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A.S. Lucchese

Lucchese, preziosa vittoria nell’andata dei play-out contro il Cuneo

sabato, 18 maggio 2019, 18:27

di michele masotti

2-0 

Lucchese (4-3-1-2): Falcone, Lombardo, Gabbia, Martinelli e Favale; Strechie (30’Bernardini), Mauri e Zanini; Bortolussi; Sorrentino (83’De Vito) e Di Nardo (65’Santovito) A disposizione: Aiolfi, Bacci, Del Rosso, Palmese, De Vito, Isufaj, Fazzi, De Feo, Muratore e Cipriani Allenatore: Giovanni Langella (Favarin in tribuna poiché squalificato)

Cuneo (3-5-2): Cardelli, Tafa (46’Spizzichino), Santacroce e Cristini; Paolini, Ferrieri (46’Caso), Said (57’Arras), Suljic e Marin (74’Celia); Defendi e Emmausso (57’Jallow) A disposizione: Gozzi, Reymond, Scarano, Kanis e Offidani Allenatore: Cristiano Scazzola

Arbitro: Paride De Angelis di Abbiategrasso (Assistenti Pizzi di Termoli e Zampese di Bassano)

Marcatori: 3’Sorrentino e 13’Zanini

Note: espulso al 60’ Bernardini per doppia ammonizione. Ammoniti Defendi, Santacroce, Gabbia, Santovito e Paolini. Calci d’angolo 0-6 Recupero 2’ e 4’

Sul “ring” del Porta Elisa la Lucchese si aggiudica con il più classico dei risultati, 2-0, il primo round dei play-out del girone A al cospetto del Cuneo. Decisivo, ai fini del punteggio, lo splendido primo tempo sciorinato dalla Pantera, brava a resistere con tanto cuore e intelligenza ad un secondo tempo giocato per 34’ in inferiorità numerica. Adesso a capitan Bortolussi e compagni basterà pareggiare o perdere con un gol di scarto per accedere al secondo e definitivo spareggio retrocessione che la metterebbe di fronte alla vincente di Paganese-Bisceglie, compagini che militano nel raggruppamento C.

Per gara 1 del turno inagurale dei play-out, la Lucchese scende in campo con il 4-3-1-2 e rinuncia a Provenzano, messo fuori causa da un pestone subito nell’allenamento di giovedì pomeriggio. Favarin-Langella decidono di schierare come trequartista, per sfruttare la sua proverbiale progressione, capitan Mattia Bortolussi a supporto del tandem Di Nardo-Sorrentino. Se in difesa non ci sono novità, Gabbia è titolare nell’ultima sua uscita con la maglia della Pantera, la novità è rappresentata nell’impiego di Strechie come mezzala, preferito al più dinamico Bernardini. Il Cuneo, dal canto su, si presente a Lucca con un 3-5-2. Trasferta alla quale non partecipano gli squalificati, entrambi per un turno, Gissi e Castellana, e l’infortunato Bobb. Assenti che vengono rispettivamente rimpiazzati da Emmausso, Tafa e, a sorpresa, da Ferrieri, classe 1997 utilizzato solo cinque minuti da quando veste la maglia biancorossi. Tra gli spalti del Porta Elisa si riconoscono Simone Greselin e Enzo Biato, due protagonisti di questa stagione che, comunque vada, i tifosi della Pantera porteranno nel cuore per l’abnegazione e l’attaccamento ai colori dimostrati da questi ragazzi. Visto che la sua presenza aveva portato bene 14 giorni fa contro il Pontedera, Carlo Pascucci, leggenda rossonera, concede il bis. Bella coreografia della Curva Ovest che, rifacendosi ai colori dello stemma sociale, ha esposto uno striscione che recita così: “tu sei la ragione dei giorni miei”.

Spettacolare la partenza della Lucchese. Al 3’ un’avvolgente manovra dei locali, iniziata dalla sovrapposizione di Favale, viene finalizzata dal colpo di testa vincente di Sorrentino, assistito dalla spizzata di Di Nardo. Esplode il Porta Elisa. Il Cuneo non reagisce, rimanendo in balia dei locali che dieci minuti dopo raddoppia. Altra azione corale, sempre sulla fascia sinistra, cross basso di Bortolussi per l’accorrente Zanini che con un interno destro supera Cardelli. Stagione in crescente per il classe 1994, sicuramente uno dei migliori centrocampisti di tutta la Serie C. La replica della formazione di Scazzola è affidata ad un sinistro a rientrare dalla distanza di Santacroce che finisce non lontano dalla porta di Falcone. Cambio tattico al 30’ quando Langella richiama in panchina Strechie per Bernardini. Più quantità che qualità in mediana, dunque, con il classe 2000 che non gradisce la sostituzione. Per il resto la prima frazione non regala ulteriori sussulti, con la Pantera che amministra senza grosse difficoltà.

Il secondo tempo si apre con un doppio cambio tra le fila del Cuneo; fuori gli impalpabili Tafa e Ferrieri, dentro Spizzichino e Caso. Tatticamente i biancorossi adottano un 3-4-3, con Marin che retrocede nel pacchetto arretrato e il numero 10 ospite che completa il tridente assieme a Defendi e Emmausso. L’ingresso di Caso porta vivacità alle iniziative offensive del Cuneo. Al 54’ proprio il classe 1998 ci prova con un potente destro che Falcone neutralizza. Tempo sei minuti e Bernardini, ammonito poco prima, pesca il secondo giallo del suo match per fermare, proprio sotto la panchina di Scazzola, il tentativo di ripartenza di Caso. Langella corre subito ai ripari togliendo una punta, Di Nardo per Santovito che si piazza come terzino sinistro nella difesa a quattro. È Favale che viene avanzato a centrocampo, così come Bortolussi viene allargato sulla fascia destra.

Il copione della seconda parte della ripresa vede il Cuneo, forte della superiorità numerica, premere e la Lucchese difendersi con le unghie e con i denti. Se sulle iniziative palla a terra la retroguardia della Pantera tiene botta, i pericoli arrivano dalla “contraerea” piemontese. Al 86’ Jallow e Celia, liberi sul secondo palo, si ostacolano non depositando, così, la sfera nella porta sguarnita. All’incedere del novantesimo è monumentale il salvataggio in scivolata di Favale che anticipa ancora una volta Jallow, solo a centro area. Nei quattro di recupero non succede nulla e la Lucchese andrà tra sette gironi al “Fratelli Paschiero” di Cuneo con un buon tesoretto di margine da conservare.

L’ultima istantanea della serata del “Porta Eisa” è l’abbraccio, sì virtuale, ma quanto mai sincero che i ragazzi di Giancarlo Favarin raccolgono da tutti i settori dello stadio.

Foto Antonio Clerici


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