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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Le contraddizioni esistenziali di una Sinistra schizofrenica e alla deriva

giovedì, 14 giugno 2018, 23:21

di aldo grandi

Tutti i nostri lettori sanno che il sindaco Alessandro Tambellini ha imposto il divieto di avere contatti con i giornalisti della Gazzetta di Lucca. Noi, come sempre, ci siamo strappati le vesti e i capelli per questo trattamento, salvo, poi, rasserenarci nel renderci conto che ci sono colleghi, in questa città, la cui benevolenza verso questa amministrazione rasenta i limiti della vergogna. Ma tant'è, ognuno fa ciò che meglio crede. Non sappiamo, tuttavia, se vi siete accorti di come questa pattuglia di militanti ed esponenti della Sinistra cittadina sia sempre pronta a fare quadrato e a rinchiudersi nel proprio castello convinta, e forse non a torto, che ovunque, nel resto d'Italia, venga presa a pesci in faccia. Basta farsi un giro sui social o anche ascoltare i commenti della gente comune per accorgersi che, al di fuori dei soliti fedelissimi muniti di paraocchi e vernice rossa, sono sempre di più coloro che si domandano come mai, un partito e un movimento italiano, facciano il possibile, anzi, quasi godano nel comprimere ogni sentimento nazionale anche il più casto e puro. A Sinistra sono disposti a schierarsi con chiunque purché non sia italiano. Tra l'Italia e la Sinistra, è dai tempi del fascismo e dell'immediato dopoguerra, non è mai corso buon sangue poiché tutto ciò che riguarda la Nazione è considerato una sovrastruttura utilizzata dalla borghesia per impedire al proletariato di emergere con una propria coscienza di classe...


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Si Salvi... ni chi può

lunedì, 11 giugno 2018, 17:10

di aldo grandi

Dopo anni e anni di ministri e capi di Stato incapaci di riuscire a far valere i propri diritti e a rispettare il volere e la sovranità popolari, ecco che Matteo Salvini, attuale ministro dell'Interno di un governo apertamente antisistema, raggiunge un primo, clamoroso e inaspettato successo. La nave Aquarius non potrà attraccare nei porti italiani e con lei anche un'altra imbarcazione che aveva già raccolto centinaia di clandestini di fronte alle coste libiche. Allora è vero: si può negare l'attracco a chi sfrutta vergognosamente il traffico di esseri umani per ragioni umanitarie che di umanitario non hanno alcunché. Quello che nessun governo a guida Pd era riuscito a fare in anni di potere pressoché incondizionato anche se sotto tutela degli organismi sovranazionali, è stato in grado di fare, dopo appena una settimana, l'attuale esecutivo Lega-Cinque Stelle. Uno schiaffo in faccia ai sostenitori del PUD (Pensiero Unico Dominante), ai leccaculo ipocriti del Politically Correct. Il vento, evidentemente, sta cambiando e finalmente gli italiani cominciano a riconoscersi e a riconoscere qualche punto di contatto con chi li dovrebbe rappresentare. Ovviamente il merito, in questo caso, è di Salvini, che non ha ceduto e di Conte che non ha delegittimato il proprio ministro degli Interni. Inutile dire che non si è trattato di una scelta razzista o xenofoba...


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Guerra civile o colpo di stato?

domenica, 10 giugno 2018, 01:42

di aldo grandi

I mistificatori del Pensiero Unico Dominante stanno cominciando a mobilitarsi. Di fronte alla nascita di un governo apertamente nato contro il sistema, essi si ergono, con la scusa di combattere un risorgente, ma inesistente nazionalismo, a difensori degli organismi sovranazionali. Distruggere ogni senso di appartenenza, ogni senso di identità, ogni traccia che possa ricondurre a delle radici o alle origini, tutto deve essere abbattuto affinché prevalga l'Uomo Nuovo che per i nipotini di Stalin vorrebbero privo di identità, senza legami, senza confini, senza passato e, ancor di più, senza speranza per il futuro: un automa, sradicato dalla propria terra e cittadino di un mondo alla deriva dove l'omogeneizzazione avrà il sopravvento in nome di una mediocrazia che è l'antitesi della democrazia. Assistiamo ad un sindaco di Napoli, ex magistrato - guardatevi sempre dai magistrati che scendono in politica - il quale si rifiuta di accogliere a Napoli il ministro dell'Interno del proprio Paese nemmeno si trattasse di un provvedimento di polizia per una partita di calcio. Dobbiamo sorbirci le cronache televisive e cartacee dei giornalisti leccaculo assunti nel corso degli anni del cosiddetto arco (in)costituzionale. A Milano sfilano contro la Lega e Salvini accusando entrambi di omicidio per l'immigrato ucciso a fucilate...


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Arnaldo Moriconi, come vendere la Lucchese senza incassare nemmeno un euro

venerdì, 8 giugno 2018, 01:10

di aldo grandi

Francamente tutto questo entusiasmo intorno alla cessione della Lucchese Libertas non ci trova né concordi né, tantomeno, complici. E non certo perché non vorremmo, finalmente, una società solida, ambiziosa, consapevole. Semplicemente perché questa storia andata avanti per mesi e finita, ufficialmente, soltanto oggi, è un po' come il gioco delle tre carte. Intendiamoci: Arnaldo Moriconi, che non aveva più né la voglia né la forza di spendere ancora centinaia di migliaia di euro per ricevere, poi, magari, anche degli schiaffi, ha accettato l'ultimatum della coppia Grassini-Lucchesi rinunciando persino ad un euro come somma simbolica. L'80 per cento delle quote societarie detenuto da Città Digitali è stato acquistato da Grassini senza sborsare nemmeno un euro, altro che bonifico di 600 mila euro in partenza sui binari svizzeri. L'Aigornetto Ltd si è accollata i debiti esistenti, ma ciò non significa che li dovrà onorare subito né, paradossalmente, che li debba onorare. In fondo, se i creditori sono rimasti per anni con un palmo di naso non si vede perché non dovrebbero restarci anche nei prossimi. In sostanza Grassini è subentrato sic et sempliciter al posto di Paperon de Moriconi il quale, se da un lato non vedeva l'ora di tornare alla sua attività e alle sue aziende, dall'altro ha dovuto rinunciare ai suoi propositi di riscatto e di rientro rinunciando a tutto...


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Prepariamoci alla guerra: la Sinistra farà appello all'antifascismo e all'antagonismo pur di far saltare il nuovo governo

sabato, 2 giugno 2018, 00:36

di aldo grandi

E' accaduto a Lucca, figuriamoci se non si ripeterà a livello nazionale. Per vincere, infatti, alle ultime amministrative, i militanti della Sinistra hanno dovuto fare ricorso alla mobilitazione generale e allo spauracchio del fascismo e del razzismo incombenti. Si sono visti sindaci e assessori suonare ai campanelli della gente per invitarli a votare Tambellini per non ritrovarsi con il fascismo in casa. Il problema di questa Sinistra, malata di un male incurabile, la supponenza e la presunzione di essere sempre dalla parte del giusto e della verità, è l'essere, nel profondo dell'anima, rimasta ferma a oltre 70 anni fa, alla guerra contro il nazifascismo, alla convinzione di poter e di dover rappresentare l'avanguardia delle classi subalterne pronta a sacrificarsi, ma ad educarle e a dirigerle, lungo il cammino di una fantomatica, impossibile, impensabile, non augurabile rivoluzione. Noi non ci facciamo illusioni perché sappiamo benissimo che da qui a qualche giorno, non appena il nuovo governo proverà a fare il suo lavoro, la Sinistra, agitando i soliti spauracchi, strumentalizzerà i soliti dementi dei centri sociali, i medesimi falliti del sistema antagonista, muovendoli e sfruttandoli come ariete per sfondare la legalità, ormai, a loro avviso, compromessa dal trionfo della Destra fascista e razzista...


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Ex campo Coni, una pista che fa schifo

mercoledì, 30 maggio 2018, 18:12

di aldo grandi

Udite udite, questa mattina l'amministrazione Tambellini, in sede di commissione, si è accorta che l'impianto di atletica leggera alle Tagliate, ex campo Coni, 'non è degno'. Parole, queste ultime, pronunciate dall'assessore Ragghianti il quale, tuttavia, non è voluto andare oltre spiegando ai presenti indegno di chi o di cosa. Perché un impianto come quello in cui si allenano, a fatica, gli atleti della Virtus può essere degno, così com'è, del campo zingari adiacente, le cui condizioni fatiscenti e di sporcizia non sembrano attirare l'attenzione del sindaco impegnato in tutt'altre imprese. Ma non può essere degno di una città che vuole educare i ragazzi allo sport e all'atletica in particolare, così come non può essere degno di una società, appunto l'Atletica Virtus, che per merii e risultati avrebbe bisogno di ben altra cura e di ben altro impianto. Il sottoscritto, appassionato di atletica leggera, è stato costretto all'esilio da un certo Celestino Marchini e l'ultima volta che ci ha messo piede, il tartan della pista di atletica era, semplicemente un formaggio groviera non commestibile. I toni dei dirigenti della società sono stati volutamente tenuti bassi, ma la situazione, per gli atleti, è realmente ai limiti della sopportabilità...


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Siamo un Paese sotto scopa

domenica, 27 maggio 2018, 20:09

di aldo grandi

E' molto tempo che chi scrive evita di farlo su questioni politiche di carattere generale. Ci sono politologi esperti che lo fanno di mestiere - e spesso male - e che scrivono sui capisaldi della (non)libera informazione. Quello che, però, sta avvenendo ai vertici di questo Paese è l'ennesima dimostrazione di come la sovranità non risieda, come dovrebbe essere, nel popolo e che neppure quest'ultimo può esercitarla come, invece, è previsto dall'articolo 1 della Costituzione: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Gli attuali limiti, i diktat, le interferenze dei Governi esteri, la campagna di stampa portata avanti in Germania da una classe politica virtuosa sotto il profilo economico, ma ricattatrice, ipocrita e autoritaria, gli articoli apparsi a più riprese sui media americani progressisti e inglesi, non sono il frutto della Costituzione, ma costituiscono, all'opposto, limiti gravissimi, paletti invalicabili e immateriali destinati a limitare proprio la sovranità popolare. Sono anni, ormai, che la presidenza della Repubblica dimostra di essere contro il popolo e non c'è verso di far capire che la scelta degli italiani, qualunque essa sia, ha il diritto di essere rispettata e assecondata. Non ci possono essere organismi sovranazionali che umiliano, riducono, compromettono l'indipendenza di un Paese, di uno Stato, in nome di principi come quelli portati avanti dall'Unione Europea, dall'Onu e da altri enti rappresentanti e rappresentati di una casta che non vuole cedere il potere...


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Lucchese, oggi le comiche

giovedì, 24 maggio 2018, 20:34

di aldo grandi

Mentre tutti i protagonisti di questa incredibile storia all'italiana sono chi in cerca, chi in attesa, chi in balìa del bonifico che ancora non è arrivato e chissà se, a dirla tutta, è mai partito, il tempo passa inesorabile. Arnaldo Moriconi non vede l'ora di tornare alla sua azienda e di lasciare la società rossonera nelle mani dei Grassini e dei Lucchesi che, a quanto pare, hanno già ottenuto il gradimento dei tifosi che contano e non soltanto. Ma prima di poter fare rientro all'ovile, ci sono 600 mila buoni motivi per domandarsi che cosa, realmente, sta succedendo nel pianeta Pantera. Lucchesi ha detto, pochi giorni fa, che lui i giornali locali non li legge perché lo fanno incazzare, ma, forse, farebbe meglio a dare loro un'occhiata ogni tanto, chissà, potrebbe trarne qualche giovamento. La sensazione è che Arnaldo de Paperoni sia deciso ad andare incontro alla coppia Grassini-Lucchesi, ma a patto che dalla Svizzera arrivi quel benedetto bonifico di cui nessuno ha mai visto traccia. In queste ore si sono fatti i conti della serva e c'è da chiedersi come si può stare attenti alle migliaia di lire quando in ballo c'è un milione di euro di debiti da ripianare. Noi ci permettiamo di avanzare qualche perplessità, ma non volendo indossare i panni dell'uccello del malaugurio, siamo qui ad aspettare. Lucchesi, che una volta rispondeva alle nostre telefonate, ora non risponde più e chiude la conversazione...


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Enrico Castellacci, un professore per amico

lunedì, 21 maggio 2018, 22:44

di aldo grandi

I lettori della Gazzetta di Lucca sanno che il suo direttore (ir)responsabile, ossia il sottoscritto, scende talvolta sul piano personale per raccontare, confermare, spiegare teorie, ricordi, impressioni e convinzioni. L'aneddotica non gli fa difetto e anche in questa circostanza, ossia le dimissioni del professor Enrico Castellacci da medico della Nazionale di calcio, non può astenersi, soprattutto, perché il professore è, a tutti gli effetti, un amico e una persona unica e un professionista straordinario. Dal 2004 a fianco di Marcello Lippi con gli Azzurri che, due anni dopo, vinsero il Mondiale, sono stati 14 anni ininterrotti di emozioni, alcune meravigliose, altre, sportivamente parlando, dolorosissime. Sarebbe limitativo e anche controproducente se chi scrive dovesse sfornare una serie di aggettivi per descrivere il professor Castellacci, la sua storia personale, umana e professionale, parlano da sole. L'autore di queste righe si limiterà a narrare quanto accadde, a lui e non solo, in quella straordinaria estate del 2006, quando l'Italia, prima a Dortmund con la Germania e poi a Berlino con la Francia, raggiunse la finale e vinse il campionato mondiale. Si era alle soglie dell'estate, l'Italia avrebbe dovuto disputare la gara contro la Cecoslovacchia, dalla redazione lucchese del quotidiano La Nazione partì una telefonata diretta a Enrico Castellacci. Al termine, la buttò lì e domandò se il suo interlocutore in quel momento, avesse intenzione di andare a vedere la partita ché avrebbe messo da parte due biglietti. Per un attimo la tentazione di partire si materializzò...


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Speriamo che a Lucca non nevichi più...

sabato, 19 maggio 2018, 13:51

di aldo grandi

L'assessore Francesco Raspini ha presentato il nuovo regolamento comunale di polizia urbana e, sinceramente, alcune misure adottate ci hanno fatto sobbalzare dalla sedia. Noi che, sia pure in tempi lontani, siamo cresciuti con l'idea che tirarsi le palle di neve fosse un gioco imperdibile, scopriamo adesso che è vietato lanciare palle di neve e per chi vìola questa prescrizione è prevista una multa variabile da 50 a 150 euro. Inoltre, è vietato sdraiarsi, dormire e fin qui possiamo convenirne, e giocare sulle strade o in aree pubbliche o soggette ad uso pubblico come ad esempio i marciapiedi. Tanti anni fa, in piazza del Giglio, si era soliti dare quattro calci ad un pallone e nessuno era mai arrivato a fare una multa per questo. Prendiamo atto che adesso anche il gioco è diventato, qualunque esso sia, motivo di apprensione e divieto. Tra gli altri provvedimenti registriamo anche il divieto di sputare per terra, per carità, gesto assolutamente disdicevole e ripugnante, ma fino a qualche tempo fa tutt'altro che messo al bando e sanzionato. Vietati anche l'annaffiare i fiori sul terrazzo o sulla finestra con conseguente sgocciolìo sulla strada, stendere i panni, introdurre piedi o animali nelle vasche cittadine caldo o non caldo, urinare o defecare in pubblico...


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Ultime notizie brevi


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domenica, 17 giugno 2018, 19:51

"MusicArt” in scena all'Agorà

Ritorna a vivere per 13 giorni consecutivi l’Auditorium dell’Agorà in via delle Trombe con la Manifestazione Estiva “MusicArt” - Arte, Musica, Teatro, dal 18 al 30 giugno 2018. La manifestazione, organizzata dall’associazione Laboratorio Brunier con la partecipazione della città di Lucca, prevede: Mostra di Arte Visiva a cura delle artiste...


domenica, 17 giugno 2018, 19:07

Morta Silvana Lippi, le condoglianze del Centro di Cultura

Dopo una breve malattia, all'età di 85 anni, è morta Silvana Lippi, moglie dell'ingegner Michele Giannini e madre di Gemma, Marta, Sara e Michela. Il Centro di Cultura per lo Sviluppo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Lucca esprime le proprie condoglianze ai familiari.


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domenica, 17 giugno 2018, 17:22

Capezzoli (Idv Lucca): "Bene l'accordo fatto in Prefettura per il ricollocamento dei dipendenti della RSA di Villa Santa Maria"

Domenico Capezzoli dell'idv di Lucca commenta l'accordo raggiunto in Prefettura per il ricollocamento dei dipendenti della Rsa di Villa Santa Maria: "Qualche giorno fa - commenta - è stato fatto un'accordo in Prefettura per il ricollocamento di 44 dipendenti della Rsa di Villa santa maria .


domenica, 17 giugno 2018, 13:27

Lum presenta: Le donne di Chernobyl

Stasera, ore 21 e 15 allo Spazio San Donnino in Via San Donnino 17 a Lucca, è prevista la rappresentazione dello spettacolo teatrale Le Donne di Chernobyl. Da una testimonianza di Piotr, Galia e Iryna Baturka direzione artistica Sergio Giannini drammaturgia e regia Kety Di Basilio assistenza alla regia Silvia...


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domenica, 17 giugno 2018, 13:20

Montemagni: "Menesini presidente distratto della Provincia"

"Tengo a precisare al distratto presidente della Provincia di Lucca - afferma seccamente Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega - che, nel mio precedente comunicato stampa, non mi sono mai sognata di paragonare gli studenti del Civitali-Paladini a dei terremotati, sapendo bene che non avere più una casa...


domenica, 17 giugno 2018, 10:13

Ultimo giorno per visitare la mostra “La luce e i colori entrano nell’anima” di Paola Manfredini

Domenica 17 giugno ultimo giorno per visitare la bella mostra fotografica “La luce e i colori entrano nell’anima” di Paola Manfredini, organizzata dell’’’Associazione “Amici dell’Archivio Fotografico Lucchese Arnaldo Fazzi”.


sabato, 16 giugno 2018, 18:11

Visita guidata Pietrasanta contemporanea sabato 23 giugno

Un tuffo nell'affascinante ed intricato mondo dell'arte contemporanea pietrasantina. Tra le eccentriche installazioni di Piazza Duomo, gli enigmatici bronzi di Mitoraj e le opulente figure di Botero, scopriremo il volto più inedito ed attuale della città.Durata 1 ora e 30 minuti Ritrovo: ore 21:00 davanti alla facciata del Duomo di...


sabato, 16 giugno 2018, 17:27

Scontro tra auto e moto sul ponte, interviene Pegaso

Brutto incidente nel pomeriggio di oggi, verso le 16.10, presso il ponte Carlo Alberto Dalla Chiesa, tra Lucca e Ponte a Morivano. Un'auto e una moto si sono scontrati e il conducente della seconda è rimasto ferito.Sul posto sono intervenuti un'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa.


sabato, 16 giugno 2018, 17:25

Simonelli-Casali: "Da quanto la Provincia sapeva che Paladini e Civitali erano a rischio?"

Christian Simonelli coordinatore provinciale Movimento Giovani Toscani Lucca e Augusto Casali attivista MGT Lucca intervengono con una nota sulla vicenda Civitali-Paladini:È notizia di circa una settimana fa che la struttura ospitante il Liceo delle Scienze Umane Paladini e l'Istituto Professionale Civitali sia stata trovata ad alto rischio di crollo, tanto...


sabato, 16 giugno 2018, 15:25

Sangue, Stefania Saccardi chiude la Giornata regionale della donazione

"Il futuro ha un cuore antico: un titolo, quello scelto per la Giornata di quest'anno, che ci dice che, pur guardando al futuro, non possiamo dimenticare le nostre radici, su cui è fondato il nostro sistema.