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martedì, 25 aprile 2017 - Recte agere nihil timere

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St-Bartholomeo

RUA PRUDENTE

Via dell'Anfiteatro - Lucca - tel. 0583 496124

Fino a fine settembre St. Bartholomeo è aperto tutte le sere dalle 19, con la possibilità di ordinare fino alle 22.30. Poi da ottobre, mantenendo comunque gli stessi orari, chiuderà il lunedì.

Si possono chiedere informazioni allo 0583.496124, all’indirizzo bartholomeo.prudente@gmail.com, oppure sulla neonata pagina Facebook del ristorante.

Ostriche fritte contornate di salsa tartara, capesante spadellate al tartufo, sandwich con insalata di astice, hamburger con pane di quello vero, fatto in casa, così come le varie torte preparate dal pasticciere, porno cheese cake compreso. E ancora: tempura di tonno e cozze alla marinara con patatine fritte – le moules-frites, prima d’ora sconosciute a Lucca e piatto obbligatorio in quel di Saint-Tropez – ma anche i più classici coniglio al timo e spaghetti alle vongole.

Questo e altro in attesa dell’inaugurazione di una focacceria-pasticceria anch’essa lontana dalla consuetudine tipica delle trattorie e dei ristoranti lucchesi. Se non ci saranno intoppi quest’ultima aprirà intorno a metà ottobre e non vi si troveranno i cornetti ma… be’ dovrete rimanere col dubbio, oppure provare a interrogare Marco Guidotti e Luca Guasticci, gli ideatori di questo menu fuori dalle righe, come lo definiscono loro stessi.

 

“Siamo accorti, sì, perché non si può mai sapere come vengono accettate le novità nella nostra città, ma anche pruriginosi nell’accezione positiva del termine: vogliamo stuzzicare, stimolare, incarnare nel settore culinario quel che a Lucca non c’è mai stato, ovvero la novità e l’azzardo. E per farlo dovevamo cominciare dal ‘prudente’ presente nel nostro nome, aperto a questi due significati e omaggiante una strada lontana, esotica, fuggevole la tradizione di Lucca, a oceani e migliaia di chilometri di distanza dalle Mura: rua Prudente”.Si presentano così Guidotti e Guasticci, soci del nuovo ristorante di via dell’Anfiteatro, St. Bartholomeo rua Prudente – Deli and diner, al civico 29. Siamo quasi certi che i clienti, perlomeno alcuni, col tempo cominceranno a chiamarlo con un nomignolo più semplice, più affettivo, o che magari pronunceranno quello originale italianizzandolo.

Ma poco importa, ché ciò che si troveranno a mangiare – di cui abbiamo dato accenni scritti che non rendono però giustizia ai sapori che nascondono – farà probabilmente passare in secondo piano tutto il resto.“E se non succederà, pazienza”, esclamano i due, caratteri che più diversi e contrastanti non si può, eppure perfettamente sintonizzati nel proseguire l’avventura cominciata un mese fa. “Non è presunzione, ma la realtà dei fatti: proponiamo cibi praticamente estranei alla tipicità lucchese, quindi o verremo accolti bene o ammetteremo d’aver sbagliato. In queste settimane la clientela non è mancata e siamo piuttosto soddisfatti della situazione. La proposta dei vini è emblematica del nostro ristorante: concentrata, adatta a piatti un po’ diversi dal solito, per una clientela che vuole essere altrettanto differente, che abbia interesse a provare piatti che non troverà negli altri ristoranti di Lucca. Naturalmente non è una critica, con gli altri locali abbiamo ottimi rapporti e ciascuno fa le proprie scelte”.

Dimentichiamoci allora che al St. Bartholomeo – il nome evoca I santi, piccolo e storico locale che occupava un terzo del nuovo ristorante – si trovino tortelli e affini, anche se i cibi, nella loro preparazione, non presentano niente che possa inficiarne la naturalità. E dimentichiamoci pure la clientela confusionale: è un posto intimo, che punta a commensali altrettanto selezionati. Non che ci sia un pr all’entrata a dire “tu sì, tu no”, ma è evidente come l’atmosfera del posto non si addica a gite di scolaresche, per intenderci, complice anche la piazzetta e il suo clima da primo appuntamento.“Il menu conoscerà dei ricambi, non necessariamente stagionali – spiegano i due imprenditori già noti a Lucca, e non solo, per attività di successo più o meno recenti – ma non perderà mai la sua particolarità nella proposta e nell’ambientazione, cioè il senso d’essere del ristorante stesso”.Non ci sono stati lanci di stampa o fuochi d’artificio ad annunciare il St. Bartholomeo: la sua forza al momento è il passaparola e la voglia del cliente di lasciarsi andare a cibi nuovi oppure già conosciuti ma rivisitati appieno, pur mangiando in un corollario fatto di tradizione. “Via dell’Anfiteatro è l’emblema di Lucca – dicono convinti Guidotti e Guasticci – e già da troppo stava però rimanendo ai margini del centro storico.

C’era bisogno di rivitalizzarla e noi vogliamo contribuire in tal senso. Di per sé, per i residenti e i turisti, questi trainati non per ultimo dall’anfiteatro, il luogo per abbiamo scelto per il nostro ristorante è il miglior biglietto da visita possibile”.In attesa della focacceria-pasticceria, che andrà a completare un servizio a tutto tondo. Non sarà però da identificare propriamente come bar per le prime colazioni. Ci sarà caffè, sì, ma punterà a una clientela bisognosa di un break compreso tra la tarda mattinata e il tea time, come lo chiamano gli inglesi. Un take away, in ogni caso. E i progetti non finiscono qua, dato che l’idea è quella di offrire a breve il brunch domenicale.

 


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