Anno 2°
mercoledì, 19 giugno 2013 - Recte agere nihil timere
Rubriche : lettere alla gazzetta
domenica, 10 giugno 2012, 06:28
Riceviamo e, volentieri pubblichiamo la lettera inviataci da Marco Bini, dipendente Asl 2 di Lucca:
Gentile dottor Grandi,
come già le ho dichiarato altre volte apprezzo molto il suo lavoro e la sua libertà di pensiero, che percepisco profonda e sincera, nonchè la vivacità del suo giornale on line che, appena accendo il netbook, è sempre uno dei primi siti che vado a consultare. Glielo dico in totale buona fede, perchè lo penso.
Ho notato in alcuni dei suoi ultimi interventi un certo "disprezzo" (mi passi il termine...) per il pubblico impiego in generale e questo mi è un po' dispiaciuto perchè la reputo una persona molto acuta e culturalmente preparata, quindi non ho compreso perchè lei abbia questa acredine in generale per tutti i dipendenti pubblici. Io lavoro presso l'ospedale di Lucca e le assicuro che soffro, come tanti miei colleghi, di questo sentimento diffuso da parte di tanti cittadini. Ho lavorato in passato nel privato, ho artigiani tra i familiari, e conosco benissimo il sacrificio che si fa per "aprire la bottega" tutti i giorni senza sapere se qualcuno verrà o no, la pesantezza dell'orario, la precarietà delle entrate.
Anni fa , dopo tanto studio e tanti concorsi (9) riuscii ad entrare nella azienda Usl 2 come amministrativo e ho sempre cercato di fare in piena onestà il mio dovere e di aggiornarmi e professionalizzarmi costantemente, quindi non riesco a digerire il fatto di dovermi sempre difendere da chi mi reputa un fancazzista. Ci sono i fannulloni, addirittura i lestofanti , è vero, ma allora perseguiamo questi disonesti, licenziamoli (I MEZZI CONTRATTUALI CI SONO GIA'), ma valorizziamo il lavoro di chi si comporta onestamente; i servizi pubblici sono importanti per la comunità, ed il privato non potrà mai sostituire pienamente attività come la scuola o la sanità, intrise di per loro di spirito pubblicistico, cardini guida di una comunità che vuole definirsi civile.
Le assicuro che ci sono moltissimi lavoratori onesti nel pubblico impiego e, soprattutto, in sanità, non si è certo dei privilegiati in certi posti di lavoro, ormai (vedi infermieri in servizio ad esempio nelle medicine...) E' evidente che la sicurezza del posto e lo stipendio sicuro sono situazioni "d'oro" al giorno d'oggi, ma lei è sicuro che la soluzione sia togliere questi benefici a chi li possiede, piuttosto che cercare di estenderli anche a chi non li ha? Non sarà che a livello mondiale, con la finanza che sta distruggendo l'economia, qualcuno ha deciso di farci tornare indietro di cento anni perchè il ceto medio era arrivato a stare un po' dignitosamente? Non sarà che ci fanno scannare tra poveri così che diverremo, dopo faide feroci, debolissimi, divisi, ancor di più carne da macello? Io potrei contestare un impianto per un singolo dente prezzato a 1500 euro, quando il dentista ne spende pressappoco un quinto, oppure una maglia di cardato prezzata a cinquanta euro, quando il negoziante l'acquista dal maglificio a cinque euro (ho in famiglia un terzista per conto maglifici), ma se facessi così entrerei nel gioco al massacro di questa società, che ha invece in ogni categoria gli onesti e i disonesti, ma non c'è di per se una categoria buona ed una cattiva Forse, le persone di buona volontà dovrebbero iniziare a farsi sentire un po' di più, creando una sorta di sinergia trasversale che funga da esempio, in ogni gruppo di lavoro, con il comportamento corretto del singolo individuo. E' forse da qui, dal quotidiano esempio individuale di ogni uomo di buona volontà, piuttosto che da leggi o decreti, che può intravedersi una reale speranza di soluzione alle tante magagne, soprattutto valoriali, della nostra comunità. Almeno, questo è il mio pensiero.
Con stima.
mercoledì, 19 giugno 2013, 10:42
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera inviataci dal personale degli uffici di segreteria I.C. Lucca 6 che, in questi giorni di grande caldo, non ce la fa più a lavorare in condizioni ai limiti della sopportazione umana
martedì, 18 giugno 2013, 18:55
E’ facile che di fronte a una pagina di Manganelli non si riesca ad andare più in là di un ingenuo e forse persino innocente “che bello!”, a sfogo di un’ammirazione inevitabile
martedì, 18 giugno 2013, 18:26
Questa volta il razzismo finisce nel mirino della nostra corrispondente dalla capitale che non regala niente a nessuno...
lunedì, 17 giugno 2013, 12:48
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Renzo Marcinnò presidente provinciale del Centro Libertas Lucca sulla vicenda che contrappone la società calcistica Fc Lucchese 1905 e la Pugilistica Lucches e con, in mezzo, il comune di Lucca