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A.S. Lucchese

Una stoica Lucchese cede soltanto all’arbitraggio di Miele

sabato, 16 marzo 2019, 16:54

di michele masotti

1-0

Robur Siena (4-3-1-2): Contini, Pedrelli (77’ Esposito), Romagnoli, D’Ambrosio e Zanon; Vassallo (46’ Bulevardi), Arrigoni (77’ Di Livio) e Gerli; Guberti (70’ Cesarini); Aramu e Fabbro (74’ Cianci) A disposizione: Melgrati, Comparini, Imperiale, Varga, Rossi, Chiossi e Sbrissa Allenatore: Michele Mignani

Lucchese (4-3-1-2): Falcone, Lombardo, Gabbia, Martinelli e Favale; Bernardini (86’ Isufaj), Mauri e Zanini; Provenzano; Bortolussi e Sorrentino A disposizione: Scatena, De Vito, Madrigali, Santovito, Palmese, Greselin, Di Nardo, Strechie e De Feo Allenatore: Giovanni Langella (Favarin in tribuna poiché squalificato)

Arbitro: Davide Miele di Torino (Assistenti Dicosta di Novara e Perelli di Isernia)

Marcatore: 79’ Aramu

Note: Calci d’angolo 5-4. Espulsi al 65’ Mauri per doppio giallo e al 73’ Sorrentino per doppia ammonizione. Ammoniti Bulevardi, Sorrentino, Cianci e Zanini Recupero 0’ e 3’.

L’italico vizio di volere affondare chi è in difficoltà e “soccorrere” il potente di turno, adirato per i presunti torti arbitrali subiti contro la Pistoiese, ha fatto un’altra “vittima”. Si tratta del fischietto di Torino Miele, destinato a fare una carriera da internazionale, che ha condizionato l’esito della gara con l’espulsione di Sorrentino. Se il rosso sventolato in faccia a Juan Mauri, quello subito dall’attaccante romano, forse tanto generoso quanto ingenuo nel rincorrere l’avversario, poteva essere risparmiato con un po’ di buon senso. Fatto che sta che i rossoneri, ben messi in campo, hanno dovuto alzare bandiera bianca soltanto ad undici minuti dal termine contro uno dei team più quotati del girone. Una prestazione che è lo specchio della tribolata annata che sta vivendo la Lucchese: battagliera e determinata in campo sebbene sia costretta a combattere contro tutto e tutti. In attesa di capire se quella odierna sarà stata l’ultima uscita di capitan Bortolussi e compagni, a questo gruppo devono essere riservati solo applausi.

Il 4-3-1-2 è lo schema prescelto sia da Mignani che Langella per questo derby tutto in salsa toscana. La Lucchese, in attesa di conoscere il suo immediato destino lunedì prossimo, prova a dare continuità alla bella prova di sette giorni fa sciorinata in quel di Pisa. L’unica novità nell’undici titolare è rappresentata dalla staffetta in attacco tra Sorrentino e Isufaj. Confermata la mediana con Mauri in cabina di regia, così come il quartetto arretrato. I locali, dal canto loro, ritrovano tra i pali Nikita Contini, reduce dal turno di stop per squalifica, e decidono di squalificare l’indisponibile Gliozzi, appiedato dal giudice sportivo per una giornata, con Fabbro, match winner all’andata. Partono meglio la Pantera, anche oggi sospinta dall’amore e dal calore dei suoi sostenitori. Al 3’ D’Ambrosio devia in corner la girata a centro area di capitan Bortolussi, imbeccato dal cross basso dalla destra di Sorrentino.

Sul successivo tiro dalla bandierina, sempre Mattia Lombardo alla battuta, la deviazione volante di Bernardini incoccia la traversa con il portiere senese ormai fuori causa. La risposta della Robur giunge al minuto numero quattordici con la rasoiata di Gerli dal limite dell’area; ottima la parata di Falcone, coperto da una selva di avversari davanti a sé. Brillante e deciso l’atteggiamento iniziale della Lucchese. Ospiti ancora pericolosi al 24’. Lombardo, richiesto a gennaio proprio dal Siena, scocca un velenoso destro dalla lunga distanza che sfiora il palo. Locali che soffrono maledettamente la forza fisica della Pantera nel gioco aereo. Doppia chance per Sorrentino nel giro di due minuti. In entrambe le circostanze, una girandosi in area e l’altra in tuffo di testa, la punta romana vede uscire di un soffio la sfera. Sul finire di frazione resta da annottare il giallo rimediato da Mauri mentre l’ex Arrigoni, piuttosto nervoso, viene graziato da Miele su due interventi da tergo. Decisamente meglio i ragazzi di Langella-Favarin in questi primi 45’: attenti e sicuri in difesa, ben messi in mezzo al campo e pericolosi sulle corsie laterali, specialmente a destra dove Lombardo ha spazio per affondare. Al rientro dagli spogliatoi Mignani presenta la novità Bulevardi in luogo di Vassallo.

Al 53’ splendido intervento di Falcone sulla punizione, situata all’interno della lunetta dell’area di rigore ospite, di Aramu: bravo l’estremo difensore rossonero a non farsi sorprendere sul proprio palo. A differenza di quanto visto nel primo tempo, è il Siena che attacca a testa bassa con un Aramu decisamente più ispirato. Al minuto numero cinquantotto, dal corner calciato dal numero dieci locale, una mischia furibonda viene risolta da Gabbia. Passano quattro minuti e Mauri, dopo essersi fatto scippare la sfera da Fabbro, ferma la ripartenza della seconda punta bianconera con un fallo. È il secondo giallo per il mediano argentino che lascia in inferiorità numerica i suoi. Seconda espulsione in campionato per Juan Mauri. Langella ridisegna il suo team con un 4-3-2 con Provenzano nei tre di centrocampo. Le cose si complicano ulteriormente per la Pantera al minuto numero settantatre quando Miele, autore di un trattamento diverso nei confronti dei giocatori del Siena (evidentemente lamentarsi in settimana dopo il derby contro la Pistoiese ha dato i suoi frutti nda), espelle per doppia giallo Sorrentino. Lucchese in nove uomini. Forte della doppia superiorità numerica, Mignani getta nella mischia anche Di Livio che confeziona l’assist per il tocco vincente a centro area di Aramu. La Pantera resta con grande vigore in partita fino al 93’ ma il pareggio, che sarebbe valso quanto una vittoria, non arriva.


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