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A.S. Lucchese

Cosa resta della Lucchese versione 2017-2018

martedì, 15 maggio 2018, 22:01

A 10 giorni dalla fine del campionato, culminato con il rotondo rovescio interno contro il Pro Piacenza, è tempo di fare un bilancio sulla stagione condotta dalla Lucchese che, seppur tra tante difficoltà di varia natura, è riuscita a centrare la salvezza con largo anticipo, obiettivo prefissato dal club rossonero. In attesa della rivoluzione targata Lucchesi, una volta che il futuro direttore generale sarà ufficialmente in carica, proviamo ad analizzare cosa è andato bene e cosa non è girato per il verso giusto nella squadra di Giovanni Lopez. E su quali giocatori dovrebbe essere riconfermati, a nostro avviso, per il nuovo corso della Pantera visto che allestire una rosa completamente nuova comporta la ricerca di un amalgama nel minor tempo possibile. Ricordiamo che soltanto Palumbo, Cardore, Tavanti e Bortolussi hanno un contratto fino al giugno 2019 e non tutti sono sicuri della conferma. Il resto della truppa rossonera, staff tecnico compreso, è in scadenza il 30 giugno.

Cosa ha funzionato

Il 3-5-2 disegnato da Lopez, ideale per i giocatori che ha avuto a disposizione il tecnico romano, ha garantito una certa compattezza, visto che soltanto in quattro partite (contro Livorno, Giana Erminio, Siena e Pro Piacenza) la Pantera ha subito più di due reti. Il sapere leggere in corsa le partite, sotto queste fondamentale Giovanni Lopez è uno dei migliori in tutta la C, e l’organizzazione tattica hanno consentito alla Lucchese di tenere testa, ottenendo anche dei risultati positivi, alle corrazzate Pisa, Livorno al Porta Elisa, Alessandria, Viterbese e Carrarese che potevano contare su organici di alto livello. Parlando dei singoli, in diversi si sono messi in mostra. Il “solito” Iacopo Fanucchi ha indossato, in più di un’occasione, i panni del salvatore della patria siglando gol tanto belli, vedi quelli che hanno avuto come vittime Carrarese e Prato solo per fare due esempi, quanto pesanti. A 37 anni il fantasista lucchese, costretto a giocare per buona parte del torneo come prima punta, si sta confermando come uno dei calciatori più forti della terza serie nazionale. Sarebbe un delitto, calcisticamente parlando, non vederlo nella Lucchese nella stagione 2018-2019; in una Pantera con ambizioni di rinnovata grandeur Fanucchi farebbe decisamente comodo, anche come arma da sfruttare a partita in corso. Il secondo miglior marcatore della Lucchese con cinque centri, e questa la dice lunga sulla sterilità offensiva dei rossoneri, è stato il centrocampista Tommaso Arrigoni, che ha fatto vedere quelle qualità di incursore che gli avevano permesso di collezionare 13 presenze in A con la maglia del Cesena a soli 18 anni. Per lui vale lo stesso discorso di Fanucchi; se i rossoneri punteranno ad un campionato da protagonista sarebbe un errore privarsi di Arrigoni. L’altra scommessa vinta dal ds Obbedio è stata quella del numero uno. Marco Albertoni, di proprietà Genoa e alla sua prima stagione da titolare, non ha fatto rimpiangere il partente Nobile. Come non menzionare, infine, i giovani Samuele Damiani e Riccardo Baroni, arrivati in prestito da Empoli e Fiorentina. Cresciuti di partita in partita, anche grazie ai consigli dei senatori come nel caso di Mingazzini nei confronti del regista classe 1998 e al lavoro settimanale di Lopez, i due “baby” rossoneri hanno giocato con il piglio dei veterani. Non è un caso che diversi club di B abbiano messo gli occhi su di loro.

Cosa non è andato

Il tallone di Achille di questa Lucchese è stata una fase a dir poco deficitaria. I 35 gol segnati in 36 gare, media di 0,97 reti a partita, fanno dei rossoneri il terzo peggior attacco del campionato. Soltanto il retrocesso Cuneo e il Gavorrano hanno fatto di peggio. È mancato un partner di attacco per Fanucchi: Del Sante, De Vena (ceduto a gennaio dopo cinque gol), Parker, Shekiladze e Bortolussi (apprezzabile per come sa aprire varchi per i compagni ma ancora acerbo sotto porta) per un motivo o per l’altro non hanno fornito un grosso contributo in fase realizzativa. Lacuna che ha precluso un piazzamento nei play-off. Un altro fattore che ha condizionato la stagione della Pantera è stata la chilometrica lista di infortunati. Raramente, per non dire quasi mai, Lopez ha potuto contare su tutta la rosa a propria disposizione. Baroni, Capuano, Mingazzini, Tavanti, Del Sante, Palumbo, Strada, Merlonghi (il cui infortunio ha tolto tanto nell’economia della manovra rossonera nda), Shekiladze e Cecchini hanno dovuto passare molto tempo in infermeria. Le sole quattro vittorie al Porta Elisa, un tempo fonte inesauribile di punti, hanno poi costretto Espeche e compagni a compiere alcuni blitz esterni fondamentali ai fini della salvezza.

Da chi ripartire

“La scelta più difficile sarà quel del tecnico”. Parole e musica di Fabrizio Lucchesi che, sebbene abbia lasciato un piccolo spiraglio per la possibile conferma di Lopez, riteniamo abbia intenzione di ingaggiare, proprio come fece tre estati fa a Pisa con Gattuso che guidò i nerazzurri in B, una figura emergente e con una grande esperienza da calciatore. Il navigato dirigente toscano ha già individuato le zone del campo da sistemare e non appena avrà risolto la questione allenatore opererà sul mercato, con la priorità di trovare una punta da 15 gol. Saranno molti, in ogni caso, i volti nuovi che arriveranno a Lucca nella prossima sessione estiva di calciomercato. A nostro avviso, un posto in questa Lucchese 2.0 dovrebbe esserci, per qualità tecniche e caratteriali, per Arrigoni, Espeche, Nolè, Fanucchi, Cecchini e Merlonghi, con quest’ultimo che se recuperato dopo dalla lesione crociato potrà fornire nuovamente un costante rendimento come quello messo in evidenza in queste due stagioni. Ovviamente anche Albertoni, Damiani e Baroni si rivelerebbero elementi utili alla causa ma dipenderà da cosa decideranno di fare Genoa, Empoli e Fiorentina, i club proprietari del loro cartellino. Su Baroni attenzione ad un possibile interessamento del neopromosso Livorno. Tavanti potrebbe essere l’elemento con fare cassa attraverso una sua cessione mentre è tutto da scrivere il futuro di Cardore, Bortolussi e Palumbo.


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