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Enogastronomia

Stai... Manzo

sabato, 24 dicembre 2016, 01:55

Innanzitutto i titoli di coda. Come non si fa, del resto, a parlare di una cena degli auguri di Natale senza celebrare la cuoca, al secolo Chiara Menozzi, strepitosa con i suoi tortellini con fonduta di parmigiano e riduzione di lambrusco? Antonio Fava fa bene a elogiarla e a tenersela stretta, è una cuoca di spessore che non sbaglia un colpo. All'Osteria del manzo di via Cesare Battisti 28, cuore del centro storico, è andata in scena una cena degli auguri alla quale non poteva mancare la Gazzetta di Lucca, invitata come da tradizione a una ricorrenza che è un must ideato da Antonio fava, gestore e manager del locale.

L'atmosfera, varcato l'ingresso, avvolge con dolcezza e tepore, lo specchio enorme, sulla parete, rimanda espressioni e fisionomie familiari che a volte stupiscono e altre accarezzano. Sui tavoli i piatti straordinari che Antonio fava ha voluto e che regalano gioia e colori al commensale che si sente a suo agio. La serata comincia con gli antipasti, erbazzone e lingua con giardiniera, una lingua, va detto, divorabile senza pietà e che trasmette un sapore capace di invogliare al raddoppio. Sotto una giardiniera che va giù senza fiatare.

Antonio ha un sorriso contagioso che conquista, la battuta ironica, il ricordo sgargiante. E' un perfetto padrone di casa che non perde mai la calma, dominato dalla gentilezza e dall'attenzione al cliente. 

La pasta prevede i tortellini con fonduta di parmigiano e, subito dopo, i passatelli in brodo. Bravissima la Chiara.

Il secondo arriva ed è il classico pranzo di natale a base di manzo, gallina e coteghino con salse varie e purè di patate. 

Infine il dolce, una torta di zucca, sapore insolito, ma piacevole. Il tutto abbinato con i seguenti vini: Nani Otello Brut per il benvenuto, poi il Decanta bianco, quindi l'Otello Nero di Lambrusco 1813 e qui esplode incontenibile la voglia di mandare giù questo nettare rosso unico. Infine un Decanta rosso. 

Antonio Fava approfitta della serata ispirata al Natale per sedersi e raccontarsi, lui che è approdato alla ristorazione per passione e dopo una vita o quasi spesa nel settore sanitario viaggiando in lungo e in largo per l'Italia e non soltanto. E' il ristorante Osteria del manzo, un luogo dove si va e si sosta con rilassatezza, sembra di essere ina ltri evi e, del resto, l'insegna della vecchia trattoria ancora campeggia trionfante all'ingresso del locale. 

Al termine gli auguri sono scontati, vanno e vengono senza soluzione di continuità. Assolutamente da ripetere come esperienza enogastronomica.

Osteria del manzo, via Cesare Battisti 28, tel. 0583/490649


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