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mercoledì, 22 novembre 2017 - Recte agere nihil timere

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Tre Merli

Ristorante - Lucca Via Anfiteatro

A soli due mesi dall’apertura, il ristorante I tre merli di via Anfiteatro ha già un grande successo e, grazie ai gestori del locale, Marco Guidotti, Antonio Fava e Giampaolo Matteucci, ha il grande merito di avere rivitalizzato questa via ubicata nel cuore del centro storico.

Un’atmosfera davvero accogliente creata dall’arredamento elegante nella sua essenzialità, ma non privo di dettagli particolari che richiamano l’attenzione del cliente.

Traspare l’abilità dei gestori di aver saputo creare uno stile ad arte, studiato nei minimi dettagli, pur nella semplicità. Un particolare che colpisce sono le tovagliette e tovaglioli in stoffa che arredano i tavoli in legno chiaro, elemento che dona molta luminosità alle due sale interne. E ancora, le gabbie, con chiara allusione ai merli, disegnate sui tendaggi, rispondono a questa cura del particolare di cui questi gestori sono dotati.

 

Se tutto questo contesto aiuta non poco a creare un ambiente piacevole e rilassante, la cucina che viene proposta è il vero punto di forza, come ritiene uno dei gestori Antonio: “Ciò che contraddistingue la nostra cucina è il fatto di essere innovativa, pur rimanendo nella tradizione”. In questo ristorante infatti non vengono proposti i soliti piatti, ma c’è la volontà di creare qualcosa di nuovo, che non sempre si trova negli altri ristoranti.

Così Antonio descrive le loro proposte: “le acciughe e i carciofi fritti sono il nostro piatto forte, poi abbiamo la pasta tordellata, la garmugia, i maltagliati con ragù bianco di vitello, il baccalà con purè di fave. Anche per la pizza si cerca di proporre qualcosa di alternativo, per esempio suggerendo abbinamenti non tradizionali, come fior di zucca e alici. È molto richiesta anche la pizza con le puntarelle”.

Anche nella proposta del vino traspare questa volontà di cercare qualcosa di diverso, come afferma Marco Guidotti: “Noi suggeriamo il vino con la pizza, non più il classico binomio pizza e birra, non solo perché non vogliamo essere tradizionali, ma anche perché, effettivamente, è un abbinamento che non ha senso. Inoltre la carta dei vini è varia perché stiamo puntando ad avere vini non solo lucchesi, ma anche toscani”.

Come nell’arredamento, anche nella cucina si cerca un equilibrio quindi, dato questa volta da originalità e tradizione del territorio. Due mesi sono passati e i gestori già si possono dire soddisfatti dell’affluenza avuta finora, una bella soddisfazione dopo tanto lavoro e per le difficoltà che i gestori hanno riscontrato nella volontà di ricreare un ambiente che fosse completamente nuovo rispetto al precedente, come racconta Guidotti: “Era una struttura bella di per sé, era un dispiacere vederla chiusa.

La grande difficoltà è stata quella di creare un ambiente che fosse il più possibile diverso dal precedente. Stiamo cercando di rilanciare non solo il locale, ma tutta la via”. Un’idea ambiziosa che sta già dando i suoi buoni frutti. 


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