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A.S. Lucchese

La Lucchese sbanca Cuneo e accede alla finale play-out

sabato, 25 maggio 2019, 14:48

di michele masotti

0-1

Cuneo (4-4-2): Cardelli, Cristini, Santacroce, Marin (61’Celia) e Spizzichino (69’Said); Arras (46’Jallow), Paolini, Suljic e Caso (61’Kanis); Defendi e Gissi (46’Emmausso) A disposizione: Gozzi, Tafa, Alvaro, Ferrieri, Reymond, Castellana e Scarano Allenatore: Cristiano Scazzola

Lucchese (4-3-1-2): Falcone, Lombardo, Martinelli, De Vito e Favale; Provenzano (95’Strechie), Mauri e Zanini; Bortolussi; Di Nardo (64’Isufaj) e Sorrentino (85’Santovito) A disposizione: Aiolfi, Bacci, Rossi, Zocco, Palmese, Fazzi e Cipriani Allenatore: Giovanni Langella (Favarin in tribuna poiché squalificato)

Arbitro: Alessandro Malelo di Casarano (Assistenti Pappalardo di Parma e Salvatori di Rimini)

Marcatore: 78’ Zanini

Note: espulso al 14’ il direttore sportivo del Cuneo Sergio Borgo. Ammoniti Falcone, Spizzichino, Sorrentino, Mauri, Suljic e Martinelli. Calci d’angolo 4-4. Recupero 2’ e 6’

Il 25 maggio 1905 nasceva l’As Lucchese Libertas, il 25 maggio di 114 anni più tardi gli strepitosi ragazzi di Favarin, martoriati da difficoltà di ogni genere, ma mai domi, passano a Cuneo e guadagnano l’accesso alla finale play-out.

Come accaduto nell’ultima giornata di stagione regolare, il pesantissimo 1-0 sul Pontedera cadeva nel giorno in cui erano passati cinque anni dal magico pomeriggio di Correggio, il fato ha regalato un altro intreccio denso di storia ed emozione al popolo rossonero, accorso anche oggi in massa per questa delicata sfida salvezza. Un match che, alla luce dei punti conquistati sul campo dalle due contendenti, assomigliava tanto ad un play-off. Tatticamente perfetta la prestazione sfornata della Lucchese, brava a non concedere grossi spazi, soffrire il giusto e a rendersi pericolosa con le azioni di rimessa. Ora la Pantera dovrà pazientare qualche ora per conoscere chi, tra Bisceglie e Paganese, sarà l’ultimo ostacolo sulla strada che porta alla permanenza in C.

La vendetta è un piatto che va servito freddo e così a 12 mesi di distanza Favarin, Langella, Favale e Falcone (uno dei protagonisti del pomeriggio con due super interventi nda) restituiscono lo stesso “pane duro” ai piemontesi che aveva dovuto ingoiare quando vestivano la maglia del Gavorrano. Ricordiamo che nella finale play-out non conterà più il piazzamento in classifica, così come il gol in trasferta non varrà doppio, e dunque in caso di assoluta parità dopo la gara di ritorno ci saranno i tempi supplementari e, se necessari, anche i calci di rigore. Il traguardo raggiunto è un premio per il lavoro svolto da calciatori e staff tecnico in questi mesi difficili, nei quali è mancato tutto tranne che l’amore dei supporters della Pantera, “benzina” potentissima per la consolidare la forza d’animo di Bortolussi e compagni.

Accompagnata da 500 tifosi, la Lucchese sale a Cuneo per il match di ritorno del play-out del girone A. Forte del 2-0 ottenuto sette giorni fa, Langella non stravolge il consueto 4-3-1-2, confermando il tridente offensivo Bortolussi-Sorrentino-Di Nardo. Gabbia, impegnato con la nazionale Under 20 ai mondiali, viene sostituito da De Vito, Alessandro Provenzano torna a disposizione e ritrova un posto nella mediana a tre. Non va nemmeno in panchina De Feo, costretto al forfait per un attacco influenzale. Sono ben quattro, invece, le novità presentate da Scazzola nell’undici iniziale. Decisamente a trazione offensiva il 4-4-2, con Caso e Arras sulle corsie laterali, mentre il rientrante Gissi fa coppia davanti con Defendi. Non recupera dai problemi fisici Bobb, elemento imprescindibile per la mediana piemontese.

Arrembante, e non poteva essere altrimenti alla luce del risultato dell’andata, l’avvio del Cuneo con Caso che serve un’invitante pallone a centro area dove Defendi manca completamente l’impatto. L’alta posta in palio produce un palpabile nervosismo tra i 22 ventidue. I primi a fare “amicizia” sono Arras e Zanini; al 14’ viene espulso, proprio avvenuto nel match d’andata in campionato, per proteste il direttore sportivo dei biancorossi Sergio Borgo. Pochi minuti più tardi finisce sul taccuino degli ammoniti Martinelli per aver allontanato il pallone. Al minuto numero ventidue prima chance per la Pantera con il destro dal limite dell’area di Zanini che viene respinto con i pugni da Cardelli. I ragazzi di Langella lasciano l’iniziativa in mano ai locali che, però, non vanno oltre una serie di calci di punizione. Sistematico il raddoppio di marcatura, programmato dal duo Favarin-Langella, su Caso; il classe 1998 è il più pericoloso del fronte offensivo del Cuneo. Al 38’ c’è lavoro anche per Falcone, attento a smanacciare in corner la bella rovesciata di Defendi. Lucchese sfortunata nel finale di tempo. Lombardo cerca il bis dell’intelligente punizione che aveva fruttato il momento 0-1, ad opera di Sorrentino, in casa del Gozzano. La splendida esecuzione del cecchino rossonero supera un sorpreso Cardelli ma termina la sua corsa sulla traversa. Finale di tempo in crescendo per la Lucchese, nuovamente vicina al vantaggio con Zanini.

Il secondo tempe si apre, oltre che sotto una pioggia battente, nella stessa maniera di una settimana fa, ossia con Scazzola che opera una duplice sostituzione. Dentro Jallow e Emmausso in luogo di Arras e Gissi. Meno forza fisica e più velocità; è questa la decisione dell’ex tecnico di Pro Vercelli e Siena. L’attaccante gambiano costringe a due grandi e ravvicinate parate Falcone. Al 47’ l’estremo difensore dice di no con il corpo a Jallow, imbeccato in area di rigore da Defendi. Sul proseguo dell’azione Falcone salva, dapprima su Emmausso, per poi neutralizzare sulla linea il seguente colpo di testa di Jallow. Scampati i pericoli, la Lucchese, quest’oggi in campo con la maglia mimetica, torna a difendersi con ordine e a pungere in contropiede. Come al 62’ quando un portentoso coast to coast di capitan Bortolussi arma il destro a giro di Di Nardo che sibila il palo alla sinistra di Cardelli. È l’ultima giocata della gara della punta di proprietà della Sampdoria, richiamato in panchina per Isufaj. Scazzola, dal canto suo, esaurisce i cinque cambi a propria disposizione mandando in campo Kanis, Celia e Said e adottando un 3-4-3. L’ottima applicazione tattica della Pantera assume le sembianze di Lorenzo Sorrentino, sempre pronto a rincorrere gli avversari sino alla propria area di rigore.

Con lo scorrere dei minuti si aprono ampie praterie per la velocità degli avanti della Lucchese. Al 78’ Bortolussi sfugge via sulla corsia destra, guadagna il fondo e mette al centro un potente cross che Matteo Zanini spedisce in rete. Esplosione di gioia per i 500 tifosi lucchesi saliti fino in Piemonte. Il sesto centro del centrocampista lombardo manda la Lucchese in finale play-out e, di contro, spedisce il Cuneo in Serie D. Da sottolineare, oltre la festa con i propri tifosi per Bortolussi e compagni, i belli e sinceri abbracci tra i 22 in campo, protagonisti di un’ottima stagione regolare ma costretti a disputare questo primo spareggio salvezza a causa delle rispettive e scellerate gestioni societarie. Il cammino della Lucchese prosegue; adesso non resta che attendere l’esito di Bisceglie-Paganese, con i campani reduci dal 2-1 maturato tra le mura amiche.

 

 


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