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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

La Sinistra responsabile del genocidio dell'Occidente

domenica, 26 marzo 2017, 11:15

di aldo grandi

Non passa giorno, non passa quotidiano risveglio senza che chi scrive non debba fare i conti, viaggiando sui social o sui giornali on line, con la progressiva consapevolezza di come non l'Occidente, ma i fautori del Pensiero Unico, grande finanza, partiti e movimenti di Sinistra, stiano scavando la fossa alle future generazioni. E la cosa che, prima di tutte, attanaglia il cuore, avvelena il fegato, ingolfa il cervello, è la assoluta incoscienza e ignoranza nella quale vivono anzi, sopravvivono, le persone comuni quelle che, diciamolo pure, raramente si fermano a riflettere perché, il più delle volte, lontane anni luce dalla abitudine al pensiero critico, unica, vera ancora di salvezza in un mondo e in un'epoca dove, ormai, la massificazione spinta relega tutti in una omogeneizzazione verso il basso livellante e demoralizzante. Se questa presa di coscienza esistesse realmente, non ci sarebbe nemmeno il bisogno di temere l'avvento della Mezzaluna, semplicemente perché, a fronte di un pensiero radicale e, il più delle volte e salvo rare eccezioni, violento quale è quello portato dall'Islam, un muro di assoluto spessore, compatto e convinto, lo respingerebbe, inevitabilmente, verso i propri lidi o verso la necessità di adeguarsi alle regole del Paese ospitante. Invece non esiste un Pensiero Forte, ma un pensiero debole, dal respiro flebile e frammentato...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Cari candidati a consiglieri comunali, imparate a scrivere se volete essere pubblicati

mercoledì, 22 marzo 2017, 02:08

di aldo grandi

Quante ne abbiamo dovute sopportare, quando eravamo redattori al quotidiano cartaceo di piazza del Giglio, in occasione delle campagne elettorali degli anni Novanta e all'alba del nuovo secolo. Né più né meno di quante, perlomeno altrettante, ne avranno subìte i colleghi dell'altro giornale, quello di via S. Croce e di tutti i quotidiani di questo sfasciato Stivale dove la libertà di informazione è una presa per il culo e l'indipendenza e autonomia del giornalista una puttanata senza confini. Ricorda ancora, chi scrive, la frustrazione, durante i mesi che precedevano le votazioni, quando, in redazione, piovevano politici e politicanti di ogni risma, giungevano comunicati di ogni lunghezza, spesso illeggibili, altre volte talmente, vergognosamente, schifosamente autocelebrativi che veniva voglia di accartocciarli e gettarli nel cesso. Eppure nessuno, tantomeno il caposervizio dell'epoca, che diceva quel che tutti noi, nelle nostre stanze, gridavamo come sfogo ad una costrizione che trovava ragione d'essere in quel misero euro o, prima ancora, in quelle poche lire che venivano spese dai lettori e, quindi, anche dai politici e politicanti da strapazzo, per acquistare una copia del quotidiano in edicola. Fiumi e fiumi di parole, grafomani in erba affetti da morbi di Parkinson nonostante la giovane età, che li spingeva a sbizzarrirsi in chilometriche disquisizioni senza senso e senza costrutto. Il nulla. Più assoluto...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Pd e Forza Italia partiti salvaladri

sabato, 18 marzo 2017, 08:19

di aldo grandi

Chi scrive lo sa bene. Lo sa da sempre, da quando, giovane virgulto della patria senza armi, disprezzava la classe politica italiana degli anni Ottanta, ispirata al e dal Caf, l'asse Craxi-Andreotti-Forlani, e respirava l'impotenza di una gioventù dove la coscienza della vergogna era direttamente proporzionale al desiderio di vendicarla. Nulla è cambiato da allora. Non è bastata nemmeno Tangentopoli. Questa Repubblica delle Banane ha un parlamento che fa schifo dove non soltanto i suoi componenti fornicano nella ricchezza più sguaiata, ma dove la legge non è uguale per tutti - come blaterano i suoi componenti - se non bastano nemmeno i tre gradi di giudizio e la conseguente condanna per mandare a casa un senatore, Augusto Minzolini, giornalista (puah!), di Forza Italia ed ex direttore del Tg1, accusato di peculato. Come si può, poi, condannare, moralmente, un altro giornalista, il sottoscritto, per avere scritto quello che tutti pensano, ossia che la categoria dei politici, in Italia, andrebbe messa al muro e fucilata - anche se non sempre alla schiena - nella sua stragrande maggioranza e aggiungiamoci il metaforicamente altrimenti ci scappa un'altra denuncia? Ma vi rendete, ci rendiamo conto che siamo ostaggi di una massa di incapaci, di usurpatori, di ipocriti, di privilegiati, di scansafatiche, di una casta che se fossimo un Paese con ancora un minimo di orgoglio assalirebbe come hanno fatto in Romania mettendo a ferro e fuoco la capitale fino a quando non fossero cacciati a calci nel culo? Ma la cosa più incredibile è che il Partito democratico...


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Tambellini sconfitto dalla Storia

mercoledì, 15 marzo 2017, 21:24

di aldo grandi

Attenzione. La partita che si va a giocare alle prossime elezioni amministrative di primavera non è, non sarà una sfida tra Alessandro Tambellini e Remo Santini se, come sembra, quest'ultimo è destinato ad essere il probabile candidato sfidante. Quella di giugno sarà una battaglia, forse tra le più importanti, all'interno di una guerra che si sta combattendo nel nostro Paese tra i difensori di una civiltà, di un sistema di vita, di pensiero, di costumi, di cultura, di religione sicuramente perfettibili, ma, almeno fino ad oggi, gli unici eredi di una tradizione millenaria e, dall'altro, di una sorta di melting pot, di mousse priva di ogni minimo comune denominatore che non sia il degrado, la convivenza impossibile, la distruzione di ogni differenza in nome di una eguaglianza stabilita non dagli stessi uomini e dalle stesse donne, ma a colpi di carta bollata dai sostenitori del Pensiero Unico. La Boldrini, Renzi, Alfano, Gentiloni, tutta questa massa di invertebrati pagati profumatamente da tasse e imposte che ci uccidono giorno dopo giorno, vogliono assassinarci. In un modo o nell'altro e, stiamo attenti, nemmeno tanto metaforicamente come è stato rimproverato al sottoscritto di non aver utilizzato la parola quando rivendicava la fucilazione alla schiena per l'ex presidente del Consiglio. Aveva ragione Ida Magli: questi usurpatori, questi replicanti figli degli organismi sovranazionali che distruggono le singole Identità Nazionali come se fossero statue di cera, mirano alla omogeneizzazione culturale e sociale...


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E se Baccelli fosse il capolista di Alessandro Tambellini?

domenica, 12 marzo 2017, 22:40

di aldo grandi

Noi abbiamo sempre avuto una malcelata simpatia umana per il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. E menomale potrebbe aggiungere qualcuno. Pensate un po' se lo avessimo avuto in antipatia! A parte le battute, è vero, non gliene abbiamo risparmiata una, lo abbiamo massacrato, demolito, impallinato, ma sempre non in quanto persona, ma in quanto rappresentante di principi che sono agli antipodi di quelli in cui noi crediamo anche se, siamo convinti, seduti entrambi di fronte a un bicchiere... d'acqua, potremmo anche trovare dei punti in comune. Nonostante, quindi, la guerra che, bene o male, gli abbiamo talvolta intentato contro, mai abbiamo negato la sua onestà intellettuale. E adesso che lo vediamo da solo, in mezzo all'arena, simile ad un gladiatore disarmato di fronte ad un branco di leoni affamati, ci fa, sinceramente, tenerezza. Lo hanno, in sostanza, mandato allo sbaraglio, i vertici politici di un partito, il Pd, che lui nemmeno aveva tanto in simpatia, soprattutto, all'indomani del trionfo renziano, uno che il Tambellini vedeva come il fumo negli occhi. Alla fine, complice il commissario dagli occhi foderati di prosciutto, al secolo Dario Parrini, ha dovuto digerire la polpetta sperando e pensando che non sia avvelenata al punto da farlo crepare prima del voto. L'altro giorno, in teatro a Camaiore, Stefano Baccelli, una decina di chili in sovrappeso, ha perorato la candidatura Del Dotto, uno che, ad esempio, vede il Giorgione Del Ghingaro come il cane il gatto o come il gatto, il topo. A Lucca, a parte le dichiarazioni di Andrea Marcucci, nessuna cerimonia a teatro per un sindaco digerito a forza...


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Ambulanti, deportazione al via

venerdì, 10 marzo 2017, 21:54

di aldo grandi

Un paio di settimane fa, forse più che meno, il Comune di Lucca ci ha contattato telefonicamente attraverso la sua addetta stampa per annunciarci di voler pubblicare sulla Gazzetta di Lucca un banner pubblicitario relativo all'annuncio del trasferimento del mercato ambulante da via dei Bacchettoni al piazzale don Franco Baroni. E' raro che il Comune di Lucca si faccia avanti per delle pubblicità, i soldi sono pochi e quei pochi vanno spesi in maniera oculata, ma quando ciò accade il sottoscritto, vista anche la modesta entità delle cifre, non dice di no. Questa volta, però, ha dovuto dirlo e nella e-mail che è stata chiesta a motivazione della rinuncia, ha dovuto spiegare il perché. Ora, è evidente che sarebbe stato di cattivo gusto e, soprattutto, razionalmente ed emotivamente difficile, prendere del denaro per fare una pubblicità del genere dopo che, per e da mesi, abbiamo sparato a zero contro l'amministrazione Tambellini per questa scellerata decisione che non produrrà se non l'ennesima ghettizzazione di una categoria, sempre la stessa peraltro, cacciata dal centro storico e spedita a fare compagnia agli zoo periodici, ai clandestini o profughi o migranti che dir si voglia, al vento e al sole con quest'ultimo che, in estate, farà schiattare i poveri ambulanti e tutti coloro che si azzarderanno a fare visita a questo cimitero degli elefanti...


Ce n'è anche per Cecco a cena

8 Marzo, dov'è la festa?

mercoledì, 8 marzo 2017, 09:02

di aldo grandi

Negli anni Ottanta, quando chi scrive era poco più di uno studente universitario e poco meno di un aspirante giornalista, nel corso di una inchiesta tra i giovani e le giovani che avevano vissuto la loro gioventù durante il fascismo, capitò di incontrare, per intervistarla, la senatrice Tullia Romagnoli figlia di Ettore, uno dei più conosciuti grecisti italiani, all'epoca presidente dell'istituto Italo-Africano con sede ai Parioli. Durante la lunga chiacchierata, il sottoscritto ebbe a domandarle, visto il racconto autobiografico, se non aspirasse a diventare ambasciatrice. Lei, punta sul vivo, rispose, ricorda ancora l'autore di queste poche righe: "Mi scusi, vorrei fare, casomai, l'ambasciatore, non l'ambasciatrice" che, se male non ricorda questo umile guitto di provincia, era considerata la moglie dell'ambasciatore. In questo Evo in cui le parole, all'insegna del Pensiero Unico dominante e grazie alla Laura Bodrini e alle sue scolarette, viene sistematicamente massacrato in nome di una presunta emancipazione non solo femminile, ma, pare, di tutte le minoranze qualunque esse siano, le parole di Tullia Romagnoli suonano come una presa di posizione realmente competitiva e autocosciente. Sembra, infatti, che l'uguaglianza tra uomo e donna debba maturare nelle persone non in base ad un concreto agire quotidiano frutto del buonsenso, ma...


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Ma come si fa a votare 5Stelle?

domenica, 5 marzo 2017, 02:39

di aldo grandi

Noi, per fortuna, non abbiamo mai avuto tentazioni giacobine. Nel senso di lasciarci abbagliare da movimenti più o meno popolari il cui spessore storico e culturale è, spesso, rasente lo zero anche se, indubbiamente, portatori di istinti, mal di pancia, desiderata ed esigenze genuini e ispirati da un forte senso di ribellione. Ribelli, appunto, ancor più che rivoluzionari in grado, cioè, di apportare una reale modifica delle caratteristiche proprie di un sistema. Non siamo stati illuminati né, tantomeno, folgorati sulla via di Damasco della Lega Nord di Umberto Bossi negli anni Novanta, quando le camicie verdi di Padania sembravano in grado di attirare le simpatie di ampi strati intellettuali e sociali soprattutto dell'Italia produttiva (si fa per dire). Non lo siamo adesso nonostante una istintiva simpatia per un ex comico come Beppe Grillo il cui saltare è stato indispensabile in un mondo, politico e non solo, di vermi abituati a strisciare. Impossibile, però, votare e noi non lo faremo, per i Pentastellati, sarebbe come affidarsi a una tabula rasa, a una sorta di organismo invertebrato dove tutto e il contrario di tutto costituiscono la sua massa cerebrale. Guardate il caso Le Pen. La donna che sta terrorizzando i burocrati dell'Unione Europea ha diffuso immagini dell'Isis sul web e le è stata tolta l'immunità parlamentare. Sapete su proposta di chi? Dell'eurodeputata del Movimento 5 stelle Laura Ferrara...


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sabato, 25 marzo 2017, 16:11

Luci spente intorno alle Mura, Lucca aderisce a "L'ora della Terra"

"I cambiamenti climatici rappresentano la minaccia fondamentale per la nostra sicurezza e per la qualità della vita nostra e delle future generazioni. Nonostante gli accordi faticosamente raggiunti a livello internazionale, gli appelli autorevoli del Papa e della comunità scientifica, oggi a guidare la maggior potenza mondiale è un irresponsabile come...


sabato, 25 marzo 2017, 14:49

Altopascio: il rimorchio abbandonato se ne va

È stato rimosso questa mattina, sabato 25 marzo, il rimorchio abbandonato da anni nell'area pubblica di via delle Industrie, ad Altopascio.


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sabato, 25 marzo 2017, 13:09

La musica di Alejandra Canepa alla manifestazione "Sportivando"

La musica di Alejandra Canepa farà da cornice alla manifestazione "Sportivando" promossa dal gruppo Pentagramma Onlus, che si svolgerà domenica 26 marzo (dalle 14,30) al centro sportivo Anchetta nel Comune di Fiesole.  L'associazione, che propone un evento collettivo di incontro e di integrazione sociale, ha voluto inserire all'interno di quella...


sabato, 25 marzo 2017, 00:25

Arriva il teatro contemporaneo ai Rassicurati

Un’esplorazione che porta in figura l’esistenza dei bisogni umani, travalicando le differenze culturali, ripercorrendo la nostra storia, ognuno la sua. Questa è Archè, pièce di teatro contemporaneo frutto della decennale esperienza di laboratorio teatrale portata avanti da And Or, margini creativi, in scena domani sera, venerdì 24 marzo, al Teatro...


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sabato, 25 marzo 2017, 00:24

Bama di nuovo in campo stasera alle 21 ad Avenza contro il CMC Carrara

Bama di nuovo in campo stasera alle 21 ad Avenza contro il CMC Carrara. Dopo la brutta prova casalinga al cospetto della Libertas Livorno i rosablu troveranno, tanto per gradire, un ambientino niente male in terra apuana.


venerdì, 24 marzo 2017, 19:21

Il 2 aprile alle 21.15, nella chiesa di San Michele in Foro a Lucca andrà in scena Secondo Marco

Il 2 aprile alle 21.15, nella Chiesa di San Michele in Foro a Lucca andrà in scena Secondo Marco, uno spettacolo nato dall’incontro di due conosciuti artisti lucchesi, l’attore Nicola Fanucchi e il musicista Piero Perelli, grazie alla collaborazione con la parrocchia del centro storico di Lucca.


venerdì, 24 marzo 2017, 19:20

Il Gruppo Micologico "Massimiliano Danesi" di Ponte a Moriano organizza un ciclo di incontri dal titolo "Guarda dove metti i piedi"

Il Gruppo Micologico "Massimiliano Danesi" di Ponte a Moriano organizza un ciclo di incontri dal titolo "Guarda dove metti i piedi". Appuntamento lunedì 27 marzo alle 21 presso i locali della scuola media di Ponte a Moriano in Via Volpi Paolo Moriconi presenta: Fiori di montagna e time lapse sulle Alpi Apuane...


venerdì, 24 marzo 2017, 18:26

Due schermi al plasma da 55" per permettere a tutti gli interessati di seguire "Un pomeriggio al teatro per Remo Santini"

Vista la grande richiesta e il conseguente  esaurimento dei posti del teatro del Giglio, è stata decisa l'installazione di due schermi al plasma da 55" sul lato cinema Astra della piazza antistante il teatro, con relativa amplificazione, per permettere a tutti gli interessati di seguire "Un pomeriggio al teatro per...


venerdì, 24 marzo 2017, 17:58

"Alla Croce rossa 7.000 euro al giorno: verificare utilizzo soldi pubblici"

"Scriverò al Prefetto di Lucca e chiederò ai nostri parlamentari di verificare tramite il Ministero dell'Interno l'utilizzo del denaro pubblico per la gestione della tendopoli: circa 33 euro al giorno per ogni persona che per i 218 immigrati dichiarati fanno oltre 7.000 euro al giorno che finiscono nelle mani della...


venerdì, 24 marzo 2017, 16:41

E' l'ora della terra e Altopascio si spegne

Luci spente per accendere il cambiamento e il risparmio energetico. Questo l'obiettivo dell'Earth Hour, l'ora della Terra, appuntamento internazionale organizzato dal WWF per sabato 25 marzo. Tante le città che hanno già aderito all'iniziativa, tra le quali, per la prima volta quest'anno, anche Altopascio.