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A.S. Lucchese

Un’opaca Lucchese battuta dall’Arzachena

mercoledì, 13 febbraio 2019, 18:47

di michele masotti

1-0

Arzachena (3-4-1-2): Ruzittu, La Rosa, Moi e Baldan; Arboleda, Bonacquisti, Casini e Trillò; Gatto (85’ Danese); Sanna e Cecconi A disposizione: Carta, Pini, Casula, Onofri, Ruzzittu, Manca e Diop Allenatore: Mauro Giorico

Lucchese (4-3-3): Falcone, Lombardo, De Vito, Gabbia e Favale; Bernardini (61’ Provenzano), Mauri e Zanini; Bortolussi, Di Nardo (61’ Isufaj) e De Feo (71’ Greselin) A disposizione: Scatena, Bacci, Santovito, Palmese e Strechie Allenatore: Giovanni Langella (Favarin in tribuna poiché squalificato)

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto (Assistenti Bartolomucci di Ciampino e Valente di Roma 2)

Marcatore: 83’ Sanna

Note: All’11 Ruzittu para un rigore a Lombardo. Espulso al 67’ Mauri per doppia ammonizione. Ammoniti Bernardini, La Rosa e Arboleda. Calci d’angolo 3-5. Recupero 1’ e 4’.

Una delle peggiori Lucchese della stagione torna con le ossa rotte dalla trasferta di Arzachena, entità che non conosce mezze misure, o vince (sei volte) oppure perde (ben 20), che era reduce da sette sconfitte di fila. Per la prima volta da dicembre, mese di inizio della crisi societaria, capitan Bortolussi e compagni hanno latito in grinta e carattere, uno dei tratti principali dei ragazzi di Favarin, al cospetto di un team sì volenteroso ma tecnicamente modesto. Sperando che la tempesta extra campo possa avere una schiarita, la Pantera resta al terzultimo posto con 20 punti, tre in più degli avversari odierni.

In un crocevia fondamentale per la corsa alla salvezza, la Lucchese si presenta al “Biagio Pirina” con un bellicoso 4-3-3. Senza gli squalificati Martinelli e Sorrentino, Langella dal primo minuto Di Nardo, unico rinforzo arrivato dal mercato di gennaio, che completa il tridente con capitan Bortolussi e De Feo. In mezzo al campo il dinamismo e l’interdizione sono garantita da Mariano Bernardini; turno di riposo per Provenzano, uno dei rossoneri con il maggiore minutaggio del torneo. L’Arzachena, unica formazione a non avere mai pareggiato, vuole spezzare la striscia di sette sconfitte di fila affidandosi ad un 3-4-1-2. Out lo squalificato Porcheddu, Giorico schiera come rifinitore Gatto alle spalle delle prime punte Sanna e Cecconi, con quest’ultimo prelevato dal Rimini e già a segno due volte in cinque uscite. Al 4’ gli smeraldini colpiscono la traversa interna della porta difesa da Falcone con il tiro da fuori di Sanna leggermente deviato da De Vito. Lucchese che usufruisce di un calcio di rigore per il tocco di mano di Arboleda sul cross di Lombardo.

Si presenta dal dischetto proprio il figlio d’arte che si fa respingere il tentativo di trasformazione da Ruzittu, abile a buttarsi sulla sua sinistra. Il difficile tap-in viene spedito sopra la traversa da Di Nardo. Al 21’, proprio mentre Lombardo sta per battere il terzo corner della gara per la Pantera, un black out colpisce l’impianto di illuminazione dello stadio “Biagio Pirina”. Gara sospesa e tecnici al lavoro per ripristinare il guasto elettrico. Dopo uno stop di cinque minuti il gioco riprende. Partita non bella con tanta errori in fase di impostazione, sintomo del periodo difficile che stanno vivendo le due compagini. Tra i rossoneri specialmente Mauri, ammonito dopo pochi minuti, soffre la pressione di Gatto. Al minuto numero trenta un rimpallo favorisce De Feo che, dal limite dell’area, sceglie una soluzione di precisione anziché di potenza facilitando la parata a terra del portiere sardo. È l’ultima emozione di un primo tempo che termina a reti bianche. L’importanza della posta in palio si fa sentire e condiziona il rendimento delle due compagini. La Pantera, comunque, ha dato l’impressione di potere affondare nella difesa più battuta del campionato con 44 reti al passivo.

Secondo tempo che si apre nello stesso modo cui si era chiuso il primo, ossia con tanti passaggi sbagliati e tanta confusione in mezzo al campo. Al 56’ ospiti pericolosi con il cross basso dalla destra per la girata di Di Nardo che non inquadra lo specchio della porta. Langella cerca di dare una scossa ai suoi inserendo al 61’ Provenzano e Isufaj in luogo di Bernardini e Di Nardo. Piani tattici della Lucchese che vengono sconquassati sei minuti più tardi quando Mauri, ancora in difficoltà, pesca il secondo cartellino giallo del suo match e finisce anzitempo sotto la doccia. Il tecnico ospite decide di rinforzare la mediana con l’ingresso in campo di Greselin per De Feo: rossoneri in campo con un 4-3-2. In dieci uomini è ancora la Lucchese ad andare ad un passo dal gol; ci vuole un gran balzo di Ruzittu per smanacciare in corner il colpo di testa di Provenzano. Veementi le proteste di Moi, ormai attaccante aggiunto, al 75’ per un presunto tocco il braccio di De Vito. Fa bene Perenzoni a lasciare correre. L’Arzachena con tanta generosità e grinta sblocca il risultato a sette dalla fine. Duplice rinvio errato di Gabbia, calato molto nella ripresa, e Lombardo, ne approfitta Sanna che si inserisce in area e di sinistro fa secco Falcone. La reazione dei rossoneri consiste in un paio di calci di punizione senza esito.

La Lucchese tornerà in campo domenica, ore 18.30, al Porta Elisa contro la Virtus Entella, la formazione più forte del torneo, ma le partite più importanti per il futuro dei rossoneri si giocano fuori dal campo. Venerdì 15 febbraio dovrebbe arrivare la risposta della Corte d’Appello Federale sulla fideiussione Pannonia, mentre entro lunedì 18 febbraio dovranno essere pagati gli stipendi di novembre-dicembre, pena quattro punti di penalità. Delle buone notizie sarebbero fondamentali per infondere maggiore serenità nei ragazzi di Favarin.


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