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A.S. Lucchese

Il pensiero di Lucchesi sulla Lucchese che verrà: “La scelta più difficile riguarda l’allenatore”

venerdì, 11 maggio 2018, 08:48

di michele masotti

La stagione 2017-2018 della Lucchese è finita da una manciata di giorni e già si pensa a quella ventura, la prima che vedrà al timone del sodalizio nato nel 1905 Lorenzo Grassini come presidente e Fabrizio Lucchesi nelle vesti di direttore generale. Proprio il dirigente empolese, ospite della trasmissione “Curva Ovest” su Noi Tv condotta da Guido Casotti, ha illustrato le linee guida del nuovo corso rossonero, che prevede anche un rilancio del settore giovanile della Pantera. Una delle questioni cardini sarà quella della nomina del tecnico, con Lucchesi che ha comunque lasciata aperta l’ipotesi di una conferma di Lopez. La soluzione su tale rebus ci sarà, Lucchesi dixit, tra circa 10 giorni.

Fabrizio Lucchesi si sente molto partecipe per questa nuova avventura professionale in una piazza che gode di grande potenzialità. “Lucca è una città straordinaria dove si può fare calcio ad alto livello. Conosco storicamente questa società per quelle che sono state le sue tradizioni; quando la Lucchese disputava la Serie B io lavoravo a Empoli, che allora era in C, e si sentiva questa competizione a distanza. Sento l’aspettativa di tante persone rivolta a questo progetto. La grande appartenenza che c’è verso questo territorio lo valuto come un valore aggiunto per la piazza. Il tanto entusiasmo che ci viene riposto fa aumentare la nostra responsabilità nei confronti dei tifosi. Noi non promettiamo nulla ma vi assicuro che l’impegno non mancherà e che abbiamo un po’ di ambizione. Cercheremo di fare subito un buon campionato, lavorando per gradi, senza fare il passo più lungo della gamba, sulle infrastrutture e sul settore giovanile.”

 Il futuro direttore generale della Pantera si è anche concesso una battuta sulla mancata qualificazione agli spareggi promozione. “L’approdo ai play-off avrebbe sicuramente valorizzato l’azienda,” –ha detto con franchezza Lucchesi- “anche se i valori di questa Lucchese non erano tali da potere ambire ad andare molto avanti. Comunque qualora ci fossimo qualificati giocare un turno o forse due, si sarebbe potuto generare dell’entusiasmo e creare interesse.” In merito alle prossime tappe del cammino societario, Lucchesi ha confermato l’indiscrezione che giovedì 17 ci sarà l’assemblea dei soci per formare il nuovo cda. “Il contratto è in fase di attuazione” – ha dichiarato Lucchesi per fugare degli ipotetici dubbi su questa vicenda- “quindi adesso dobbiamo aspettare questo iter. Voglio solo parlare di calcio.” In quella data ci sarà anche l’ufficialità della nomina di Lucchesi che nel frattempo ha avuto modo di conoscere anche i giocatori e parlato con Giovanni Lopez mentre Obbedio non era a Lucca poiché impegnato nel seguire una partita.

Proprio quello che sarà il futuro degli attuali direttore sportivo e tecnico della Lucchese sarà una delle prime “matasse” che Lucchesi dovrà sbrogliare. “Ovviamente dovrò fare delle valutazioni” – ha esordito così l’ex dg di Empoli e Fiorentina- “che non saranno solo empatiche ma si baseranno sulla filosofia del lavoro. Oggi ho fatto i complimenti a Lopez perché, alla luce della rosa di cui disponeva, ha fatto un buon campionato. A seconda di due punti in più o in meno c’era sì la possibilità di finire ai play-off ma anche, in caso negativo, di scivolare nei play-out.” Sulla Lucchese che verrà, il navigato dirigente ha affermato che “la scelta più difficile è quella dell’allenatore, che paragono ad un amministratore di un’azienda che prende in mano la gestione sportiva. Deve essere una persona con cui possa avere un avere un certo feeling. Come ho detto al mister e alla società mi prenderò 10 giorni di riflessione per prendere una decisione. Per quanto riguarda i giocatori, il nostro scouting sta procedendo in maniera costante. Pazzini? Sebbene l’abbia portato dall’Atalanta alla Fiorentina (2004-2005 nda) mi pare prematuro che decida di scendere in C.” Lucchesi non si è sbilanciato sulla permanenza o meno nella prossima stagione in rossonero di Espeche, Nolè e Fanucchi, elementi che hanno dato tanto alla causa rossonera e molto legati a questa città.

Un capitolo a parte merita il settore giovanile rossonero, in cerca anch’esso di rilancio dopo le ultime stagioni e con delle infrastrutture che necessitano di essere migliorate. “Una delle prime cose che farò sarà di conoscere la struttura del settore giovanile per mettere fine a qualche chiacchiera messa in giro da chi ci vuole partire via le giovani promesse.” - è il monito lanciato da Lucchesi- “Investiremo di più sulla qualità; non occorre fare 14-15 formazioni se poi non offri dei servizi alle famiglie, che sono sempre tifosi rossoneri. Punteremo al miglioramento delle infrastrutture e lavoreremo per recuperare un rapporto con i settori giovanili del comprensorio.”  Da Lucchesi arriva una bocciatura del progetto che vorrebbe le squadre B dei club di Serie A inserite, già a partire dalla stagione 2018-2019, in Serie C. “Non sono d’accordoperché l’identità della città viene perduta. Non è un modello che serve per sviluppare il calcio nel nostro paese.”

Chiusura dedicata alla sede del prossimo ritiro della Lucchese. “Preparazione a Fiumalbo? È una delle 2-3 ipotesi sul tavolo che stiamo valutando. Ho consigliato a Grassini di scegliere una location non lontana da Lucca.”

 


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