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Cronaca

Donna marocchina umiliata, offesa e truffata dal marito e da un imprenditore

giovedì, 23 agosto 2012, 14:15

Ancora un comportamento vessatorio ai danni di una donna scoperto dalla squadra mobile che, al termine delle indagini, ha denunciato due soggetti (un italiano ed un marocchino) per falso e truffa. La parte offesa è una giovane marocchina, appena 20enne, proveniente da un villaggio dell’Atlante, che dopo alcuni anni di separazione forzata dal marito venuto in Italia per migliorare le proprie condizioni di vita e che fa l’operaio, riesce ad ottenere il visto per ricongiungimento familiare ed a raggiungere finalmente lo sposo.

Ma giunta in Italia, il suo intuito femminile le fa capire che qualcosa è cambiato nel menage familiare, poiché il marito non sembra così entusiasta di averla vicino. Dopo qualche mese la donna è costretta a rientrare in Marocco per gravi problemi familiari, risolti i quali preannuncia raggiante di voler rientrare in Italia. Lo sposo, però, inaspettatamente le riferisce di rimanere pure in Marocco perché lui si è intanto innamorato di un’altra connazionale che vive come lui a Capannori. Ma la moglie non demorde: ritorna in Italia e raggiuntolo, cerca di convincere in tutti i modi il marito a riaccettarla, anche se questo resiste al continuo pressing della donna.

Fino a che ha un’ idea geniale: la convince che tra loro non ci potrà essere più nulla, la manda via di casa facendola ospitare da una sua parente che vive a  Lammari e le promette di attivarsi per trovarle un lavoro, necessario non solo per sostentarsi autonomamente ma anche per rinnovare il permesso di soggiorno. La donna accetta di buon grado e con l’ oramai ex marito si reca a Pontedera, dove le fanno firmare dei fogli scritti in lingua italiana che le spiegano essere un contratto di lavoro presso un piccolo imprenditore pontederese, dove svolgerà le funzioni di operaia. Ma dopo alcuni mesi la donna, che si era fidata dell’ ex marito, non venendo mai chiamata per lavorare e volendo rendersi autonoma economicamente, chiede insistentemente all’ uomo le ragioni della sua mancata assunzione.

Il marocchino stizzito le spiega che era un contratto falso, atto solo a consentirle il rinnovo del permesso di soggiorno, ma che lei non avrà mai alcuna offerta di lavoro dal suo complice di Pontedera, che lui aveva lautamente ricompensato per simulare l’ assunzione della sprovveduta giovane che si è rivolta allora ad una associazione caritatevole cui ha raccontato il suo calvario. 

Le volontarie l’ hanno quindi accompagnata in Questura dove ha sporto denuncia e al termine delle indagini il 35enne marocchino residente a Capannori e il 51enne piccolo imprenditore pisano sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.



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