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A.S. Lucchese

Lucchese, Russo e Deoma in coro: “È la vittoria di chi vuole bene a questi colori”

domenica, 13 ottobre 2019, 17:58

di michele masotti

Con Francesco Monaco assente giustificato, il mister rossonero è partito alla volta di Ascoli per celebrare il matrimonio del figlio, sono Bruno Russo e Daniele Deoma a presentarsi raggianti in sala stampa. Il primo squillo rossonero, arrivato contro una formazione sì in crisi ma di spessore come il Savona, dovrà essere il primo mattoncino su cui costruire la risalita in classifica. Negli occhi e nei volti dei due dirigenti rossoneri traspare tutta l’emozione del caso.

“Ci mancava solo una vittoria per i nostri tifosi e il nostro progetto.” – ha esordito il presidente rossonero- “Tre punti sofferti ma meritati. È un campionato equilibrato dove è ancora prematuro guardare la classifica. Lo ripeto, era fondamentale tornare a vincere al Porta Elisa. Al di là dei moduli, anche se i ragazzi non hanno mai rischiato, conta la voglia di vincere. Abbiamo scelto Colella per portare la Pantera nelle zone di classifica che ci compete”

“Dobbiamo avere l’umiltà di capire che una sola vittoria non basterà per cambiare il nostro percorso.” – mette in guardia Deoma- “Noi mettiamo al primo posto il lavoro. Oggi ci siamo tutti resi conto che questo è il successo di staff, calciatori e tifosi. Vorrei che si mettesse in primo piano che abbiamo dovuto fare i conti con l’estenuante pressione di vincere a tutti i costi. È chiaro che si tratta di uno scenario diverso di quando si gioca con le ali dell’entusiasmo. Sono convinto che la fame e la determinazione non sia mai mancata. Purtroppo nel calcio contano i risultati.”

Il direttore sportivo rossonero riserva un pensiero a chi lo affianca nella dirigenza rossonera. “Ho la fortuna, dall’alto del mio modo di fare, di avere vicino persone che mi sanno controllare e che soffrono quando la Lucchese non vince.” – prosegue l’ex terzino della Pantera nei primi anni duemila- “La dedica odierna va al pubblico; siamo noi che oggi applaudiamo i nostri tifosi. Anche in un ruolo non suo Nannelli, grazie alla sua duttilità, si è comportato egregiamente. Si tratta di un classe 2000 sul quale stanno mettendo gli occhi in tanti: da Lucca non si muove.”

Tra i giocatori scesi in campo quest’oggi si presentano in sala stampa Bitep, il numero uno Colella e Nannelli. Ad aprire le danze di fronte ai taccuini è il possente centravanti camerunense.

“Sono entrato con la determinazione giusta per aiutare la squadra: ci serviva tantissimo questa vittoria dando il massimo per ottenerla.” – ha esordito l’ex Ponte a Moriano- “Sono migliorato sotto il profilo tattico e i movimenti dato che il mister mi fa lavorare duramente in settimana sotto quel profilo. Il mio sogno è vincere il campionato con questa maglia perché rappresenta la città in cui vivo: darò il massimo per far sì che questo accada.”  Tocca poi a fare Colella esprimere le sue sensazioni da neo rossonero.

“Per il portiere di solito le azioni più difficili da valutare sono i palloni aerei: è questa la prima cosa che mi è stato chiesto. Ringrazio la società per aver puntato su di me: questi colori sono ambiti da tutti.” – è l’incipit dell’ex Picerno- “Dal mio punto di vista, è stimolante voler cercare di risalire la china. Conoscevo già Ligorio e Falomi. Prima di firmare con la Pantera, stavo allenandomi con l’Atletico Lodigiani (militante in Eccellenza): non nego che ambivo ad un Serie C ma quando ha chiamato la Lucchese potevo solo dire di sì.” Chiusura tutta per Nannelli, uno dei più positivi nella Pantera.

“Mi sono allenato soltanto sabato mattina a causa di un problema muscolare.” – svela il classe 2000- “Sotto il profilo dell’applicazione, mi reputo bravo a leggere le situazioni di gioco. Naturalmente con il 3-5-2 non posso pensare soltanto ad attaccare. Penso di avere dei margini di miglioramento in fase realizzativa.”


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