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A.S. Lucchese

Gorgonzola indigesto: Lucchese beffata nel finale, finisce 4 a 3 per Giana Erminio

mercoledì, 17 marzo 2021, 15:28

di michele masotti

4-3 

Giana Erminio(3-5-2): Zanellati, Marchetti, Bonalumi e Perico; Madonna (80’De Maria), Palazzolo, Finardi (71’D’Ausilio), Pinto e Zugaro (57’Perna); Ferrario e Corti (57’Ruocco) A disposizione: Acerbis, D’Aniello, Barazzetta, Rossini, Greselin, Benatti, Capano e Dalla Bona Allenatore: Oscar Brevi

Lucchese(3-5-2): Biggeri, Benassi, Dalla Bernardina (87’Solcia) e Pellegrini; Panati, Meucci, Zennaro (87’Lo Curto), Nannelli e Maestrelli (71’Panariello); Scalzi (9’Petrovic) e Bianchi A disposizione: Pozzer, Lionetti, Marcheggiani, Forciniti, Adamoli, De Vito, Sbrissa e Dumancic Allenatore: Giovanni Lopez

Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna (Assistenti Bocca di Caserta e Festa di Avellino)

Marcatore: 37’ e 48’ Meucci, 42’ Zugaro, 59’ Bianchi, 62’ Ruocco, 81’ Perna e 94’ D’Ausilio

Note: Prima della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Vanacore, vice allenatore della Cavese scomparso nei giorni scorsi. Ammoniti Maestrelli, Bonalumi, Perna e Finardi. Calci d’angolo 1-1. Recupero 3’ e 5’.

Avanti di due reti con mezz'ora da giocare, la Lucchese si suicida in terra lombarda perdendo un vitale scontro diretto per 4-3 sul terreno di gioco della Giana Erminio, da stasera portatasi a +5 sulla Pantera e con una gara in meno.

Il baratro della Serie D, riconquistata nella passata stagione, si apre pericolosamente sotto i piedi della formazione di Lopez, apparsa incapace di reggere al ritmo dei padroni e sempre in affanno a livello fisico, come peraltro è successo in quasi tutti i match. Forse anche a livello di preparazione atletica, in una stagione sì maledetta per i tanti casi di positività al Covid-19, ma che anche altre squadre tra cui gli avversari odierni hanno avuto, qualcosa non è andato nei migliori dei modi. A otto turni dalla fine e con la Pistoiese, da stasera terzultima, con quattro lunghezze di vantaggio ma con due partite nei confronti della Lucchese, pensare di riuscire ad evitare la forbice, per l’atteggiamento e la mancanza di lucidità vista in campo, pare onestamente fantascienza. In questo porto di mare chiamato Lucchese 2020-2021, sono stati tesserati ben 42 giocatori perdendo la stragrande delle “scommesse” fatte in estate da chi aveva il compito di costruire la squadra, il progetto tecnico sta, ahinoi, per naufragare. Perché anche altri club hanno allestito team sì con budget oculati, leggasi Pro Sesto, Pergolettese, Grosseto, Pontedera e Pro Patria, ma ci hanno anche quella dose di competenza imprescindibile per fare calcio in Serie C che li permette di disputare una stagione positiva. Tutto l’opposto di quello accaduto all’ombra delle mura.

Se è vero che alla fine del campionato della Lucchese mancano ancora otto giornate, la sfida odierna in casa della Giana Erminio, terzultima e davanti ai rossoneri di soli due punti, assume per la Pantera tutti i crismi dell’ultima spiaggia. Lopez, che recupera per la panchina Marcheggiani, Sbrissa e Dumancic, cambia tre uomini rispetto alla deludente prova offerta contro la Pro Sesto. Pellegrini, Maestrelli e Scalzi (tornato titolare dopo tempo immemore) vengono preferiti a Panariello, Adamoli e Petrovic. Il team lombardo, privo per squalifica dello stopper Montesano, propone a sua volta un 3-5-2. Perico, uno degli elementi della vecchia guardia assieme a Pinto, Perna e Rossini, viene adattato come difensore in un pacchetto arretrato completato da Bonalumi e Marchetti. Finardi viene preferito a centrocampo all’ex Greselin mentre per l’attacco mister Brevi decide di affidarsi, in nome del turnover, alla coppia Ferrario-Corti.

Match che parte su un tasso agonistico alto e con una buona dose di nervosismo, sintomo di quanto le compagini siano consapevoli della posta in palio. Ancora una volta, come avvenuto contro il Pontedera, è costretta ad effettuare una sostituzione dopo nemmeno dieci minuti. Caduto male a terra dopo un contrasto con Pinto, Scalzi alza bandiera bianca per un colpo subito alla clavicola sinistra. Dentro al suo posto Petrovic. Stagione d’esordio tra i professionisti veramente sfortunata per l’ex Sanremese. Sono tanti, però, gli errori in fase di impostazione sia da una parte che dall’altra segno di come la cifra tecnica in campo non sia esaltante. Con il passare dei minuti è la Giana a giostrare nella metà campo ospite. Al 21’ un radente cross di capitan Pinto premia in area il taglio di Corti ma Biggeri esce tempestivamente a respingere con i piedi. Ma è solo un fuoco di paglia poiché la partita continua ad essere al cloroformio. Al minuto numero trentaquattro decisivo e pulito intervento di Pellegrini che impedisce a Zugaro di ritrovarsi a tu per tu con l’estremo difensore ospite. La squadra di Lopez sa soffrire e alla prima chance colpisce. Il tutto parte da Nannelli, abile a resistere alla carica di tre avversari, che smista da terra per Bianchi che, sebbene fosse posizionato al limite dell’area, con intelligenza premia l’accorrente Meucci il cui destro incenerisce Zanellati. Secondo gol in campionato per il grintoso centrocampista classe 1993.

Il vantaggio della Pantera dura, ahinoi, lo spazio di cinque minuti. Corre il 42’ quando, sugli sviluppi di un corner, Zugaro raccoglie palla da fuori area per poi scoccare un destro imprendibile per Biggeri. Tutto da rifare per i rossoneri, nuovamente scivolati al penultimo posto. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio della Lucchese. Bello spunto di Zennaro, da due match a questa parte in chiara crescita, che con un numero va sul fondo e serve a centro area un delizioso pallone che Meucci converte alle spalle di Zanellati. Grande festa e tutti i calciatori rossoneri che vanno ad abbracciare mister Lopez. Veemente la reazione dei padroni di casa con il cross di Perico reso ancora più insidioso dalla deviazione di Dalla Bernardina ma è provvidenziale il riflesso di Biggeri che manda la sfera sulla traversa. Al 57’ Brevi cala il tridente offensivo con Perna, miglior marcatore dei suoi con sei centri, in luogo di Zugaro. I piani locali vengono squassati dall’undicesimo sigillo in campionato di Flavio Bianchi. L’1-3 è l’ennesima perla stagionale del classe 2000 che, ricevuta palla sulla trequarti, con una finta di corpo disorienta Marchetti per poi fare centro con un preciso diagonale. Un gol che è un mix di classe, velocità e intelligenza.

La ripresa è un’altalena di emozioni con la Giana che torna subito in partita. A fare centro è il neo entrato Ruocco, bravo a deviare in rete con una torsione area un cross dalla destra di Perna. Avvicendamento nella difesa rossonera al 71’ quando uno sfinito Maestrelli viene rilevato da Panariello. Ennesima prova tutta sostanza di Panati, monumentale al 75’ quando anticipa il possibile tap-in di Ferrario. La Lucchese prova ad allentare la pressione affidandosi ai lanci lunghi per Petrovic, ingabbiato nella morsa dei difensori lombardi. Al minuto numero settantotto altro buon intervento di Biggeri sul potente sinistro di Palazzolo. Il bunker ospite regge fino all’81’ quando Perna, smarcato dal velo di Ferrario, infila da pochi passi l’incolpevole numero dodici rossonero. Ancora una volta la Lucchese mostra tutta la sua fragilità mentale non gestendo il duplice vantaggio. L’assedio dei biancocelesti, che a livello di corsa stanno decisamente meglio dei rivali, prosegue incessantemente. Biggeri fa dapprima buona guardia su Pinto poi viene graziato da Palazzolo, autentico tuttocampista, che conclude debolmente nel cuore dell’area piccola.

Nel primo dei cinque minuti di recupero Bianchi cicca il pallone del nuovo sorpasso dopo il servizio del subentrato Lo Curto. Il dramma rossonero, sportivamente parlando, si completa al 94’ quando D’Ausilio si fa tutto il campo sulla fascia destra, saltando come birilli i difensori rossoneri per poi superare Biggeri con un destro chirurgico. È il gol che rischia spalancare le porte della Serie D alla Lucchese.

 

 

 

 


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