Anno 5°

sabato, 25 febbraio 2017 - Recte agere nihil timere

FacebookTwitterYouTubeFeed RSS degli articoli

Cultura e spettacolo

Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, un partigiano dimenticato

domenica, 29 aprile 2012, 23:26

di silvia toniolo

“Questo libro vuole essere un lavoro certosino che renda giustizia alla storia di questo eroe, Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, ingiustamente trascurato dalla storiografia per troppo tempo”. Con queste parole, il giornalista e storico Mario Avagliano ha voluto sottolineare il carattere nuovo, sostanzialmente diverso, del suo libro storico che è una biografia di questo grande personaggio di cui nessuno finora si è occupato in maniera analitica e con l’adeguata importanza che merita. La presentazione del libro “Il partigiano Montezemolo” è avvenuta oggi alla libreria Ubik ed è stata intervallata da alcune letture, tenute da Eugenia Pesenti, di qualche momento saliente della Resistenza che in qualche modo riflettesse la vita privata del personaggio.

Già il sottotitolo del libro “storia del capo della resistenza militare nell’Italia occupata” fa comprendere il nucleo centrale dell’esistenza di un uomo “nato casualmente a Roma, nel 1901” e cresciuto a Torino, figlio di un ufficiale dell’Esercito appartenente a un illustre casato piemontese, in seguito ucciso dai nazisti nel massacro delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944 e medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Quella di Montezemolo è stata un’esistenza vissuta da patriota, come del resto egli stesso amava definirsi, che l’autore ha ricostruito nell’ambito più strettamente personale, così come in quello professionale. La bibliografia, cui lo scrittore ha attinto le informazioni, è davvero disparata, effettuata attraverso una ricerca negli archivi dello stato maggiore dell’esercito, saggi e libri di memoria inediti o veramente rari, una consultazione negli archivi familiari e interviste a vari testimoni dell’epoca. Non a caso Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, ha descritto quest’opera “una sorta di intarsio”, espressione che sottolinea appunto la vastità della bibliografia che si presta da fonte a quest’opera davvero esemplare nella sua singolarità e contributo notevole alla storiografia.

L’autore in questo libro ripercorre le tappe della vita di Montezemolo, dalla Grande Guerra alla Guerra di Spagna, al suo ruolo nel secondo conflitto mondiale, poi come capo della resistenza militare fino alla tragica morte alle Fosse Ardeatine. Quest’opera è, inoltre, un tentativo, perfettamente riuscito, di tracciare il profilo psicologico del personaggio. “Montezemolo - ha affermato Vagliano – è un eroe dotato di determinazione, capacità di ironia, una grande audacia propria di colui che è convinto di essere nel giusto, nel suo caso, lottando per la patria. Questo sentimento patriottico lo ha animato dalla giovanissima età. Già nel 1914 lui scalpitava per arruolarsi, e lo farà all’età di 17 anni, ben due anni prima della chiamata di leva e in breve tempo diventa caporale”. Cosa notevole è che la psicologia e tutte le buone qualità di questo grande personaggio emergono naturalmente dall’opera nonostante il carattere oggettivo della stessa. Come Cazzullo ha affermato, tra le citazioni cui lo scrittore ha fatto più volte ricorso durante la presentazione, “questa è una biografia che non indulge mai alla retorica o all’agiografia, ma è ricostruzione dettagliata nei minimi particolari, come testimonia il ricco apparato di note”. Ciò che Avagliano ha tenuto a sottolineare più volte è appunto il carattere di oblìo cui questo personaggio è stato consegnato. La sua vicenda, monarchico convinto e anticomunista, è esempio di come la storia abbia troppo a lungo trascurato personaggi della Resistenza di matrice moderata. "Nemmeno Giancarlo Mazzuca e Arrigo Petacco nel loro libro “La Resistenza tricolore” lo hanno menzionato - ha concluso l'autore del libro - Io ho cercato di supplire a questa mancanza”.


Questo articolo è stato letto 1225 volte.


prenota



prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Giribon Intimo Lucca 2016


esedra-liceo-internazionale


Affatato Schirru


fondazione carilucca


essenza lucca


il casone


Altri articoli in Cultura e spettacolo


top speed autolavaggio


venerdì, 24 febbraio 2017, 21:24

Un viaggio nella vita e nella musica del principe compositore Carlo Gesualdo da Venosa

È questo il cuore della performance che andrà in scena domenica 26 febbraio all'Auditorium "L. Boccherini", alle 17, nell'ambito della stagione cameristica dell'Associazione musicale lucchese


venerdì, 24 febbraio 2017, 15:38

Dalla vittoria a X Factor nel 2013 al quarto posto a Sanremo: Michele Bravi è Lucca il 28 febbraio


Del Monte Pausa Caffè


giovedì, 23 febbraio 2017, 14:35

L’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini” sbarca al Maxxi di Roma

In occasione dell’edizione 2017 dell’iniziativa “Cinema Maxxi”, un ensemble dell’Istituto “Boccherini” accompagnerà dal vivo le immagini del capolavoro del cineasta giapponese Yasujirō Ozu Story of Floating Weeds


giovedì, 23 febbraio 2017, 13:21

Con quattro nonni in libreria

Conoscete un quarantenne che ha la fortuna di avere ancora tutti e quattro i nonni ancora in vita?! E come si interfaccia un uomo di oggi con questi nonni che non sanno nemmeno accendere un cellulare e hanno fatto la guerra e patito la fame?


celsius


giovedì, 23 febbraio 2017, 11:13

Gildo dei Fantardi e Mauro Chechi: due cantastorie alla biblioteca Agorà

Arrivano i cantastorie Mauro Chechi e Gildo dei Fantardi con lo spettacolo "Noi due cantastorie senza età"  che si svolgerà sabato 25 febbraio, alle ore 17, nell'auditorium della Biblioteca Civica Agorà. L'ingresso è libero


mercoledì, 22 febbraio 2017, 11:13

I "maestri" di fratel Arturo: Teilhard de Chardin. Incontro con il teologo Carlo Molari

"Amorizzare il mondo": l'espressione dello scienziato gesuita Teilhard de Chardin sintetizza il proposito che ha caratterizzato tutta la vita di Arturo Paoli, religioso e missionario lucchese, appartenente alla congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px