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Piana

Gli abitanti: "Ancora nessuna soluzione al Piaggione"

sabato, 12 agosto 2017, 15:41

Un altro incontro. L’ennesimo. Stavolta nella sede del gruppo sportivo, dove ieri sera (venerdì 11 agosto) i cittadini del Piaggione hanno ospitato gli assessori Celestino Marchini e Gabriele Bove del comune di Lucca per fare il punto sulla situazione nella frazione lucchese.

I problemi discussi, più o meno, sono stati sempre gli stessi. Ben noti alle istituzioni, anche se le soluzioni tarderebbero ad arrivare secondo la cittadinanza.

“Gli assessori – dice un paesano - ci hanno comunicato che le luci all’interno del paese verranno rimosse, che la passerella probabilmente verrà demolita, che sulla strada statale non si possono installare né dossi, né autovelox fissi, né telecamere e che il treno a Piaggione non si fermerà mai più. Peccato per ieri sera, potevamo vederci un bel film!”

Nel post riunione, quindi, c’è stata occasione per analizzare  la situazione paesana, gli interventi necessari e le promesse fatte.

Per quanto riguarda la passerella – ha detto un paesano -, ci chiediamo se non sia il caso di concludere questa lunga partita di ping-pong tra il comune di Lucca e quello di Bordo a Mozzano! Ci chiediamo inoltre dove sia finito il patto di confine promesso da Tambellini e Andreuccetti nell’imminenza delle votazioni comunali. Lo stesso Tambellini, in una riunione del 19 dicembre del lontano 2013, asseriva che era stato trovato l’accordo tra i due comuni e che l’inizio dei lavori sarebbe stato imminente.

A novembre 2016 – ha proseguito - l’assessore Danilo Cristofani del comune del Borgo, sosteneva che la passerella fosse per tre quarti del comune di Lucca e per un quarto di quello del Borgo. Aggiungeva che a suo avviso le maggiori responsabilità fossero delle Ferrovie dello Stato che, pur avendo rifatto il ponte del treno, non erano minimamente intervenuti nel rifacimento della passerella. Nell’ottobre del 2007 affrontava già il problema l’allora presidente Giovanni Gemignani che definiva la passerella come “una via di fuga fondamentale per i residenti, che necessitava di essere risistemata ed adeguata”. A gennaio 2015 Marchini sosteneva in un articolo online che la passerella era “alla frutta” e che la riqualificazione dell’opera non era stata inserita nel piano triennale.

A corollario di tutte queste citazioni e buoni propositi – ha quindi incalzato questo paesano -, ieri sera Marchini ci ha comunicato che esiste dal 2011 un finanziamento di cinquantamila euro da parte del comune di Lucca, ma se il comune di Borgo a Mozzano non interverrà con la sua quota entro il 21 agosto, con molta probabilità, la passerella verrà demolita!”

Quindi le altre tematiche. “Per quanto riguarda la preannunciata disattivazione e smantellamento dell’illuminazione della strada interna del paese – ha continuato il paesano -, prima annunciata e poi sospesa, Marchini ci ha comunicato che si procederà con lo smantellamento. Una soluzione incredibile per i paesani, ed in netto contrasto con i principi di sicurezza residenziale, in un periodo storico in cui prefettura e forze dell’ordine promuovono nelle periferie “il controllo del vicinato”.  A tal proposito i paesani si aspettano un sollecito intervento del sindaco Tambellini.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale – ha poi proseguito -, il vecchio comitato chiese un intervento a tutti gli organi competenti. La prefettura rispose che dai controlli effettuati non emergevano contravvenzioni per eccesso di velocità. Lo stesso Marchini venne a farci visita il 9 agosto 2014 definendo la situazione stradale “un inferno”, dove si verificavano innumerevoli violazioni del codice stradale. Ancora Marchini nel gennaio 2015 preannunciava in un articolo stampa l’installazione di una nuova segnaletica per indicare chiaramente i limiti di velocità. Ad oggi noi vediamo solo cartelli con su scritto 70; ci sembra una velocità un po’ altina in un paese con quattro attraversamenti pedonali!

Da quanto è emerso dalla riunione – ha detto - i dossi non si possono installare e videosorveglianza e postazioni di controllo fisse costano troppo … noi riteniamo che la vita di una sola persona abbia un valore molto più alto di questi costi di installazione! Per altro sul quotidiano “Il Tirreno” di martedì 1 agosto, nell’articolo sulle strade pericolose, una di quelle a maggior rischio è stata individuata proprio la SS12 del Brennero, dove nel luglio del 2014 proprio in località Piaggione perse la vita la giovane Alice Bernardi e dove nel corso degli anni molti veicoli sbandando sono finiti ad alta velocità sui marciapiedi portando via panchine e fioriere! Tutto ciò legittima ampliamente la giunta comunale a spendere soldi e prendere provvedimenti definitivi.

Altro problema scottante è il recupero del marciapiedi completamente rovinato e con le chiaviche otturate dai mezzi pesanti che vi sostano contravvenendo al divieto indicato.

“Quando piove – denuncia il paesano - l’acqua, che non sa più dove scorrere, forma pozzanghere gigantesche che impediscono la praticabilità del marciapiedi stesso. Ma ecco l’intervento del comune: il 19 luglio arriva in paese un camion della ditta “EcoVerde” che vi sparge alcune badilate di ghiaino. Tale intervento oltreché inutile rischia di essere dannoso. Quel ghiaino finirà per ostruire le poche chiaviche rimaste e per depositarsi nella fossa di deflusso delle acque chiare sollevandone il livello. Anche la fermata del treno “non s’ha da fare” dice Marchini: troppi costi e la sosta a Piaggione provocherebbe ritardi e disagio alla tratta Lucca-Aulla.

Ma allora – chiedono i paesani – si pensi di supplire con un servizio navetta e la riduzione del costo del biglietto attualmente considerato extraurbano!

Dulcis in fundo – conclude questo cittadino - aggiungiamo che: l’ufficio postale è chiuso da tempo, le scuole abbandonate e non ancora destinate al servizio del paese, l’approvvigionamento energetico è affidato a un deposito gpl gestito dal gruppo UltraGas, che tra accise, noleggi e tassazioni raggiunge costi esorbitanti. L’allacciamento al metano già esistente nei paesi limitrofi, al Piaggione ancora non arriva! Nessuno ha pensato che potrebbe essere eseguito un allaccio alla rete di Valdottavo tramite un condotto passante sotto la passerella da eseguirsi contestualmente al ripristino della stessa! Prendendo i famosi “due piccioni con una fava”.


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