Anno 5°

sabato, 21 ottobre 2017 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

lagazzetta_prenota

Avv Alberta Cagnacci Lucca


Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

La Lucchese con Moriconi si affida all'avvocato Cantini contro Gianfelice Facchetti e la Rai, ma Gonzadi, Campani e Zappelli si dissociano

giovedì, 19 ottobre 2017, 00:30

di aldo grandi

Arnaldo Moriconi, socio di Lucchese Libertas srl con il 9,88 per cento delle quote, dice che fra qualche giorno, al massimo settimana, molti tra coloro che criticano e aprono la bocca per sparare sentenze, resteranno di stucco: "Il nostro bilancio sarà una sorpresa, la Lucchese è una società seria, corretta, pulita e vedrete quanti che adesso esitano a venire dopo faranno carte false per entrare nel sodalizio rossonero". Il Comandante Fidel è convinto di quello che sostiene e si vede lontano un miglio che non vede l'ora di togliersi dalle scarpe non qualche sassolino, ma una intera cava di pietre. Ce l'ha, presumibilmente, con tutti quelli che non credono in lui, che non vogliono accoglierlo e giudicarlo come, a suo avviso, meriterebbe, ma che, al contrario, ne mettono in dubbio capacità gestionali e potenzialità economiche. Ieri sera, durante la trasmissione in diretta sulla sua Tv, Parliamone insieme condotta da Emiliano Pellegrini, lui, Paperon de Moriconi è piombato all'improvviso accompagnato dal fedelissimo Carlo Bini e dal braccio destro, Bini Giuseppe all'anagrafe, nostro ex collaboratore fino ad alcuni anni fa...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Sussurri e grida: chi ha paura dei massoni?

martedì, 17 ottobre 2017, 01:05

di aldo grandi

Viene da ridere. In una città che vanta il più antico iscritto alla massoneria d'Italia, il violinista lucchese nonché direttore d'orchestra e tra i più importanti e apprezzati musicisti del suo tempo, Francesco Xaverio Geminiani, sembra che la parola massoneria non debba essere pronunciata se non con un lieve sussurro o che, addirittura, la categoria sia in via di estinzione. Noi, ad esempio, in 28 anni che viviamo in questa valle di lacrime ex oasi dc, di massoni ne abbiamo conosciuti e ne conosciamo, oltreché stimiamo per la loro onestà intellettuale e la loro limpidezza nel non nascondersi, anzi, nel non avere timori a dichiararsi, solo due: Roberto Davini e Giorgio Serafini. E ha fatto bene quest'ultimo ad aprire la loggia di recente a tutti coloro che volessero apprendere i rudimenti della specie e avvicinarsi ad un mondo che, ormai, di carbonaro e di segreto non dovrebbe avere alcunché. Invece no, esiste ancora, purtroppo, la tendenza a guardare ai massoni come a una sorta di misteriosi figuri impegnati in chissà quali intrallazzi o esercizi tutt'altro che spirituali per dirla alla Ignazio de Loyola, padre dei Gesuiti che, a volerla dire provocatoriamente, fu un probabile antesignano massone adepto di una congrega che, all'epoca, era denominata los Ambrados (gli Illuminati) guardata con occhio malevolo dalla Santa Inquisizione spagnola. Prendiamo, ad esempio, la giunta dei Bradipi ossia la Tambellini's Band che, proprio poche ore fa, con un comunicato, ha annunciato l'inaugurazione, per il 18 ottobre, della nuova statua in memoria e onore di Francesco Xaverio Geminiani...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Meglio dello Ius Soli, lo Ius Accompagnati

domenica, 15 ottobre 2017, 12:39

di aldo grandi

Noi non sappiamo quale sia il significato recondito di uno sciopero della fame, peraltro limitato a un giorno e, quindi, più che altro un timido colpo al sovrappeso, in favore dello Ius soli. Nemmeno conosciamo i motivi per cui non tutti gli assessori né i consiglieri comunali di maggioranza hanno scelto di aderire all'iniziativa, invero scopiazzandola con il solito, innato senso di provincialismo che alberga, purtroppo, a queste latitudini dove ciò che accade a Roma è, per forza di cose, giusto e migliore. Sappiamo, però, quali sono le ragioni che ci fanno scegliere di preferire, allo Ius soli, lo Ius accompagnati, ossia una cena in compagnia, un pranzo di gruppo, tutto purché mostrare, magari all'insegna di un menù a base di quel maiale che, fra qualche anno, complici le politiche immigrazioniste scellerate di questa tribù di sottosviluppati verniciati di rosso, sarà, probabilmente, costretto ad espatriare. Ce lo vedete, infatti, voi, il prosciutto crudo così nutriente e consigliato anche nelle diete più accese, sulla mensa delle scuole italiane dove la maggioranza degli alunni sarà tutta di fede islamica? E il ragù, quello che sapevano fare le cuoche lucchesi alternando due terzi di macinato di manzo a un terzo di macinato di maiale? E come farà la rossa Emilia a produrre tutti quei prosciutti che sforna oggi? Chi li acquisterà, ma, soprattutto, chi li venderà?...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Luigi Lazzareschi, che peccato (e che errore) non averlo in Fondazione

venerdì, 13 ottobre 2017, 13:03

di aldo grandi

Chi scrive alterna momenti di grande lucidità e capacità di analisi ad improvvise amnesie e gaffe incredibili. La prima volta che gli fu presentato Luigi Lazzareschi fu alcuni anni fa, quando ancora esisteva anzi, aveva appena aperto la splendida sede di Piazza San Michele, la Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia. Fu il presidente Alessio Colomeiciuc a organizzare un evento con i giornalisti e noi sedemmo al medesimo tavolo al quale si trovava, appunto, l'imprenditore Sofidel, a tutti molto conosciuto, al sottoscritto poco o nulla anzi, più nulla che poco, ma era questione di ignoranza. La nostra. Più avanti ci siamo imbattuti altre volte durante qualche cerimonia ufficiale, in questo personaggio le cui caratteristiche principali, al di là delle indubbie qualità professionali, sono la riservatezza, la modestia, il rifiuto della mondanità eletta a sistema, ma anche l'orgoglio di ciò che ha saputo realizzare e la consapevolezza di ciò che esso significhi. L'autore di queste parole avrebbe voluto incontrarlo, trovare il modo di scambiarci due parole e fare quello che ha sempre fatto quando ha voluto contattare o incontrare qualcuno: nessun intermediario, vis à vis e da un lato la propria - la nostra - capacità di convincere, dall'altra l'altrui potenzialità di scegliere. Così, un pomeriggio, mentre eravamo in attesa in quel di Tassignano in un bar, ci accorgemmo dell'ingresso di Luigi Lazzareschi. Prendemmo coraggio a due mani e, al momento di andarsene, lo fermammo...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Io, simpatizzante tradito da Massimo Mallegni

lunedì, 9 ottobre 2017, 19:14

di aldo grandi

Che tristezza. Accorgersi di aver dato fiducia, di aver provato simpatia per un politico che, al momento giusto, ha tradito le aspettative di coloro che avevano votato e creduto nel suo operato. Per carità, un giornalista sa bene, il sottoscritto in particolare, che i politici, tutti, fanno schifo fino a prova contraria, ma in questo caso i trascorsi, il patito, le disavventure giudiziarie, la consapevolezza di voler riscattarsi, l'esserci in parte riuscito con un iperattivismo produttivo almeno sul fronte artistico-culturale e dell'ordine pubblico, avevano dato adito a una timida speranza che Massimo Mallegni fosse, realmente, il sindaco di cui Pietrasanta aveva bisogno per risalire la china dopo la cupezza della giunta verniciata di rosso che l'aveva preceduto. Anche la politica refrattaria ad ogni immigrazionismo spinto, spesso in polemica con la prefetta figlia dell'alchimista, Giovanna Cagliostro, aveva prodotto effetti consistenti. Peccato che, lo abbiamo scoperto dopo, la Sinistra aveva ragione quando sosteneva che l'obiettivo principe di Mallegni era quello di calare a Roma ogni tanto per farsi vedere e promuoversi come futuro candidato per Forza Italia, il partito della Mummia, alle prossime - se mai ci saranno - elezioni politiche. La cena improvvisata, si dice, ma nessuno ci crede, con Matteo Renzi, è stata la dimostrazione di una pochezza contenutistica e di un opportunismo e calcolo politici allucinanti. E non tanto perché Renzi era ed è il rappresentante del Pd, il partito più antinazionale, antiidentitario in sostanza antituttoquelloche Mallegni...

 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Arnaldo di nome, Moriconi pardon, Paperoni di cognome

domenica, 8 ottobre 2017, 13:54

di aldo grandi

Ha la barba di Fidel Castro, il volto vagamente e anche qualcosa di più, somigliante al lider maximo, ma del fondatore di Cuba comunista non ha le phisique du role e, fortunatamente, nemmeno quella logorrea che lo conduceva a parlare per ore senza che nessuno, come è uso nei regimi cosiddetti democratici, ma da una sega, abbia mai osato interromperlo. Arnaldo Moriconi divenuto, ormai e per i soci ella Lucchese Libertas 1905, Arnaldo Paperoni per via di quel piccolo particolare denominato soldi a volontà, è l'indiscusso e lontano dai riflettori protagonista di questa stagione rossonera. In passato molti hanno ironizzato su di lui e sulla sua nomea di essere uomo dalle manine, più che dalle maniche, corte, ma il dato di fatto, oggi come oggi, è che se non ci fosse lui i colori rossoneri avrebbero il medesimo valore e la stessa prospettiva che hanno i cristiani di fronte all'islam invadente e imperante: ossia zero virgola zero. Arnaldo de Paperoni, nell'era del dopo Bacci, è, a tutti gli effetti, colui che, senza nulla togliere a Lucchese Partecipazioni e a Lucca United, ha messo e mette regolarmente mano al portafoglio quando c'è bisogno di dare ossigeno alla truppa. L'ultimo mese, ad esempio, pare che abbia sborsato qualcosa come 200 mila euro per fare fronte alle pendenze, stipendi e tutto il resto, così da non far incorrere la squadra in punti di penalizzazione...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Corsi e... ricorsi storici: Santini sconfitto una seconda volta

mercoledì, 4 ottobre 2017, 18:52

di aldo grandi

Il Tar ha rigettato, sputato, respinto, vomitato il ricorso presentato dall'ex candidato a sindaco dell'opposizione Remo Santini sconfitto a giugno nella tornata elettorale che ha portato al governo della città il sindaco che balla la danza della pioggia e sventola in comune la bandiera degli zingari. Non avevamo dubbi nemmeno noi, come ha giustamente e chissà quanto godendo detto, tra le segrete stanze, il Tambellin Man di S. Alessio. In fatto di ricorsi siamo, ormai, vaccinati e sappiamo come vanno a finire. Chi perde, sostanzialmente, non ci sta e, così, le prova tutte, anche quelle più inutili e ridicole, per tentare di ribaltare il risultato delle urne, soprattutto, se il risultato finale a suo sfavore è di appena... 361 voti. A Viareggio ci ha provato anche il candidato Massimiliano Baldini, ma dopo aver vinto in primo grado, il Consiglio di stato gli ha dato torto rimettendo sul trono quel re senza corona che è, ormai, diventato Giorgio Del Ghingaro, uomo applaudito inizialmente e giustamente, adesso divenuto insopportabilmente insopportabile e politicamente imbarazzante. Per chi ha creduto in lui intendiamo. A Lucca Remo Santini ci ha messo un po' a smaltire la sbornia elettorale dovuta a una sconfitta inaspettata, ma, purtroppo per lui e, in particolare, per noi, causata dalla presunzione, nel senso letterale del termine, di avere già messo le mani sul palazzo dei Bradipi...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Alessandro Tambellini, un elefante in un negozio di porcellana

domenica, 1 ottobre 2017, 16:32

di aldo grandi

Ha fatto bene il sindaco Alessandro Tambellini, alcuni giorni fa, al ristorante del centro storico dove ci siamo incrociati, a evitare di salutarci o anche solo di voltare lo sguardo dalla nostra parte. Ci saremmo vergognati noi anche solo a rispondere si sarebbe, presumibilmente, adirato lui nel doverlo, magari per educazione, fare. Meglio, invece, ignorarsi, poiché sarebbe davvero difficile non spendere un giudizio pessimo, terribile, sprezzante nei confronti di questo primo cittadino che, a tutti gli effetti e complice la sua truppa di feudatari e vassalli oltreché servi della gleba, ha la grande dote di essere, puntualmente, intempestivo. Simile a un elefante in un negozio di porcellana, non coglie mai il momento giusto per stare zitto, ma, anzi, apre puntualmente il forno quando l'orario di chiusura è già passato da un pezzo. E' accaduto pochi mesi fa, quando se ne uscì come i dolori con il comunicato che metteva in guardia contro il risorgente fascismo e c'era appena stato un attentato dell'Isis, accade nuovamente oggi dopo che a Marsiglia sono state sgozzate a colpi di coltello dal solito seguace dell'islam due donne alla stazione ferroviaria. E' arrivato, infatti, puntuale, il comunica stampa del comune di Lucca con cui mister Tambellin Man dichiara che lo Ius Soli è improrogabile. Vi rendete conto? E' come un elefante in un negozio di Capodimonte: come si muove, spacca tutto...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Meglio un ebreo in casa che un musulmano all'uscio

venerdì, 29 settembre 2017, 21:15

di aldo grandi

Oggi, per chi non lo sapesse e per chi, vedi i nostri politicanti della Sinistra da strapazzo compresi gli stupidi studenti che scendono in strada in nome della Rivoluzione - tutti rivoluzionari sì, ma con la fame degli altri - comincia lo Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell'espiazione. Esso inizia al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di Tishri (tra settembre e ottobre) e continua fino alle prime stelle della notte successiva. Nel 2017 è compreso tra il 29 e il 30 settembre. Nel 1973, Egitto e Siria, approfittando del fatto che il popolo ebraico era in digiuno e in preghiera e che persino la Tv e la radio israeliane avrebbero taciuto per 25-26 ore, lanciarono quella che passò alla storia come la Guerra del Kippur. Un attacco a tradimento al quale, inizialmente, si opposero poche migliaia di soldati israeliani che vennero travolti e uccisi nell'attesa che il resto della nazione prendesse coscienza e informazione di ciò che stava accadendo. Noi, che ebrei non siamo, ma che, lo diciamo con convinzione, con gli ebrei stiamo senza se e senza ma, crediamo sia giusto, oggi, manifestare la profonda vicinanza di chiunque ami la libertà, l'Occidente, la cultura, la tradizione, l'identità di un popolo, a Israele, l'unico Paese la cui gente è stata sistematicamente massacrata nel corso dei secoli solo e soltanto per non aver mai voluto rinunciare alla propria identità...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Me lampioni? No, me cojoni!

lunedì, 25 settembre 2017, 20:47

di aldo grandi

Il quotidiano La voce del padrone ha pubblicato una intervista al sovrintendente Luigi Ficacci il quale ha detto di aver concesso l'autorizzazione alla D'Alessandro&Galli per il taglio dei tre lampioni sulle mura. All'Opera delle Mura, al contrario, hanno ribadito che loro non hanno avuto alcuna risposta alla lettera inviata al dottor Ficacci in cui chiedevano un parere sulla domanda avanzata dall'organizzazione del concerto dei Rolling Stones di procedere alla segatura dei tre reperti datati 1911. Inoltre la stessa Opera delle Mura che, ricordiamolo, ha voce in capitolo e piuttosto robusta sul monumento nostrano, aveva respinto il parere dell'esperto cooptato da D'Alessandro per sostenere la necessità di un immediato taglio. Ora, forse è bene intendersi su questo aspetto: è ovvio e indiscutibile che la minaccia nucleare del demente nordcoreano Kim Jong Un sia senza dubbio argomento e questione più rilevante di tre poveri lampioncini in ghisa di 106 anni. Ma qui non si tratta di rilevanza politica e storica, ma di essere presi per il culo e, inoltre, dover anche sorridere e, magari, fare finta di niente. Preferiremmo, insomma, che qualcuno, il Tambellino o anche il promoter del Summer Festival ammettessero di aver commesso un errore, senza cattiveria né dolo, ma frutto della fretta e della superficialità. Tutto qua. Una onestà intellettuale che nessuno dei due e non solo ha, perché in questa città l'onestà intellettuale si trova, al massimo, al cesso pubblico di via delle Chiavi d'Oro...


Pagina: 1 2 » di 2 totali

carismi san miniato


bonito400


BF Cristiana Francesconi



prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


il casone


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Ultime notizie brevi


top speed autolavaggio


sabato, 21 ottobre 2017, 17:33

"Pensioni, occupazione, sanità, contratti": mobilitazioni sulla Legge di Bilancio a Firenze, Lucca e Siena

"Cambiare le pensioni, difendere l'occupazione, garantire la sanità, rinnovare i contratti": con questi obiettivi si svolgeranno in tutta Italia iniziative di mobilitazione di CGIL, CISL e UIL sulla Legge di Bilancio. In Toscana martedì 24 ottobre sono in programma tre Attivi unitari e avranno luogo a Firenze, Lucca e Siena con...


sabato, 21 ottobre 2017, 16:21

Selezione pubblica Istruttore Direttivo Tecnico Porcari

Il Comune di Porcari rende noto che è indetta una selezione pubblica per titoli e colloquio per la copertura, a tempo pieno e determinato, di n. 1 posto di istruttore direttivo tecnico (cat. giuridica D/1, posizione economica D/1) da destinare al servizio Pianificazione territoriale, Ambiente e SUAP. Scadenza presentazione domande di partecipazione: 2...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


sabato, 21 ottobre 2017, 13:48

Carismi: accordo positivo, chiude il cerchio delle ristrutturazioni in Toscana. Comunicato Fisac Cgil Toscana

L'accordo raggiunto ieri sera tra sindacati e Carismi/ Credite Agricole rappresenta un risultato positivo che restituisce serenità ai lavoratori e prospettiva di rilancio in un grande e solido gruppo bancario europeo ad un Istituto così importante per la nostra regione.


sabato, 21 ottobre 2017, 13:38

Fuoriclasse 2017, appuntamento con la prevenzione del tumore al seno

Ritorna il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Anche quest'anno, il Comune di Lucca, l'Azienda USL Toscana nord ovest e Je suis BB  - Breast and Brain, in collaborazione con la Fondazione Campus e i comitati per l'imprenditoria femminile, organizzano un incontro pubblico dedicato alla sensibilizzazione e alla ricerca sul...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


sabato, 21 ottobre 2017, 13:36

Dal trauma di Caporetto alla riscossa del Piave: fronte militare e fronte interno in Italia dal 1917 al 1918: un seminario dell'associazione Amici del Machiavelli

Dal trauma di Caporetto alla riscossa del Piave: fronte militare e fronte interno in Italia dal 1917 al 1918.


sabato, 21 ottobre 2017, 13:35

Pista ciclo-pedonale Lammari-Lunata, lunedì 23 ottobre si presenta il progetto

Lunedì 23 ottobre alle ore 21 nella sede dei donatori di sangue Fratres in via della chiesa a Lunata si terrà un’assemblea pubblica per la presentazione del progetto della pista ciclo-pedonale Lammari-Lunata. Saranno presenti il sindaco Luca Menesini e l’assessore ai lavori pubblici Pier Angelo Bandoni.


sabato, 21 ottobre 2017, 13:24

Corsi sportivi di Yoga a Capannori

Nell'ambito dei corsi comunali patrocinati dal Comune di Capannori, da più di vent'anni AICS Freetime organizza corsi di Yoga. Da tempo la sede è stata individuata nei locali accoglienti dell'Associazione di Volontariato sociale di Zone, in via della Cataratta a Capannori.


sabato, 21 ottobre 2017, 07:25

In San Paolino si svolgerà, oggi, la prima edizione del "Nuovo Gioco dell'Oca"

Si svolgerà, oggi, sabato 21 ottobre 2017, la prima edizione del "Nuovo Gioco dell'Oca", presso la Casermetta San Paolino, organizzato dall'Associazione ANIMAta...mente.


venerdì, 20 ottobre 2017, 20:10

Come imparare a muoversi nel mondo del web: lezioni degli Amici dell'Agorà

L’associazione Onlus Amici dell’Agora, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Agora di Lucca organizza un Mini Corso di informatica, con relatore del Corso il dottor Marraccini Alessandro, in 3 lezioni gratuite, che si terranno nelle giornate di mercoledì 8-15-22 novembre 2017 dalle 21,15 alle 23, presso la Biblioteca Agorà, per...


venerdì, 20 ottobre 2017, 19:02

Giordano Bruno Guerri e Paolo Bolpagni ospiti del Rotary Club

Alla conviviale di giovedì 19 ottobre tenuta dal Rotary Club nella mansarda di Palazzo Bernardini, sono intervenuti il Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e il Direttore della Fondazione Ragghianti Paolo Bolpagni, che nel pomeriggio, insieme ad altri relatori, avevano dato vita ad un interessante dibattito presso la Fondazione Banca...