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A.S. Lucchese

Una gagliarda Lucchese torna da Vercelli con un punto prezioso: al 90’ rigore parato da Falcone

sabato, 13 aprile 2019, 19:02

0-0

Pro Vercelli (3-4-2-1): Nobile, Berra, Milesi e Crescenzi; Gatto (73’Iezzi), Sangiorgi (73’Bellemo), Germano (84’Grillo) e Mammarella; Mal e Rosso (55’Comi); Morra (84’Gerbi) A disposizione: Moschin, Merlo, Schiavon, Volpe, Auriletto, Pezziardi e Foglia Allenatore: Vito Grieco

Lucchese (3-5-2): Falcone, Gabbia, De Vito e Martinelli; Lombardo, Provenzano (58’Bernardini), Mauri, Zanini e Favale; Bortolussi e Sorrentino (58’Di Nardo) A disposizione: Aiolfi, Santovito, Palmese, Strechie, Isufaj, Fazzi e De Feo Allenatore: Giovanni Langella (Favarin squalificato)

Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Assistenti Poma di Trapani e Cortese di Palermo

Note: al 90’Falcone ha parato un rigore a Comi. Ammoniti Bernardini, Iezzi, De Vito e Provenzano. Calci d’angolo 8-2. Recupero 1’ e 4’

 

Più forte di una tempesta societaria che non si placherà, più forte di un rigore imbarazzante decretato contro al 90’ e in grado di imporre il pari, il diciassettesimo della stagione, in quel di Vercelli: questa Lucchese, forse saremo noiosi nel ripeterlo, non muore mai. Questi giocatori e questo staff, per l’impegno che mettono sempre e la grinta che sfoderano, sono un vanto per tutta la città di Lucca. Lo 0-0 odierno è il frutto di un match tatticamente impostato alla perfezione dal duo Langella-Favarin, bravi nello scegliere una difesa a tre che ha “messo la museruola” ai corazzieri Morra e Comi. Risultato che, unito al k.o. del Cuneo al Piacenza, permette ai rossoneri di portarsi a -1 dai biancorossi in attesa di buone notizie dalla Caf sul caso Pannonia, sentenza prevista per giovedì prossimo, e delle nuove penalizzazioni che le due contendenti, costrette a giocarsi la salvezza per le mancanze societarie, dovranno subire. Sale a -3, invece, il ritardo della Lucchese dall’Albissola, vittoriosa per 3-2 tra le mura amiche contro il Siena.

Azzi, Emmanuello, Tedeschi e lo squalificato Leonardo Gatto sono gli assenti in quota locale, mentre tra i rossoneri il solo indisponibile risponde al nome di Saverio Madrigali. La Pro Vercelli propone quel 3-4-2-1 che ha permesso il colpo esterno di Cuneo di sette giorni fa. Confermato tra i pali Nobile, l’ex di questa sfida insieme a Mattia Lombardo, capitan Mammarella e Massimiliano Gatto sono gli esterni, bomber Morra il principale riferimento offensivo dietro al quale si muovono Rosso e Mal. Langella, dal canto suo, decide di mettersi quasi a specchio dei piemontesi varando un 3-5-2. Il rientrante Gabbia, Martinelli e De Vito formano il pacchetto arretrato, Lombardo e Favale agiscono sulle corsie laterali. Turno di riposo a centrocampo per Bernardini, sostituto da Provenzano, mentre in attacco, per la quarta domenica di fila, viene dato spazio al tandem Bortolussi-Sorrentino.

Arrembante la partenza della formazione di Grieco: al 2’ Falcone respinge una botta dal limite dell’area di Massimiliano Gatto. Sul proseguo dell’azione è provvidenziale la chiusura in corner di De Vito sul tentativo di tap-in di Milesi, rimasto in avanti per sfruttare le sue doti aeree. Superata la sfuriata iniziale dei bianchi, la Lucchese si riorganizza, imbastendo una bella ripartenza al 14’ conclusa dal destro di Zanini neutralizzato da Nobile. Colossale la chance gettate alle ortiche dalla Pro poco dopo la mezzora. Contropiede orchestrato da Morra che serve al centro un pallone invitante per Germano che calcia male a tu per tu con Falcone.

Partita che scorre via sui binari dell’equilibrio, fatta eccezione per delle sporadiche fiammate di marca locale come al 36’ quando Falcone ribatte il tiro dalla distanza di Morra. Ripresa che si apre su dei ritmi di gioco piuttosto blandi. Al 55’ Grieco si gioca la carta del doppio centravanti, inserendo il figlio d’arte Comi in luogo di Rosso. Immediate le contromosse di Langella: dentro Bernardini e Di Nardo, fuori Sorrentino e Provenzano. Tatticamente non cambia nulla. Sette minuti dopo Zanini si prende un rischio pazzesco trattenendo in area Comi: Pirrotta lascia giocare. Lo specialista Mammarella tenta la via della rete direttamente dalla bandierina, ma Falcone risponde presente. Dato che la difesa della Pantera concede pochissimo, i padroni di casa si affidano ai calci piazzati per sfruttare la fisicità dei vari Morra, Comi, Crescenzi e Milesi. Al 75’ Lucchese ad un passo dal gol: calcio d’angolo di Lombardo e preciso colpo di testa di Martinelli che finisce di soffio fuori alla sinistra di Nobile. Sempre dai piedi del numero sei rossonero nasce una mischia furibonda sbrogliata in qualche maniera dalla difesa locale.

Come asserivano i latini, il veleno della gara è nella “coda”. Al 89’ il direttore di gara regala un inesistente calcio di rigore alla Pro Vercelli. Sinceramente non capiamo se Pirrotta punisca un’impercettibile trattenuta di De Vito su Comi o un fallo di mano che, dopo aver visto il replay dell’azione incriminata, non c’è stato. Dal dischetto Falcone ipnotizza lo stesso Comi che sceglie la soluzione centrale, intuita e bloccata dal numero uno romano, autore di un superbo girone di ritorno. Nei quattro minuti di recupero non accade più nulla e così l’ultima fotografia di questo pomeriggio rimane l’applauso ricevuto da capitan Bortolussi e compagni dai propri sostenitori, una quarantina quelli saliti fino a Vercelli.

Michele Masotti


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