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A.S. Lucchese

Mingazzini dice addio al calcio: “Ringrazio questa società che mi ha dato tanto”

venerdì, 11 maggio 2018, 17:32

di michele masotti

Un comprensibilmente commosso, si è chiusa infatti una parte della sua “vita” calcistica durata 20 anni ma se ne apre un’altra che gli auguriamo sia altrettanto esaltante, Nicola Mingazzini ha salutato il calcio giocato con una conferenza stampa al Porta Elisa alla quale hanno partecipato la gran parte dei suoi compagni squadra, la sua famiglia e il medico sociale rossonero Adolfo Tambellini, ossia “colui che mi ha sopportato tanto in questi anni” ha affermato il metronomo di Faenza. Arrivato a Lucca nell’ottobre 2014 insieme a Giuseppe Di Masi, Mingazzini si è fatto subito apprezzare in campo per le sue qualità, note a tutti visto che la sua carriera parla da sé avendo visto le maglie di Ravenna, Atalanta, Spezia, Bologna, Albinoleffe e Pisa, prima di approdare nella città dell’arborato cerchio dove i supporters rossoneri hanno potuto applaudire e stimare la professionalità di questo calciatore, un costante punto di riferimento nello spogliatoio e sempre pronto a contribuire alla crescita dei più giovani, come nel caso del pari ruolo Damiani. In queste tre stagioni e mezzo con il colori della Pantera, Mingazzini ha collezionato 93 presenze e due reti, peraltro di splendida fattura con dei missili da fuori area contro Spal e Livorno.

 “Prima di tutto ringrazio la società che mi ha dato la possibilità di ringraziare tutti, in primis i miei compagni che sono qui presenti e mi hanno fatto emozionare.” – ha esordito l’ormai ex centrocampista classe 1980- “I miei genitori, mio figlio è grazie a loro che ho giocato a calcio e tenuto botta nei momenti peggiori.”

Sulla prospettiva di intraprendere la carriera da allenatore, Nicola Mingazzini confessa di cullare già questa idea da diverso tempo. “È già da qualche anno che sto pensando di intraprendere la carriera di allenatore.” – queste le parole del trentanovenne originario di Faenza- “Bisogna riuscire a mettere in pratica le idee sul campo, rapportarsi con chi fino a poco tempo prima era mio compagno. Non sarà facile ma voglio provarci. Ho un patentino che mi consenta di allenare in un settore giovanile professionistico. Se starò ancora qui in altre vesti sarò felice di proseguire questo percorso, con il club che mi ha dato fiducia quando ero senza squadra”

“Già nella scorsa stagione si parlava di un mio possibile ritiro. L’ultima stagione è stata parecchio tormentata sia per quanto riguarda gli infortuni, uno grava a dicembre, che per il fatto di avere giocato poco. Mi sembra la soluzione giusta sia per me che per la Lucchese.” L’aspetto che mancherà maggiormente al popolare “Minga” sarà certamente “la vita dello spogliatoio, la quotidianità, l’incazzatura quando perdi la domenica saranno le cose che sicuramente mi mancheranno maggiormente. Ho avuto la fortuna, in questi ultimi anni, di potere condividere uno spogliatoio con dei ragazzi straordinari.”

Qualche lacrime è scesa sul volto di Mingazzini quando è stata trasmessa una clip che ha riprodotto i suoi gol in carriera, segnati quasi tutti da fuori area, con annessi i saluti dei suoi ex compagni o ex allenatori come il portiere Emiliano Viviano, Alessandro Ruggeri ex presidente Atalanta, Davide Ballardini, Christian Amoroso, Rocco Sabato, Andrea Mandorlini. Soprattutto per quest’ultimo, da poche settimane alla guida della Cremonese, Mingazzini ha avuto parole dolci, evidenziando quanto sia stato importante nella sua crescita sportiva e non. “Per me Mandorlini è stato quasi un secondo padre; lo ho avuto nella mia prima esperienza fuori casa, formandomi come uomo e calciatore, lavorando con lui a Bergamo e a Bologna.” è il pensiero di Mingazzini. Anche Fabrizio Lucchesi ha voluto rendere omaggio alla carriera di Mingazzini, 483 presenze in carriera tra i professionisti di cui 78 in A con le maglie di Atalanta e Bologna, con cui ha lavorato a Pisa. Il futuro direttore generale della Pantera ha lanciato una promessa a Mingazzini su quanto vorrà fare dopo avere appeso le scarpette al chiodo. “Ho avuto il privilegio di avere Minga come calciatore, apprezzandone le sue qualità come uomo e calciatore. Le porte della Lucchese saranno aperte per te.”

 

Video Mingazzini dice addio al calcio: “Ringrazio questa società che mi ha dato tanto”


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