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A.S. Lucchese

Lucchese si presenta: staff e giocatori uniti per centrare l’impresa della salvezza

venerdì, 7 settembre 2018, 12:00

di michele masotti

In attesa della passerella ufficiale davanti ai propri tifosi al Porta Elisa, programmata per mercoledì 13 settembre, l’organico della Lucchese, staff compreso, è stato presentato nel corso della prima puntata di “Parliamone Insieme”, trasmissione cult per il popolo rossonero, condotta da Emiliano Pellegrini e prodotta dall’emittente Dì Tv. Tutta la Pantera sta lavorando, in attesa del sospirato avvio del campionato, per centrare l’obiettivo della salvezza nonostante la partenza con la “zavorra” della penalizzazione. La squadra, mister Favarin e il direttore sportivo Antonio Obeddio si muovono già come un corpo unico, aspetto fondamentale e imprescindibile per la stagione di rincorsa che attende la Lucchese.

Incalzati dalle domande di Emiliano Pellegrini, Luca Tronchetti del Tirreno e degli altri colleghi presenti in sala, Giancarlo Favarin, il ds Obbedio e l’amministratore unico del club Carlo Bini hanno anticipato la presentazione dei 30 (compresi i sette elementi della Berretti nda) calciatori della Lucchese 2018-2019. Carlo Bini ha esordito rimembrando le convulse ore che hanno portato alla salvataggio del club, quando oramai la situazione pareva irreversibilmente compromessa. “Alle 24 del 15 luglio la Lucchese era sparita: due ore dopo era viva sebbene gran parte della città ne avesse decretato il de profundis.” – è il pensiero di Bini- “Ancora una volta un gruppo di lucchesi ha salvato la squadra della città. Adesso è il momento che altri lucchesi intervengano per stabilizzare la situazione della società.”

Sulla fideiussione “ballerina”, ultima e sgradita eredità lasciata dalla coppia Lucchesi-Grassini, Bini tranquillizza i supporters rossoneri. “Era chiaro fin dall’inizio che la fideiussione fatta con Finworld avrebbe potuto creare dei problemi.” – ha affermato Bini- “Sono stati buttati via, da parte dei nostri predecessori, 40 mila euro che sarebbero stati utili per l’acquisto di un calciatore. Ottempereremo comunque alla sostituzione di essa entro il 30 settembre.”

Il microfono è passato a Giancarlo Favarin, che non ha esitato un minuto a tornare ad allenare la Lucchese dopo otto anni. “Non sto pensando minimamente ai punti di penalità che subiremo.” – è l’incipit del tecnico ex Venezia- “Sono convinto che questa squadra ha le credenziali per salvarsi, altrimenti sarei andato da un’altra parte. Ho accettato di tornare qui perché, oltre ad essere legato dal ricordo dei due campionati vinti, non mi faccio condizionare da questo handicap di inizio campionato. Lo stesso discorso vale per i miei ragazzi. Quale sistema di gioco useremo? Per adesso stiamo lavorando sul 3-5-2, una base per poi con il passare del tempo, quando anche gli ultimi arrivati saranno al top della condizione, potere variare lo spartito tattico in base alla partita che andremo ad affrontare. Ci aspetta un torneo nel quale non possiamo permetterci di essere una squadra sparagnina.”

L’ultimo ad intervenire, prima della presentazione dei giocatori, è stato Antonio Obbedio, tornato ad essere, da poco meno di un mese, il direttore sportivo della Pantera. “Per quanto riguarda la campagna acquisti si può sempre fare meglio.” – ha dichiarato l’ex dirigente della Viterbese- “Devono essere perfezionati altri acquisti per colmare le lacune presenti in rosa e per consentire al mister di avere più alternative. Specialmente sulle fasce anche perché Tavanti domani (venerdì nda) si opera e quindi starà fuori per diversi mesi.” La pesante penalizzazione in arrivo costringerà la Lucchese a tenere un ritmo da zone alte per conquistare la salvezza. “A causa delle note vicende dovremo fare un campionato da vertice, con almeno 50 punti da totalizzare per raggiungere il nostro obiettivo.

Non voglio illudere i tifosi né la città: sarà sicuramente una stagione difficile e nella quale ci sarà da soffrire, ma credo che riusciremo a tagliare il traguardo che ci siamo prefissati. Il ritorno di De Feo è il segnale di una società seria e che, sotto la gestione di Arnaldo Moriconi, non ha mai preso un punto di penalità.”


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