Meno giusta e molto, ma molto più opportunistica e di comodo, la partecipazione emotiva e politica che la Sinistra ha posto in essere cercando in tutti i modi di prendere sotto la propria egida la gestione della vicenda...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Ritratti d'amore

sabato, 22 aprile 2017, 01:45

di aldo grandi

D'accordo. Non saremo una corazzata, tantomeno una portaerei e nemmeno un incrociatore. Non spariamo colpi letali, non uccidiamo, non affondiamo, ma riusciamo, se centriamo il bersaglio, a fare male comunque ed è, in fondo quello che vogliamo. Ci accusano di essere di parte, di non essere liberi come una volta - già, ma quando?, e cosa dobbiamo fare per dimostrarlo? - di fare troppo casino, di sparare a destra e a manca (a sinistra) eppure ci leggono. Eccome se ci leggono. Ci leggono quelli che ci odiano per avere sempre nuovi motivi per alimentare il fuoco della loro rabbia e ci leggono quelli che ci amano e che, ormai, non possono fare a meno di noi, ogni mattina, la sera prima di andare a letto, quasi come una droga, viscerali, sviscerati, evirati di ogni prudenza e paura, liberi di dire quello che hanno sempre pensato, ma che nessuno era mai riuscito a intercettare. Ci rimproverano di ragionare con la pancia quando anche l'ultimo degli studenti di psicologia sa che la pancia è, in realtà, la testa che ragiona fuori dai meccanismi di fuga che devastano la nostra esistenza impedendoci di seguire, spesso, le nostre passioni e le nostre propensioni e aspirazioni. Diffidiamo, è vero, di chi troppo razionalizza, perché la testa, quasi sempre, è in realtà un freno alla realizzazione dei desideri più intimi e profondi, quelli più veri e nascosti alla superficie e alla superficialità delle cose...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Appello alle capre

lunedì, 17 aprile 2017, 20:16

di aldo grandi

Noi non abbiamo mai manifestato particolare simpatia per i politici, personaggi molto spesso ai limiti del dilettantismo spinto, capaci solo di pretendere e mai in grado, anche solo lontanamente, di calarsi nei panni dei destinatari delle loro istanze. Anche a Lucca, così come a Carrara, in Versilia, in Garfagnana, a Pistoia in sostanza dove le Gazzette sono, ormai, di casa, si andrà a votare la prossima e imminente primavera. Nell'attesa dell'evento, che non sarà messianico né, tantomeno, risolutivo od epocale, sono cominciati a piovere, letteralmente, nella nostra redazione decine di comunicati stampa inviati da improvvisati factotum, portavoce, segretari, lacché i quali si sono presi, per obbligo o volontà, l'incarico di diffondere il pensiero dei loro datori di lavoro in vista dell'esito dell'urna. Le Gazzette non sono La Nazione o Il Tirreno non sono, cioè, corazzate che si possono permettere, chissà ancora per quanto, decine di redattori adibiti all'uopo, ossia a redazionare e a tradurre in un articolo comprensibile e presentabile -  fors'anche e meglio ancora presentabile e comprensibile - ogni intervento di ciascun candidato. No, le Gazzette vivono con un budget molto più ridotto e hanno bisogno di articoli che siano già pronti per essere pubblicati. Per di più, non costando alcunché e non accettando pubblicità di carattere politico, partitico ed elettorale, non si comprende perché dovrebbero impiegare ore e ore a fare i professori di grammatica e analisi logica o i docenti di giornalismo per coloro che dovrebbero, innanzitutto, saper fare il proprio mestiere...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Se Fratelli d'Italia non ha un addetto stampa in grado di fare il suo mestiere, allora eviti di inviare comunicati

venerdì, 14 aprile 2017, 16:56

di aldo grandi

Forse è meglio essere chiari e brutali come amiamo essere e come riteniamo che, in una società di bradipi e di gente che si improvvisa tutto senza, in realtà, sapere fare alcunché, si debba essere. Lasciamo perdere le giunte di Sinistra come Lucca e, soprattutto, Capannori, dove è una colpa essere primi visto che solo agli ultimi, ai diseredati, agli emarginati e a tutto quel che sta sotto la linea della mediocrità viene concessa udienza. Noi amiamo la professionalità, riteniamo di esserlo e pretendiamo di essere ripagati con la stessa moneta. E' in vigore, non solo a Lucca, ma anche a Forte dei Marmi, Camaiore e altri comuni della provincia, la campagna elettorale in vista delle imminenti amministrative. Ogni formazione politica, per farsi conoscere e far conoscere le proprie posizioni, spedisce a raffica comunicati redatti da addetti stampa che, a volte, non soltanto non sono stampa, ma nemmeno addetti. gente che manda comunicati senza sapere nemmeno come si redaziona un pezzo, senza sapere che cosa è un attacco, senza nemmeno lontanamente avere la voglia di approfondire e imparare, senza utilizzare a proposito i virgolettati...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Il verme

martedì, 11 aprile 2017, 00:45

di aldo grandi

Tra gli antagonisti che oggi hanno provocato incidenti e scontri con polizia e carabinieri si aggira un verme. Anzi, sicuramente più di uno, ma la caccia riguarda solamente colui che, impugnando una cintura di colore nero alta una spanna e borchiata di punte in metallo, ha prima colpito alle spalle un fotografo che niente aveva fatto o stava facendo per disturbare gli assalitori del blocco di fronte Porta S. Jacopo, poi ha vigliaccamente sferzato un agente ferendolo a una spalla. Questo verme schifoso, strisciante, con il volto coperto dal cappuccio di una felpa nera si è subito dopo nascosto protetto dal gruppo dei suoi compagni, vigliacchi, senza coraggio, vermi appunto, incapaci persino di riconoscere le proprie responsabilità, simili a tante scimmiette effemminate urlanti e a sorci di fogna squittanti che lamentano di essere stati aggrediti. Scomparsi i tempi dell'antifascismo militante, quello serio, però, quello degli anni della dittatura mussoliniana, quando chi era arrestato non solo non negava gli addebiti, ma li rivendicava a proprio merito sciroppandosi anni e anni di prigione e di confino. Altra tempra, altri uomini. Questi, in fondo, di uomini non hanno, realmente, alcunché. Si muovono in gruppo, attaccano in gruppo, si coprono con le donne, le sciocche ragazzine che credono di giocare alla rivoluzione poi la sera tornano a casa da papà e mamma che li foraggiano di soldi e cellulari. Questi sono i figli del Sessantotto e del Settantasette: bella generazione di coglioni che avete tirato su...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Nessuna cortesia all'uscita

sabato, 8 aprile 2017, 14:30

di aldo grandi

Occorre, a volte, essere bastardi usare, cioè e come titola uno dei più bei libri dell'amico e re del noir italiano Massimo Carlotto da Padova, Nessuna cortesia all'uscita. La vicenda che vede coinvolto l'ex comandante della polizia municipale accusato di aver tentato di ottenere una prestazione sessuale e di averlo fatto sotto manifesto ricatto di una prospettiva professionale, non è, come si potrebbe pensare ad un esame superficiale della questione, un fatto meramente di natura penale e giudiziaria. Tutt'altro. E', soprattutto, un fatto politico di una gravità inaudita che avrebbe dovuto spingere il sindaco Alessandro Tambellini e l'assessore alla sicurezza e a tante altre cose che nemmeno le ricordiame tutte, Francesco Raspini, a dimettersi. Facile, caro mister Tambellin Man, esultare in procura per l'arresto di un assessore e la caduta conseguente e inevitabile di una intera giunta, più difficile, ma sicuramente più onesto, riconoscere i propri sbagli e convocare una conferenza stampa dove ammettere che, riguardo a Stefano Carmignani, non soltanto si è preso un granchio, ma ci si è fatta anche una bella figura di merda. Ecco, al di là di eufemismi e francesismi, questo è il succo di tutta questa storia, una grande, enorme, spaventosa figura di cacca...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Io, felice di essere la cavia di un genio: il professor Giovanni Barco

mercoledì, 5 aprile 2017, 21:00

di aldo grandi

Chi conosce il sottoscritto sa che, inevitabilmente, non ha mai pensato, dopo una iniziale, comprensibile vista l'età, convinzione, di potere essere simpatico a tutti. Ci sono persone con le quali andare d'accordo è impossibile per il semplice motivo che a pelle o, per dirla alla Donatella Buonriposi neo candidata del centrononsisabeneche, di pancia, non vanno a genio loro o non vai a genio tu. Ma alla non più tenera età di 56 anni, alle soglie degli anta che ti fanno capire che il più è, ormai, il meno, non conta tanto stare simpatici a tutti quanto avere, da tutti, il riconoscimento della propria credibilità. Ques'ultima si fa presto, un attimo, a perderla, si passa, poi, il resto della vita per cercare, invano, di recuperarla. Metterci, dunque, la faccia, sempre e comunque, nel bene e nel male per conquistarsi il diritto di poter fare le bucce sapendo benissimo che, prima o poi, presto o tardi, ci sarà qualcuno che quelle bucce verrà a farle a te. Fatta questa necessaria premessa, eccoci alla materia del Cecco a cena di oggi. Da parecchi mesi il sottoscritto soffre di un fortissimo mal di schiena nella zona lombo-sacrale al punto che perfino alzarsi dal letto o scendere e salire dall'auto diventa insopportabile o quasi... 


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Ultime notizie brevi


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lunedì, 24 aprile 2017, 17:14

Dopo anni si torna a festeggiare il 25 aprile ad Altopascio

Dopo anni si torna a festeggiare il 25 aprile ad Altopascio. Il ritrovo è alle 16,15 in piazza Umberto, dietro la Chiesa di San Rocco, con le autorità cittadine e l'Anpi, che depositeranno una corona sulle lapidi commemorative che ricordano i caduti in guerra e gli attimi che portarono alla liberazione di Altopascio.


lunedì, 24 aprile 2017, 17:09

È già attiva la prevendita dei biglietti per assistere alla partita Lucchese-Carrarese

È già attiva la prevendita dei biglietti per assistere alla partita Lucchese-Carrarese in programma sabato 29 aprile alle 16.30 allo Stadio Porta Elisa di Lucca. I biglietti potranno essere acquistati in prevendita presso la biglietteria dello stadio (sotto la tribuna) giovedì e venerdì (27 e 28 aprile) dalle 17 alle 19.


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lunedì, 24 aprile 2017, 17:03

Giovani, partecipazione ed esclusione: a San Marco un incontro con la dottoressa Guidi

Un'opportunità per coloro che desiderano migliorare le loro relazioni con gli altri. "Partecipazione attiva vs Esclusione passiva" è il titolo dell'incontro con la dottoressa Angela Guidi, counselor relazionale, che si terrà mercoledì 26 aprile, alle ore 21, presso i locali della parrocchia di San Marco.


lunedì, 24 aprile 2017, 15:05

Pastorale Sociale e del Lavoro: a Lucca il 26 aprile l'evento sul lavoro e il bene comune

Alla vigilia della festa di Santa Zita e del Primo Maggio, nasce da Lucca una riflessione originale sul lavoro e il bene comune. La propone l'Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Lucca. Si svolgerà sul sagrato della Chiesa di San Frediano il 26 aprile dalle 18 alle...


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lunedì, 24 aprile 2017, 14:49

Servizio idrico, partita l'indagine Geal sul servizio idrico

E' partita in questi giorni l'indagine telefonica sulla qualità del servizio idrico promossa da Geal e realizzata dall'Istituto Piepoli. Alcuni utenti di Geal potranno essere contattati telefonicamente e, se disponibili, risponderanno alle domande sul servizio. 


lunedì, 24 aprile 2017, 14:43

Incontri con la storia di Lucca: i Terzieri

Venerdì prossimo alle 21,15 presso la Casermetta del Baluardo San Pietro si svolgerà il secondo degli incontri organizzati dalla Compagnia Balestrieri Lucca per meglio far conoscere la storia della città. Il tema della serata, condotta dal Cancelliere della Compagnia Balestrieri Massimo Baldocchi, sarà: "I Terzieri,origini, scopi e confini territoriali"


lunedì, 24 aprile 2017, 14:42

Aperte le candidature di disponibilità per il sorteggio degli scrutatori per il referendum del 28 maggio

In attesa della pronuncia ufficiale della Corte di Cassazione sul referendum del 28 maggio 2017, l'amministrazione comunale prosegue con i procedimenti necessari, nel rispetto delle scadenze del calendario elettorale.


lunedì, 24 aprile 2017, 14:34

Capezzoli (Idv): "Finalmente il blogger Gabriele Del Grande è libero"

Italia dei Valori della provincia di Lucca spiega Capezzoli Domenico, esprime gioia per questa liberazione. Gabriele Del Grande è libero. Il reporter, regista e blogger di Lucca, di 35 anni, il 9 aprile era stato fermato al confine con la Siria, dove stava facendo alcune interviste, e poi trattenuto in un centro di detenzione...


lunedì, 24 aprile 2017, 14:33

Il saluto di Alberto Baccini a Gabriele Del Grande

“E’ un giorno di festa per la comunità di Porcari che si è svegliata, alla vigilia della ricorrenza della festa per la celebrazione della Liberazione, con la bellissima notizia del rientro in Italia di Gabriele Del Grande.” E’ questa la prima dichiarazione del sindaco, Alberto Baccini, che si è immediatamente...


domenica, 23 aprile 2017, 18:35

Si terrà martedì 25 aprile alle 17.30 presso il monumento dei caduti di Porcari, la commemorazione per tutti i caduti della seconda guerra mondiale

Si terrà martedì 25 aprile alle 17.30 presso il monumento dei caduti di Porcari, la commemorazione per tutti i caduti della seconda guerra mondiale. L'evento avrà inizio con la deposizione della corona d'alloro da parte del sindaco Alberto Baccini e con un momento di raccoglimento sotto le note del Silenzio.