Anno 2°
mercoledì, 19 giugno 2013 - Recte agere nihil timere
Politica
venerdì, 8 giugno 2012, 12:12
di fabrizio vincenti
Non c'è pace in casa Pdl. Dopo la secca sconfitta elettorale subìta, le polemiche susseguenti, con tanto di dibattito interno, sulle prospettive e le strade da intraprendere per il rilancio, ecco un altro annuncio che se non è un addio, sicuramente è una presa di distanza forte dal partito di Alfano. Claudio Riccardi, già consigliere regionale di Alleanza Nazionale, assessore comunale, dirigente del partito e presidente di Gesam in quota al Pdl, si è autosospeso dal partito, stanco, a detta sua, per la situazione confusa, quasi disperata, nella quale si trova il partito a tutti i livelli. A cominciare da quello locale.
Riccardi ha comunicato la decisione di autosospendersi - decisione peraltro che non chiarisce sino in fondo i possibili sviluppi e anche la sua posizione per quanto riguarda l'incarico, di grande prestigio, che ha ottenuto tramite il partito - attraverso una lettera indiirizzata ai vertici locali e regionali del Pdl.
Nella lettera, tra l'altro, si legge la profonda amarezza di Riccardi per la divulgazione di alcune notizie interne, avvenute proprio su Gazzetta di Lucca: "Il disastro elettorale, una situazione di incertezza, la confusa linea politica, ma ancora di più i recenti fatti, con la scoperta che qualcuno che partecipa a pieno titolo alle ristrette riunioni si diverte a divulgarne parziali estratti, gettando discredito e facendole diventare farsesche agli occhi dell’opinione pubblica, mi consigliano una fase di attenta riflessione politica".
L'esponente politico, pur non rinnegando quanto ha fatto e avuto dal partito, prende le distanze dal movimento, al punto da aggiungere "oggi non mi sento a pieno titolo nel Pdl: non mi sento a “casa”. Per questo, con sofferenza, sono a comunicare che da questo momento mi autosospendo da ogni iniziativa pubblica od interna del Pdl di Lucca, in attesa che maturino tempi migliori per fare chiarezza sulla proposta politica che il Pdl intende presentare almeno nel nostro territorio oltre che a livello nazionale, situazione che è altrettanto preoccupante. Per proseguire è necessario mettere a fuoco quale identità e quali valori perseguire e dove vogliamo andare".
Dunque uno dei cosiddetti pezzi da novanta del partito, e che determinano la politica del centrodestra proprio dai lontani anni '90, prova a prendere le distanze dallo stesso, ma, per il momento, non dagli incarichi che, grazie al partito, ha maturato negli anni. ultimo dei qualiproprio quello in Gesam. Escluso, sempre per il momento, un gesto forte, ma anche chiarificatore, come quello delle dimissioni vista la gravità delle affermazioni contenute nella missiva. Al di là degli accenni alla fuga di notizie, lo scontro all'interno del Pdl è solo all'inizio e il lavoro che attende Giovanni Santini, coordinatore provinciale, pare davvero ciclopico e non potrà che passare da un totale rinnovamento della classe dirigente. Sempre che il Pdl abbia al suo interno le risorse, e la forza, per farlo.
mercoledì, 19 giugno 2013, 13:54
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