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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Giorgio Del Ghingaro e l'ultimo treno per Roma

domenica, 10 dicembre 2017, 21:42

di aldo grandi

Ci stavamo domandando quando sarebbe accaduto. Non tanto e non solo perché riteniamo che, di fronte alla nullità di una infinità di squallidi politicanti da strapazzo, il Nostro appaia quasi un gigante, quanto perché, dopo il Grande Passo di Massimo Mallegni sindaco dimissionario di Pietrasanta nonché suo grande amico e interlocutore, Giorgio Del Ghingaro, stessa ambizione e altrettanta smisurata considerazione di se stesso, non poteva essergli da meno. Tutti e due, sia pure su sponde, apparentemente, opposte, innamorati della poltrona romana più ancora che di qualunque incarico locale sia pure il massimo consentito se si tiene a una comunità, ossia quello di sindaco. E' stato il capogruppo di Viareggio Democratica a lanciare l'ipotesi di lavoro, ovviamente non senza sapere che la cosa sarebbe stata, quantomeno, tutt'altro che sgradita al diretto interessato. Apprendiamo, così, che Giorgino Del Ghingaro non vuole perdere l'ultimo treno per Roma. Sì, perché è chiaro che o ci prova questa volta oppure può anche chiudere baracca e burattini e restare a fare quel che, dalla pronuncia del consiglio di stato in poi, non gli è più piaciuto, ossia il primo cittadino di una città, Viareggio, che non ha mai sentito veramente propria così come i suoi abitanti non hanno mai avvertito lui, forse sbagliando, come il proprio rappresentante. Sulle orme, quindi, del futuro candidato di Forza Italia Massimo Mallegni che si sta spendendo a destra e a manca per cominciare la sua corsa alla poltrona romana... 


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Il nemico in casa

giovedì, 7 dicembre 2017, 22:06

di aldo grandi

Certo che adesso i giornalisti cosiddetti progressisti e politically correct avranno di che sbizzarrirsi per attaccare Donald Trump, colui che, primo e unico nella storia, ha scelto Gerusalemme come sede dell'ambasciata Usa nonché come capitale effettiva di Israele. Adesso, tutti coloro che giustificano persino l'ingiustificabile, potranno dire e scrivere che i futuri attentati in Europa e nel mondo contro cristiani, occidentali, americani, europei saranno comprensibili a causa della scelta di Trump. E giù a genuflettersi, a frustrarsi, a chiedere scusa e perdono, a concedere tutto e anche di più pur di non dover subire l'ira dei musulmani. Hanno ragione coloro che sostengono come gli attentati fino ad oggi commessi contro l'Occidente siano stati posti in essere anche mentre Gerusalemme non era la capitale dello stato ebraico. Diciamo che, adesso, con il passo di Trump, anche l'Europa, abituata a destreggiarsi in mezzo all'ipocrisia, dovrà scegliere da che parte stare. E a seconda di ciò che farà, si troverà, comunque, spezzata, spiazzata, disgregata, dilaniata, ostaggio di una guerra civile interna che la distruggerà, probabilmente, per sempre in quanto entità in grado di possedere e mantenere una propria identità. Non entriamo, al momento, nella questione di merito, ossia se sia giusto o meno ciò che ha fatto Trump. Lo ha fatto, punto e basta. Ha pensato da americano e ha fatto ciò che aveva promesso in campagna elettorale...


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Assalto all'Arma: carabinieri abbandonati, bistrattati, umiliati e derisi. E gli Alti Papaveri stanno a guardare

martedì, 5 dicembre 2017, 00:18

di aldo grandi

Che questo sia un Paese di merda è, ormai, cosa risaputa e pare entrata anche nelle consuetudini e nei modi di dire. Un Paese e usiamo la P maiuscola per tenerezza ancor più che per rispetto, dove le cose non solo vanno alla rovescia, ma dove l'imbecillità e la strumentalizzazione oscena dei pochi finisce per comandare e relegare i tanti nel limbo della paura e della debolezza. Abbiamo assistito all'incredibile scoop di uno pseudocronista che è andato a fotografare una bandiera appesa all'interno di una camera di una caserma dei carabinieri. E', cioè, andato a scattare una foto in casa d'altri e questo scherzo, decisamente ispirato dalla solita Ideologia Comunista, costerà sicuramente caro a questo ragazzo in divisa per il semplice motivo che i suoi superiori che, si badi bene, la pensano esattamente come lui, se la sono fatta addosso di fronte ai soliti giornalisti della Sinistra politicamente corretta e del Pensiero Unico dominante. Allora, il militare, giovanissimo e laureando in storia - ma poteva anche essere meno giovane e con appena la terza media - ha osato appendere al muro una bandiera della marina imperiale tedesca della prima guerra mondiale...


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Il Regno dell'Ipocrisia

venerdì, 1 dicembre 2017, 18:51

di aldo grandi

Alleviamo conigli e poi ci lamentiamo se non sanno comportarsi da leoni. Da qualche parte, questa frase, è stata pubblicata, presumibilmente su un profilo facebook e al di là di tutte le differenze storiche, fa il paio con quella, più famosa e risalente alla prima guerra mondiale quando, su un muro, apparve la scritta: Meglio vivere un giorno da leoni che cento anni da pecore. Non fu, certo, Mussolini, a inventarla, lui che, a onor del vero, leone davvero non fu se, al momento di fuggire verso la Svizzera, si era vestito da soldato tedesco indossando un pastrano e l'elmetto dei crucchi, ma fu scoperto e consegnato ai partigiani poco fuori l'abitato di Musso sulla sponda occidentale del lago di Como. La verità, come sempre, sta nel mezzo e ci vuole ben poco per accorgersi che tutto ciò che predica questa società benpensante, in realtà contribuisce in maniera assolutamente inesistente a far sì che gli adolescenti e i ragazzi di oggi diventino gli uomini in grado di portare avanti qualsiasi bandiera un domani. Viviamo, cioè, nel Regno dell'Ipocrisia dove il Pensiero Unico Dominante alberga non soltanto grazie all'ideologia della Sinistra, ma anche a seguito del comune senso del pudore che spinge a non entrare mai in conflitto oggi per non correre il rischio di trovarsi di fronte un nemico l'indomani...


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La dittatura dell'antifascismo

martedì, 28 novembre 2017, 06:46

di aldo grandi

Se oggi, anno di (dis)grazia 2017, a distanza di quasi ottanta anni da quando è finita la guerra civile, la Sinistra ha bisogno ancora di emettere gli squittii per un ipotetico rigurgito fascista, non si può non pensare, con devastante consapevolezza il sottoscritto, all'atmosfera e all'aria che si respiravano negli anni Settanta, quando, veramente, pensarla diversamente e militare dalla parte sbagliata poteva significare lasciarci la pelle. Invece di cercare una pacificazione che tenda all'unità, il Pd e i partiti suoi satelliti invocano leggi speciali contro chiunque la pensi diversamente da loro, ispirandosi, in questo, ai principi di un antifascismo che non solo fa a cazzotti con la realtà e l'evidenza, ma che dimostra sempre di più l'ipocrisia, la strumentalizzazione, la mistificazione e la volontà di oppressione, soppressione e repressione di questa classe dirigente cresciuta a bombe molotov e falsità. Provocano, istigano, denunciano, smantellano, distruggono, inventano verità esistenti solo nelle loro menti deviate e per dargli un fondamento, si avvalgono dei servi sciocchi, dei giornalisti invertebrati che proliferano a qualunque latitudine, degli intellettuali falliti e frustrati, degli ex militanti vecchi bavosi e, ormai, escrementi di una società in dissoluzione. Non accettano il diverso, loro che si vantano di essere i protettori di ogni minoranza, ma che odiano la maggioranza solamente perché usa il buonsenso e ragiona con la pancia che è molto meglio, quasi sempre, della testa...


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A cosa serve la Giornata mondiale contro la violenza alle donne se non si puniscono in maniera esemplare coloro che tale violenza commettono?

giovedì, 23 novembre 2017, 19:19

di aldo grandi

Il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne dall'Assemblea Generale della Nazioni, ma, probabilmente, il 21enne albanese, clandestino in Italia, con precedenti per furto e rapina, nemmeno lo sapeva. Non che, per carità, se lo avesse saputo si sarebbe comportato diversamente, ovverosia avrebbe ugualmente massacrato a colpi di manico di scopa - in legno - la povera diciottenne lucchese finita all'ospedale con 40 giorni di prognosi e un timpano perforato. Diciamo la verità: della giornata dei diritti delle donne a queste bestie, a questi bastardi, a questi figli di puttana provenienti da culture dove la donna è considerata ancora meno, se vogliamo dare un appiglio alle femministe nostrane, di quanto non sia considerata alle nostre latitudini, frega assolutamente niente. Zero virgola zero. Eppure siamo sicuri che nessuna scenderà in pista pardon, in strada, per manifestare contro l'arrivo di milioni di clandestini i cui usi e costumi rasentano quelli dell'uomo primitivo. Sì perché, notate bene, quando la polizia ha trovato il carnefice, questi, dopo aver sequestrato...


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Io sto con gli sbirri

domenica, 19 novembre 2017, 16:56

di aldo grandi

In senso spregiativo la parola sbirro viene, da sempre, utilizzata all'indirizzo, indistinto, di un poliziotto o di un carabiniere. Una volta esso apparteneva, strettamente, alla cultura mafiosa mentre, poi, con l'arrivo della contestazione e del Sessantotto, Settantasette e via di questo passo, è diventato patrimonio della sinistra extraparlamentare prima, parlamentare poi visto che, seduti con le chiappe ben protette sulle poltrone di Montecitorio e Palazzo Madama, ci sono stati e ci sono tutt'ora numerosi ex militanti nelle formazioni che, nemmeno tanto tempo fa, erano soliti lanciare contro i rappresentanti delle forze dell'ordine tutto quello che capitava loro a tiro. Chi scrive non ha mai scagliato nemmeno un bottone, non soltanto verso agenti o militari, ma nemmeno verso studenti di opposte fazioni che, nella Roma degli anni di piombo era facile incontrare, a destra e a sinistra, per i quartieri della capitale. Il 16 marzo 1978, il sottoscritto come ha più volte ammesso, idiota fino all'inverosimile, con l'attenuante - o aggravante a seconda dei punti di vista - di essere appena diciassettenne e straordinariamente ignorante, alla notizia del sequestro del presidente della Dc Aldo Moro e del massacro della sua scorta, ebbe un sussulto di esaltazione subito represso da un collega di lavoro che lo redarguì dandogli dell'imbecille. Aveva ragione. Più tardi, guarda il destino che cosa combina, l'ex suocero di colui che scrive sarebbe stato il fratello di Domenico Ricci, all'epoca autista di Aldo Moro trucidato senza pietà mentre, quella mattina in via Fani, cercava di andare avanti e indietro con l'auto bloccata tra la Fiat 128 targata CD con, alla guida, Mario Moretti...


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Siamo in guerra

venerdì, 17 novembre 2017, 00:27

di aldo grandi

Non è una esagerazione né, tantomeno, una boutade. Siamo in guerra, una guerra non dichiarata, subdola, strisciante, un conflitto dove non si sparano, fortunatamente, colpi di cannone, di fucile o di pistola, ma qualcosa che, sia pure senza ferire a morte, fa molto male, ma, soprattutto, distrugge forse anche di più perché pur lasciando in vita, finisce per minare, smembrare, devastare, annientare ogni capacità di resistenza dell'individuo. Loro hanno deciso. I signori del Nuovo Ordine Mondiale, i colletti bianchi inamidati giacca e cravatta, i servi di quel sistema che un giorno volevano abbattere e nel quale, adesso, sono immersi fino all'ultimo dei pochi capelli rimasti, vogliono ridurre all'uniformità l'intero genere umano sotto la bandiera di una eguaglianza fittizia prodotto dell'annientamento sistematico e pianificato di ogni differenza. Ci uccidono giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno e per farci digerire meglio il nostri funerale ci infliggono, complice una casta di giornalisti e intellettuali prezzolati e pagati per la loro obbedienza assoluta, i sensi di colpa più disparati al fine di farci sentire non solo peggiori, ma anche peccatori senza speranza, esseri umani mortificati nel loro desiderio di sentirsi sovrani laddove la stessa Costituzione, ormai bollita, assegna loro questa prerogativa. Nelle aule di (in)giustizia, in Tv, sui giornali, nell'Ideologia imperante madre del Pensiero Unico Dominante chi non si adegua... 


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Appalto di 43 milioni di euro per accogliere 1680 clandestini, wi-fi compreso. Poi si lamentano se la gente vota CasaPound

domenica, 12 novembre 2017, 11:56

di aldo grandi

Poi si lamentano se la gente vota CasaPound. Diciamola tutta la verità: se qualcuno decidesse, a dispetto delle disposizioni transitorie di una Costituzione bollita, di ricostituire il partito fascista, bene, alle eventuali elezioni politiche non ci sarebbe storia. Sì, perché ciò che stanno facendo all'Italia, quello che stanno facendo agli italiani, è il più vergognoso, bastardo, schifoso, lurido dei tradimenti e a perpetrarlo è una classe politica, tutta orientata a Sinistra, ideologizzata e ispirata a falso buonismo, che governa un Paese sia pure sfasciato e che questo Paese e la sua gente dovrebbe tutelare, proteggere, promuovere. Invece no, niente di tutto questo. Il clandestino, profugo o migrante che dir si voglia, viene prima, sempre e comunque, sempre e dovunque. E non è, si badi bene, il nostro, un bieco razzismo, un manifesto oscurantismo, un risorgente fascismo. No, è la pura e semplice verità derivante da una constatazione evidente sotto gli occhi di tutti a patto che non si voglia ricoprirsi gli occhi con fette di prosciutto scadute. Il consigliere comunale Bindocci, uno dei pochi, al di là dei limiti impostigli da un partito, i 5Stelle, che un giorno dice una cosa e l'altro ne fa un'altra, denuncia l'incredibile business che esiste dietro un'accoglienza che, se non fosse lautamente retribuita, sarebbe già finita da un pezzo... 


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Ultime notizie brevi


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domenica, 10 dicembre 2017, 23:50

Notte di lavoro per il Consorzio di Bonifica: realizzati interventi a Marlia e nella zona nord del Capannorese

Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord è attivo sul territorio, per fronteggiare le impervie condizioni meteo che si stanno abbattendo sul comprensorio.In Lucchesia, gli uomini e i mezzi dell’Ente consortile sono al lavoro, fin dall’inizio della serata, in particolare a Marlia e nella zona nord del Capannorese; le forti...


domenica, 10 dicembre 2017, 21:14

Si conclude martedì 12 dicembre il corso di micologia di base

Si conclude martedì 12 dicembre il corso di micologia di base organizzato in cinque appuntamenti dal Gruppo Micologico Lucchese “Benedetto Puccinelli.


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domenica, 10 dicembre 2017, 21:07

La Società dei Lettori presenta il libro 'Sacrificio'

Giammattei Tecla, presidente della società lucchese dei lettori, presenta l'incontro che si terrà mercoledì 13 dicembre alle 18 presso l'auditorium della Fondazione Banca del Monte - p.za S. Martino, durante il quale lo scrittore Andrea Carraro presenterà il suo libro "Sacrificio". L'incontro sarà organizzato dalla società lucchese dei lettori.


domenica, 10 dicembre 2017, 12:36

A Capannori la prima assemblea di Potere al popolo Lucca

Si svolgerà giovedì prossimo, 14 dicembre, alle ore 21, presso la Sala riunioni del Comune di Capannori, in piazza Aldo Moro, la prima assemblea di Potere al popolo Lucca, un'iniziativa - collegata ad una rete nazionale - per costruire, dal basso, una lista popolare alle prossime elezioni politiche."L'idea - si...


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domenica, 10 dicembre 2017, 10:27

Programmazione del Cineforum Ezechiele 25,17 a Lucca del 12 dicembre

Il film della settimana del Cineforum Ezechiele 25,17 al Cinema Astra di Lucca è "The Square" del regista norvegese Ruben Ostlund, vincitore della Palma d'Oro come miglior film al Festival di Cannes 2017. La visione del film è preceduta alle 21.00 dalla proiezione del cortometraggio "La Partita" realizzato da Giuseppe...


sabato, 9 dicembre 2017, 20:33

Allerta meteo, il Comune di Porcari lancia un avviso ai cittadini che abitano in prossimità dei corsi d'acqua

La Protezione civile ha diramato un'allerta meteo per pioggia e neve per le prossime 24 ore. Il Comune di Porcari lancia un avviso tutti i cittadini che abitano in prossimità di corsi e canali con grande portata come rio Fossanuova, rio Ralla, rio Tazzera e specialmente per chi abita in...


sabato, 9 dicembre 2017, 16:18

Incontro su "Rifiuti Zero" al Polo Tecnologico di Segromigno in Monte

Lunedì 11 dicembre 2017 alle 21, presso il Polo Tecnologico di Segromigno in Monte, in via Nuova 44A, si terrà l'incontro "Rifiuti Zero" con le famiglie.


sabato, 9 dicembre 2017, 16:12

Altopascio, conclusi i lavori al nido comunale “Primo Volo”

Sono conclusi i lavori all'asilonido comunale “Primo volo” di Spianate. Il Comune ha infatti risolto i problemi legati alle infiltrazioni di umidità e rifatto completamente la pavimentazione e le rampe di accesso all’asilo. L'intervento va ad aggiungersi a quelli già realizzati e agli altri messi in programma dall'amministrazione comunale per...


sabato, 9 dicembre 2017, 16:08

Il circolo "Catalani" organizza la guida al balletto "Lo Schiaccianoci" di Cajkovskij

Lunedì 11 dicembre alle ore 21, presso la Saletta "Catalani" situata all'interno del San Luca Palace Hotel, il Circolo amici della musica "Alfredo Catalani", propone ed organizza la guida al balletto "Lo Schiaccianoci" di Cajkovskij


sabato, 9 dicembre 2017, 12:59

Mercatini e prodotti tipici a Montecarlo

Un’ottima giornata quella avviata a Montecarlo tra mercatini di Natale, la degustazione di dolci e vin brule, i presepi, i locali accoglientI per il caffè il the l’aperitivo e l’ottima ristorazione.Fino alle ore 20 nella centrale via Roma, senza costo per la sosta, un’ottima location per una giornata a passeggio...