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giovedì, 20 giugno 2013 - Recte agere nihil timere
Rubriche : lettere alla gazzetta
martedì, 29 maggio 2012, 16:07
di ing. Paolo Saccani
Riceviamo e, volentieri pubblichiamop questo intervento dell'amministratore delegato Geal spa Paolo Saccani in merito alla vicenda dell'arresto per furto della sua segretaria:
Mi riferisco all’episodio dell’arresto di una nostra dipendente, che ha avuto tanto risalto sulla cronaca locale di Lucca, per ripercorrere brevemente la vicenda e fare alcune precisazioni rispetto a quanto è stato finora scritto. Solo a maggio 2012 l’azienda, nella persona dell’amministratore delegato di Geal ha ricevuto da alcune dipendenti la segnalazione verbale che era stato loro, in più occasioni e da diversi mesi, sottratto del denaro dal portafogli durante l’orario di lavoro. Personalmente ho chiesto a tutte le dipendenti coinvolte di sporgere formale denuncia alle autorità preposte. Denuncia che è regolarmente avvenuta da parte loro il 18 maggio scorso presso la caserma dei carabinieri di S. Concordio.
Per non lasciare sole le dipendenti e dimostrare loro la vicinanza dell’azienda, ho provveduto ad accompagnarle personalmente dai carabinieri, come peraltro dalle stesse verbalizzato nella loro querela. Il 28 maggio, d’accordo con i carabinieri, ho provveduto a fare fotocopiare e siglare alle dipendenti querelanti le banconote da loro possedute; nel momento in cui mi è stato segnalato da parte di due di loro il furto rispettivamente di una banconota da 10 euro e una da 20 euro, gli stessi carabinieri, già presenti in azienda come da accordi precedentemente intercorsi con la direzione aziendale, sono prontamente intervenuti fermando una dipendente sulla quale si erano concentrati i sospetti e rinvenendo addosso alla medesima le banconote siglate.
La direzione dell’azienda quindi è stata fin dall’inizio parte attiva e protagonista nel cercare di individuare il responsabile dei furti, ben cosciente delle ripercussioni mediatiche e del danno di immagine a cui Geal sarebbe stata esposta da questa vicenda, a cui ha comunque anteposto, senza mai alcuna incertezza, la ferma intenzione di ribadire, attraverso il proprio comportamento, i principi di onestà, lealtà e correttezza declinati nel nostro Codice Etico interno. Ci tengo anche a precisare che la dipendente fermata è la segretaria della direzione aziendale, cosa questa che rende la vicenda per me ancora più dolorosa, assunta nel 2003 nell’ambito di una selezione destinata all’inserimento in azienda di un’impiegata appartenente alle categorie di cui alla Legge 68/99 ed il cui nominativo mi era stato segnalato dal Centro per l’Impiego della Provincia di Lucca.
In azienda la segretaria di direzione è destinata ai lavori tipici di segreteria, tra cui la gestione del protocollo in ingresso ed in uscita, la cancelleria, gli avvisi di convocazione del CdA e delle Assemblee ecc. e correttamente inserita nel secondo livello contrattuale che certamente non riflette mansioni e compiti di alto profilo. Diversamente quindi da quanto riportato da talune testate, nessun compito di tipo “particolare” a servizio esclusivo dell’Amministratore Delegato, ma compiti più generali di segreteria a servizio dell’azienda. Resta da parte di tutti noi di Geal sgomento per quanto accaduto.
La Giustizia farà il suo corso, mentre per quanto riguarda l’azienda, questa ha immediatamente provveduto a contestare alla dipendente fermata l’infrazione disciplinare secondo le procedure di Legge nonché a disporre, stante la gravità dell’addebito, la sua sospensione cautelare dal servizio in attesa delle sue giustificazioni. Mi preme ringraziare pubblicamente il Comandante Finocchi ed il Maresciallo Zingale dei carabinieri di San Concordio per lo splendido lavoro svolto e per la disponibilità dimostrata.
mercoledì, 19 giugno 2013, 10:42
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martedì, 18 giugno 2013, 18:55
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martedì, 18 giugno 2013, 18:26
Questa volta il razzismo finisce nel mirino della nostra corrispondente dalla capitale che non regala niente a nessuno...
lunedì, 17 giugno 2013, 12:48
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