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Rubriche : whisky&gloria

Cerco un centro di gravità permanente

domenica, 16 luglio 2017, 18:05

di andrea colombini

Cerco un centro di gravità permanente ovvero ho ricevuto un'altra lettera. Stavolta non di tenore culturale musicale, stavolta di argomento ben più pesante.

Scritta da mano pesante, un puro folle? Non so, con termini pesanti. Ma espressi chiari. Mi ha messo in crisi e le parole di Battiato, che tanto humus trovano specie tra le donne (che dopo i 35 anni, come dicono Elio e le Storie Tese - la follia delle donne/che non vuole sentire ragioni -  stentano a trovare centri di gravità, figuriamoci permanenti...), mi sono apparse. A me che odio Battiato come odio la trippa o il lampredotto (questione di gusti)

"Fratello (io? a te? o chi sei? Fratello di che?)

ormai avrai capito come viaggia questo sistema, specie in Italia, ma l'Italia è nel piccolo ciò che il mondo è in grande.

Secondo te, questo caos di mondo, ormai arrivato al collasso, ormai arrivato al punto in cui ciò che accade a Dubai City dopo due minuti lo si sa in tutto il globo, ormai arrivato al punto in cui i poveri sono sempre di più e si sa, e i poveri si contattano e si confrontano, si lamentano e talvolta, raramente, si organizzano, ebbene secondo te questo mondo può essere lasciato in mano alla DEMOCRAZIA?

Capisci che non può essere così: capisci che la democrazia, specie quella di stampo americano, occidentale, non esiste. E non deve esistere come non è mai esistita. Come non esisterà mai. E' un rischio troppo grosso: un rischio che gente che "non deve" e "non è in grado", finisca in luoghi di importanza. Finisca "a prendere decisioni". Ma siamo matti? No.

Ci sono 0,00000001% di persone che capiscono, sanno, vedono, intendono. Il resto dell'umanità è solo MASSA. 

Per 70 anni abbiamo detto che "le Masse fanno la storia" (il '68 fu per noi un anno molto impegnativo) e qualche milione di idioti ci ha pure creduto. Ovviamente avevamo i nostri bravi bardi, le nostre api fecondatrici che diffondevano l'idea. Tutti nostri Fratelli, tutta gente come noi, tutti provenienti dagli stessi alveari (le stesse università, le stesse scuole di pensiero), tutti. Basta indagare in un minimo di biografie ma ti pare che qualche stupido della Massa lo faccia? O abbia il tempo, la voglia, l'intuizione, la cultura per farlo? E le masse credevano loro, la vita è sogno, illusione.

Se dicessimo veramente come stanno le cose, sarebbe la fine in un minuto. Tutti forse, avrebbero un minimo, impercettibile desiderio di  smettere di fare gli ingranagi, tutti forse si rivolterebbero, forse capirebbero il loro ruolo di niente e di totale schiavitù. Pensa:  hanno visto "Matrix", con cui noi abbiamo generato montagne di denaro,  e non ci hanno capito niente e noi ridevamo. Hanno visto film e sceneggiati e letto romanzi e seguito blog dove abbiamo fatto passare certe idee, certi concetti, solo per vedere la capacità di reazione. Ma niente. Tutto secondo programma: capivano - come capiscono -  solo morti, violenza, sesso fi ogni tipo , cocaina, soldi facili;  e noi ridevamo. Soldi: il nostro Vitello d'Oro, l'inganno totale. 

Ora il mito dei soldi è finito, almeno per quel 99,9% periodico che è MASSA: i soldi sono finiti. Hanno fatto di tutto per essi e i soldi non ci sono più.

Ora occorrono schiavi veri. E occorre dirlo ed occorre perfino che si dica che non solo è necessario, ma perfino bello ed utile creare schiavi, averli, farvi diventare tali. Per pagare le pensioni agli anziani, che non potrebbero comunque sopravvivere e non servono come schiavi se non per continuare a comprare, magari a rate . Per creare nuove imprese dove impiegare nuovi schiavi che non devono pensare. 

Che non devono riflettere, studiare o conoscere: quello lo facciamo NOI PER LORO. 

Loro devono solo servire e a poco prezzo. Questo è il risultato che volevamo ottenere: vuoi la casa? Vuoi pagare il mutuo? Non vuoi restare senza un tetto? Vuoi l'acqua? L'elettricità? Il gas per l'inverno? Devi lavorare. Ti pago meno: non ti diverti, non hai soldi per svagarti? Gli schiavi non avranno tra poco più nemmeno il diritto DI VIVERE, figuriamoci di divertirsi. Ci fate ridere, poveri stolti.

Il gioco è finito. E l'importante è che gli schiavi non vadano più nemmeno a votare, "perché la politica fa schifo". Certo che fa schifo: noi abbiamo creato i politici, nostri servi sciocchi, per ingenerare in voi lo schifo, l'odio verso chi poi non prende nemmeno decisioni, poveri politici, burattini da tre soldi. Voi non andate a votare? Non vi impegnate più e se lo fate lo fate per poco perché vi stufate e non potete campare? Benissimo: venitevi poi a lamentare che il vostro volere di popolo non conta più niente. VOI AVETE DECISO, VOI AVETE RINUNCIATO AL VOSTRO DIRITTO, CHE COSA VOLETE??? 

Vi abbiamo rabbonito e instupidito con fascisti e comunisti, islamici e cristiani, verdi e gialli, vi abbiam messo l'uno contro l'altro facendo ben attenzione di mettere a capo di ogni fazione uno dei nostri servi sciocchi. E voi ci siete cascati come stupidi. Bastava solo che rimaneste zitti, che non capiste il vero piano. Catenate tra neri e rossi: mentre noi gestiamo il mondo vecchio e creiamo il nuovo mondo, quello per il nostro 0,00000001%. Quelli che sono "eletti dal Signore". Il resto? Schiavi, del tutto sacrificabili. 

Noi suggerimmo a Stalin, bardo delle masse a cui molti stolti credono ancora, il suo motto più bello "cosa sono 15 milioni di morti in cambio del trionfo di un'idea?". E voi ci avete creduto. E NOI abbiamo detto a Hitler di sacrificare qualche milione (forse) di poveri ebrei senza beni e senza ricchezze, per "il dominio della razza". I poveri morivano, i ricchi - parte di noi - erano già in America al caldo della costa Ovest. Tentammo anche di suggerire roba al Vostro Duce ma lui era un idealista perverso, guardava alla gente ed alla dottrina sociale della chiesa: nemmeno la guerra in cui lo trascinammo gli fece mutar d'avviso. Stolto senza pari, dovemmo eliminarlo.

Tutto è sotto i vostri occhi ma siete così stupidi, ignoranti, arroganti e cafoni che non ve ne accorgete. Tutto spiattellato lì ma basta un giornale che vi pubblica una notizia (e ne abbiamo a milioni al nostro servizio, come ben sai) , un blog che spara una fandonia (più milioni ne abbiamo), un tv news che vi mostra un filmato (li dominiamo da 70 anni), e ci ricascate come allocchi. Fino ad oggi: oggi il gioco è finito e vi possiamo pure dire che fine farete. Tanto non vi sollevate più. 

Oggi ci leviamo la voglia di dirvi di che morte DOVETE morire.

Ti chiederai "perché ti dico ciò". Semplice: tu vorresti elevarti da questa massa, studi, approfondisci, mediti, speculi ideologicamente, forte di tre lingue sfruculi da un sito ad un altro, da un giornale ad un blog indipendente: rumini e cogiti. Ebbene, siccome ci stai simpatico e sei nostro Fratello, ti prego, risparmia tempo. Solo per questo ti scrivo. Per dirti di usare meglio e più prolificamente il tempo che ti resta.

Tanto tutto è compiuto: tutto è stabilito e programmato. E siamo alla fine vera. Manco se vai al Polo Sud te la eviterai, specie lì dove abbiamo stabilito da decenni una delle aree di controllo più effettive ed irraggiungibili. 

Quindi, tu che studi anche, che approfondisci, leggi, connetti e metti insieme i pezzi di un puzzle perfino troppo grande per il più grande calcolatore elettronico del mondo, non perdere tempo.

Vivi ciò che ti rimane da vivere da uomo libero (quasi...ehehehe), col sorriso sulle labbra, in pienezza dei sensi, capendo che solo una cosa è certa nella vita di noi e voi uomini. Il fatto che un giorno dovremo morire (chiamamola morte, per adesso). Chi prima, chi dopo. 

Il resto è una incognita che adesso vi sveliamo. Forse non sarà piacevole ma sarà necessaria per il nostro mondo. Forse non l'accetterai ma credi che ciò cambi qualcosa? Credi che se tu tentassi di spiegare agli altri, in base a ciò che credi di sapere, non patiresti l'onta più grave e più violenta di tutte: quella di sentirti solo preso in giro, sbeffeggiato, umiliato per le cose che dici? Cose che non sono né sesso, né coca, né soldi facili, né gladiatori e calciatori, né video poker, superenalotto e sogni. Ti prenderebbero per coglione e basta. Vuoi questo, Fratello? Credo di no.

Quindi perdi meno tempo e...." 

Qui ho smesso di leggere questa massa di follie e ho ripensato a Battiato. Ho acceso lo stereo e ho ascoltato lungamente La Boheme di Puccini e il solo ricordo di una gioventù di ignoranza (non senso di non conoscenza), sentimenti, passioni, ingenuità, inganni e utopie mi ha rallegrato il cuore. Ho tirato il paletto alla porta ed ho deciso che, da qui alla fine, questo farò. Rimarrò fedele a me stesso.

Scusate il tono cupo, ma quando ricevi una lettera come questa, piena di pazzie sconvolgenti, o ti metti ancor di più a pensare o, se hai un minimissimo di coscienza, ti rinchiudi in te stesso e davvero ti lanci nelle cose belle che la vita, per fortuna o capacità o ardimento o genio o opportunità, ti ha regalato.

Non vi auguro Buona Fortuna, è totalmente inutile.

Buona notte.

 


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