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A.S. Lucchese

Alla scoperta del Novara, una corrazzata che stenta a decollare

giovedì, 6 dicembre 2018, 16:51

di michele masotti

Il terribile ciclo di partite nello spazio di 25 giorni per la Lucchese si apre la trasferta di Novara, sicuramente una delle compagini più attrezzate di questo girone A ma protagonista di una prima parte di stagione non in linea con le aspettative. Gli azzurri, infatti, puntano decisamente a quella Serie B persa nella passata stagione e cullata, almeno a fino ad ottobre, nell’ottica di un possibile ripescaggio per il caos relativo al format del torneo cadetto. Domenica al “Silvio Piola”, calcio d’inizio fissato per le 14:30, al netto delle difficoltà dei padroni di casa, reduci da cinque pareggi di fila e mai vittoria davanti al pubblico amico, servirà una Pantera più tonica e incisiva rispetto a quella vista contro l’Olbia per tornare dal Piemonte con un risultato positivo. Il Novara, che deve recuperare una partita come i rossoneri, occupa il decimo posto con 16 punti, frutto di tre vittorie esterne (Piacenza, Arzachena e Pistoiese) e ha al suo attivo 14 gol fatti e 11 subiti.

La squadra di William Viali, ex difensore di Fiorentina e Lecce e che lo scorso anno condusse alla salvezza il Cuneo, ieri ha sconfitto il Pisa, 3-2 il finale, nel quarto turno della Coppa Italia maggiore staccando così il pass per gli ottavi di finale, sempre in gara unica, dove Cacia e compagni saranno di scena all’Olimpico contro la Lazio. Contro i nerazzurri, Viali ha mischiato le carte, facendo rifiatare qualche titolare in vista del match contro la Lucchese. Il pallone racconta che il bilancio dei 15 precedenti, alcuni di questi disputatisi in Serie A, è favorevole ai padroni di casa. Sono nove le vittorie degli azzurri, quattro i pareggi e due i blitz rossoneri, l’ultimo dei quali è il 2-0, firmato Succi e Petterini, del 13 marzo 2005 nel girone A della C1. Per trovare negli almanacchi l’ultima vittoria del Novara bisogna risalire alla stagione 1961-1962, Serie B, al 3-0 griffato Montenovo e dalla doppietta di Fumagalli. Al termine di quel campionato, per la mera cronaca, la Lucchese si salvò mentre i piemontesi vennero retrocessi in C a causa di un illecito sportivo.

Detto che non ci sono ex di turno, Favarin, salvo infortuni o acciacchi delle ultime ore, potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione. Viali, dal canto suo, dovrà rinunciare allo squalificato Bove e agli infortunati Stoppa e Ronaldo mentre Sansone, attaccante esperto è finito ai margini del progetto tecnico. Contro la Lucchese il Novara non muterà il suo consueto 4-3-1-2.  La guardia della porta piemontese sarà affidata a Michele Di Gregorio, classe 1997 il cui cartellino è dell’Inter. Come terzini si va verso la conferma di Visconti a sinistra e di Cinaglia, compagno di squadra di De Feo nell’Ascoli, sulla corsia opposta. Al centro della difesa, alla luce dell’assenza di Bove, a fare coppia con Chiosa dovrebbe esserci l’ex Pisa e Siena Sbraga. Se il difensore romano non dovesse farcela, ecco che si aprirebbero le porte per una maglia da titolare per Tartaglia, stopper che Favarin ha allenato durante la sua esperienza con la Fidelis Andria.

I maggiori dubbi di uomini per Viali riguardano il centrocampo, reparto privo delle geometrie di Ronaldo. L’ex Ascoli Tommaso Bianchi agirà davanti alla difesa, con ai suoi lati Sciaudone e Mallamo, favorito nel ballottaggio con Fonseca. Il trequartista sarà l’argentino Nicolas Schiavi, tornato alla base dopo l’esperienza in quel di Cuneo. In attacco Viali ha veramente l’imbarazzo della scelta. La coppia Eusepi-Cacia, centravanti che non hanno bisogno di presentazioni, appare quella più indiziata per scendere in campo dal primo minuto. Qualora il tecnico azzurro dovesse optare per una soluzione diversa dalla doppia prima punta, il partner offensivo di Eusepi dovrebbe essere Jacopo Manconi.

Novara-Lucchese sarà arbitrata da Enrico Maggio di Lodi, coadiuvato dagli assistenti Magri di Imperia e Cubicciotti di Nichelino.

 


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