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A.S. Lucchese

Aiolfi si traveste da Spiderman: la Lucchese passa il turno

domenica, 12 agosto 2018, 22:09

di michele masotti

1-1 (4-2 dopo i calci di rigore)

Lucchese (3-4-2-1): Aiolfi, Madrigali (74’ Palmese), Martinelli, De Vito; Palumbo, Lombardo, Bernardini (56’ Cardore) e Favale; Provenzano (66’Sorrentino) e Greselin (74’Fazzi); Bortolussi A disposizione: Pagnini, Scatena, Aufiero, Grossi, Isola e Nieri Allenatore: Giancarlo Favarin

Arezzo (4-3-1-2): Melgrati, Luciani, Danese, Pinto, Varutti (83’ Zappella); Foglia, Tassi (85’ Buglio), Serotti; Bruschi; Cutolo (85’ Persano) e Brunori A disposizione: Ubirti, Fracassini, Belvisi, Stefanec, Choe Song e Keqi Allenatore: Alessandro Dal Canto

Arbitro: Paride Tremolada di Monza (Assistenti Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano)

Marcatore: 18’ Provenzano su rigore, 46’ Tassi

Sequenza dei calci di rigore: Buglio parato, Lombardo gol, Bruschi parato, Cardore gol, Foglia gol, Bortolussi gol e Persano parato

Note: Al 89’ Aiolfi ha parato un rigore a Brunori. Ammoniti Madrigali e Palumbo. Calci d’angolo 11-7. Minuto di recupero 1’e 3’

In una notte di metà agosto, la Lucchese e i suo tifosi festeggiano il meritato passaggio del turno ai danni dell’Arezzo. La copertina della serata se la prende tutta Stefano Aiolfi, classe 1997 scuola Cremonese, che para ben quattro penalty (tra tempi regolamentari e seguente lotteria) e promuove al secondo della Coppa i ragazzi di Favarin, apparsi superiori all’Arezzo. Altra iniezione di fiducia per una formazione che ha già assunto le principali caratteristiche del suo tecnico. Passi avanti importanti sono stati fatti registrare sul piano del gioco. Buono anche l’impatto con il mondo rossonero di Favale, Martinelli e Greselin. La sensazione che con gli ultimi 4-5 innesti, necessaria una punta e un altro esterno destro, la Pantera possa centrare con tranquillità l’obiettivo salvezza, nonostante l’incombente penalizzazione.

Per la prima uscita stagionale davanti al pubblico amico, Giancarlo Favarin propone un 3-4-2-1. Subito in campo Martinelli, Greselin e Favale, i tre innesti arrivati in settimana. Sorrentino non è al meglio della condizione e così parte dalla panchina. Ad agire alle spalle dell’unica punta Bortolussi, il tecnico rossonero schiera, come provato nel test infrasettimanale contro il Castelnuovo, il duo Provenzano-Greselin. Tra i pali, con Pagnini sempre acciaccato, chance da titolare per Stefano Aiolfi.

Il problema al ginocchio destro costringe Tavanti a dare nuovamente forfait. In casa Arezzo, dove sono otto gli assenti tra infortunati e squalificati, Dal Canto conferma sì il 4-3-1-2 ma cambia cinque interpreti rispetto alla partita di andata. In attacco, assieme a capitan Cutolo, gli arentini lanciano Brunori. Debuttano in maglia amaranto Varutti, l’ex enfant prodige del calcio italiano Tassi e Serotti. Presente in tribuna Giorgio La Cava, presidente dell’Arezzo che nel 2017, prima di evitare la scomparsa del calcio ad Arezzo, aveva trattato l’acquisto di alcune quote proprio della Lucchese.

Sono passati poco più che sessanta secondi dal via che gli ospiti, sugli sviluppi di un corner, sfiorano il vantaggio con il colpo di testa di Bruschi. Dalla parte opposta episodio da moviola. Danese intercetta con il braccio destro il tacco di Provenzano; Tremolada, ben posizionato, lascia correre. Il rigore a favore per la Lucchese arriva al 17’. Sugli sviluppi di un corner, Martinelli viene “abbracciato” troppo affettuosamente da Pinto. Penalty netto, battuto in maniera impeccabile da Alessandro Provenzano. Melgrati intuisce ma non arriva sul rasoterra dell’ex Tuttocuoio. Il possesso palla degli ospiti è al tempo stesso sia prolungato che sterile. Cutolo fatica a liberarsi dalla morsa dei difensori della Pantera. I rossoneri, dal canto loro, riescono a trovare con una certa costanza i due esterni, Palumbo e Favale, sempre pronti a fornire il loro apporto anche nella metà campo avversaria.

Nell’unico minuto di recupero concesso l’Arezzo, che ripropone una divisa orange, ristabilisce la parità con l’inserimento di Tassi sulla punizione, calciata in maniera magistrale, di Cutolo.

In avvio di ripresa Greselin dà un saggio della sua proverbiale visione di gioco, liberando con un tocco filtrante Bortolussi. Il capitano rossonero perde l’attimo per accentrarsi e la sua conclusione, da posizione defilata, viene deviata a lato da Danese. Lo stesso Bortolussi pecca di eccessivo altruismo al 59’ quando, anziché calciare da dentro l’area, opta per il tocco di ritorno per Favale che viene anticipato. Adesso la Lucchese preme. Doppia chance nel giro di un minuto per la Pantera. Dapprima Melgrati smanaccia in corner un sinistro di Cardore. Sul conseguente tiro dalla bandierina, Palumbo risolve una mischia con un tiro “strozzato” che finisce sul fondo.

Al 66’ Favarin inserisce l’artiglieria pesante: dentro Sorrentino e fuori Provenzano, ottima la sua prova. Rossoneri che “vestono” un 3-5-2 puro. Arezzo che continua a latitare nell’area locale. Ci vuole, nuovamente, un super Melgrati nel negare il nuovo vantaggio.

Al 89’ Palumbo, uno fino quel momento dei più positivi, trattiene in area il subentrato Persano. Altro netto calcio di rigore che Aiolfi neutralizza a Brunori proprio sotto la Curva Ovest. Nel primo dei tre minuti di recupero caparbia discesa di Favale sull’out di sinistra e assist per Bortolussi che si vede dire di no con i piedi da Melgrati. Il passaggio del turno verrà deciso dai calci di rigore.

Dagli undici metri il portiere scuola Cremonese ipnotizza in sequenza Buglio, Bruschi e Persano.


Foto di Antonio Clerici


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