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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Ma può una mascherina costare otto euro? No, secondo noi no

lunedì, 30 marzo 2020, 10:58

di aldo grandi

Una signora ci ha contattato dicendoci che il giorno prima, presso la farmacia di viale Marti a Lucca aveva acquistato una mascherina di cotone lavabile al prezzo di otto euro. Abbiamo chiesto lo scontrino ed effettivamente l'importo era quello. Abbiamo fatto una serie di telefonate e abbiamo pubblicato un articolo con diversi importi, più bassi, indubbiamente, di quello pagato dalla cliente della farmacia. Questa mattina abbiamo telefonato al negozio e ci è stato detto che le mascherine, attualmente, in vendita, costano otto euro. Sono di cotone e, pare, riutilizzabili. Bene, ma al di là del libero diritto di vendere da parte della farmacia e indipendentemente dal costo in fattura, è giusto pagare questa cifra per un prodotto che, teoricamente e non solo, dovrebbe aiutare la gente a non infettarsi e non infettare? Noi crediamo di no. Se andiamo su Internet vediamo che le mascherine, lavabili, sia pure in confezioni sigillate e in quantità infinitamente superiori, 2 mila 500 pezzi ad esempio, costano appena più di due euro. In attesa che lo stato o gli altri enti pubblici mettano a disposizione dei cittadini gratuitamente i dispositivi di protezione - arriverà un momento in  cui saremo inondati da una sovrapproduzione - crediamo che tutti quanti dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza - e anche tutte e due - ed evitare di acquistare prodotti particolarmente cari altrimenti il rischio è che se arriveranno a costare più di 15 euro cosa facciamo, le vendiamo a 17?...

 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Solo in Italia si sciopera durante il Coronavirus e intanto cominciano gli assalti ai supermercati: un Governo di inetti sta spingendo il Paese alla rovina

venerdì, 27 marzo 2020, 19:10

di aldo grandi

A Palermo hanno tentato di fare quella che, negli anni Settanta, si chiamava spesa proletaria. Hanno, cioè, alcune famiglie, dato l'assalto ad un supermercato della Lidl dopo essersi riunite a seguito di un gruppo facebook formato per l'occasione. Forse gli inetti, insulsi, incapaci, inguardabili, incomprensibili, ingiustificabili componenti di questo Governo oltreché di questa classe dirigente e politica di ignoranti, non hanno capito che cosa hanno scoperto sollevando il coperchio denominato Coronavirus ad un Sud che vive, costantemente e già in tempi normali, nell'assistenzialismo e nella precarietà. Hanno pensato che tutti gli italiani fossero come quelli provvisti di soldi sui conti correnti o disposti ad accettare passivamente le restrizioni alla propria libertà personale. Bene, non è così. Ci sono alcune regioni, quattro per l'esattezza - Calabria, Puglia, Sicilia e Campania - dove la legge fa già fatica a farsi, semplicemente, tollerare perché in costante emergenza criminalità, figuriamoci quando essa si vuole imporre a chi, di imposizioni, non vuol sentire parlare. Hanno sbagliato tutto. Quando dovevano blindare la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto, in realtà hanno permesso fino a pochi giorni fa, a cani e porci, di spostarsi liberamente e in tutti i modi per la penisola...


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Coronavirus, chiuse le fabbriche e tutte le attività giudicate non essenziali: ma lavorare per vivere che attività è?

domenica, 22 marzo 2020, 01:42

di aldo grandi

Fa piacere leggere l'appello che il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte con cui lo esorta a chiudere tutte le attività non essenziali così da stringere un cappio al collo al Coronavirus che, a quanto pare, sfugge, almeno fino ad ora, a ogni tentativo di cancellazione. Fa piacere, soprattutto, perché vuol dire che il Coronavirus, pur essendo fastidioso e, in alcuni casi, ma soltanto in alcuni, persino letale, può essere combattuto e anche abbastanza bene se si pensa che il primo cittadino di Lucca è ricoverato in isolamento nel reparto di malattie infettive del San Luca e riesce anche a utilizzare il personal computer o il tablet per scrivere e, immaginiamo, anche leggere. A noi sembra che questo Paese stia precipitando sì, ma verso una follia collettiva senza che, al volante, ci sia qualcuno in grado di garantire fermezza, saggezza, tenacia e, soprattutto, calma. A noi pare che il panico si sia, ormai, impossessato anche di coloro che sono chiamati alla guida di una Nazione. Questa sera il Governo ha dichiarato la chiusura delle fabbriche e delle altre attività non essenziali al fine di bloccare la diffusione del virus...


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Coronavirus e il sostegno a famiglie e commercianti che non c'è. La giunta Tambellini vada a scuola da Giorgio Del Ghingaro

mercoledì, 18 marzo 2020, 20:19

di aldo grandi

Che sia un permaloso lo sanno tutti. Che ami essere adulato, soprattutto, dai mass media, pure. Che sia di sinistra e questo è un difetto imperdonabile per uno che è tutto fuorché di sinistra, anche. Che, infine, abbia una malsana passione per riempire Viareggio di immigrati che non fanno niente da mattina a sera, manifesto. Ciònonostante Giorgio Del Ghingaro, capannorotto e attuale sindaco di Viareggio, è una persona intelligente e poiché a questo mondo e a queste latitudini di intelligenti ce ne sono, davvero, pochi, ecco che appare un gigante in mezzo a una miriade di nani. Noi lo abbiamo più volte massacrato, anche in maniera ai limiti della diffamazione, ma sempre in buona fede, sempre attenti a non confondere il pubblico con il privato, la funzione con la persona. Il Coronavirus ha finito per toccare anche Viareggio e la Versilia e se anche noi non siamo d'accordo con il clima di terrore e di panico che è stato creato mettendo in mutande l'economia italiana e, di conseguenza, milioni di persone, non possiamo non rilevare come tra tutti i sindaci della provincia di Lucca quello di Viareggio ha colpito per primo e, per questo, ha colpito due volte...


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La resa dei... Conte e il genio che alberga a Palazzo dei Bradipi

giovedì, 12 marzo 2020, 21:32

di aldo grandi

Non ce ne vorranno il sindaco Alessandro Tambellini, attualmente chiuso nella propria abitazione perché positivo al Coronavirus e al quale auguriamo, come abbiamo già fatto, una pronta guarigione. Lo abbiamo più volte 'massacrato' politicamente e ideologicamente, ma è una persona pulita, corretta, onesta. E' di sinistra, è vero, ma non si può essere perfetti e, in fondo, ai tempi della nostra beata incoscienza lo siamo stati un po' tutti, noi in primis. Così come, speriamo, non ce ne vorrà l'amico e assessore Francesco Raspini al quale rinnoviamo la nostra simpatia pur domandandoci come fa, un uomo d'ordine appartenente alle forze di polizia, a militare con una formazione politica che fa a cazzotti con l'ordine costituito, il buonsenso e la difesa dell'interesse nazionale. Ma lasciamo perdere e veniamo al sodo. Abbiamo appena ricevuto la notizia che, a partire da domani mattina venerdì 13 marzo, sarà accessibile a tutti la Zona a traffico limitato. Tutti i varchi elettronici saranno spenti per consentire una più agevole...


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Coronavirus, i giacobini del terrore

domenica, 8 marzo 2020, 19:25

di aldo grandi

Come la rigiri la rigiri, a prenderla nel culo sono sempre gli stessi: commercianti, ristoratori, imprenditori, liberi professionisti tutti coloro, in sostanza, che non sono sicuri di avere, alla fine del mese, lo stipendio garantito. E' così anche oggi, ai tempi del Coronavirus, ormai diventato una sorta di Ebola la cui mortalità, fortunatamente, è molto, ma molto ridotta. Non, però, il contagio. Così questo Governo Pd-5Palle ha pensato bene di inventarsi alcune misure da adottare indiscriminatamente e senza fiatare per cercare di contenere la diffusione del virus, anche a quelle latitudini dove, a quanto risulta, non è, poi, così sviluppato. Ad esempio niente strette di mano tantomeno baci e abbracci; se qualcuno dovesse usare il saluto romano, bisognerebbe chiarire se incorre nel reato di apologia di fascismo. Mah, chissà cosa succederà. In più, distanza di sicurezza anche in bar, pub e ristoranti oltre a tutti i luoghi pubblici. Noi, che abbiamo imparato a convivere e a difenderci dai bradipi dei migliaia di palazzi Orsetti sparsi per la Penisola, viaggiamo con un metro, costo 4 euro e 50, di quelli utilizzati dai geometri per misurare le superfici abitative. Apprendiamo che, da stasera 8 marzo 2020, la giunta Tambellini è più realista del re e spedirà in giro per il centro e non solo gli agenti di polizia municipale - si presuppone anche loro 'armati' di un metro - per verificare che i titolari delle attività produttive rispettino le decisioni adottate da questo Governo di dilettanti allo sbaraglio...


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Coronavirus, una lunga rabbia

giovedì, 5 marzo 2020, 09:17

di aldo grandi

Una lunga rabbia ce l'aveva anche il protagonista di uno dei più bei romanzi del dopoguerra, appunto Una lunga rabbia di Carlo Castellaneta, giornalista e scrittore meneghino di straordinaria bravura. Già, ma chi più se lo ricorda in questa Italia con sempre meno identità e sempre maggior numero di idioti, ignoranti, incapaci, buffoni? Era, quella, la rabbia di un giovane che viveva e cercava di emergere in una Milano dell'immediato dopoguerra che, nonostante miseria, parecchia e nobiltà, poca, era un meraviglioso esempio di voglia di rinascere dalle macerie della guerra. A distanza di 70 anni, la rabbia che proviamo è ancora la stessa, forse, ancora di più. Un sentimento misto di impotenza e odio verso una classe politica, quella attuale, che ci fa persino rimpiangere la Prima Repubblica non perché fosse più onesta, bensì perché, almeno, era, in parte, più capace. Oggi siamo alle prese con dei dilettanti allo sbaraglio, con un ministro degli Esteri che in conferenza stampa ci fa ridere dietro tutta l'Europa per il suo coronavairus: qui gente siamo di fronte al grottesco, ad un esponente del Governo, con un dicastero tra i più delicati, che fa una immensa figura di merda e che, in qualunque altro Paese dove la dignità fosse ancora un valore, si sarebbe dimesso per la vergogna. Con un capo del Governo che chiude le scuole di ogni ordine e grado nonostante il parere contrario o, comunque, diverso, espresso da un comitato scientifico di esperti. Ma, allora, dove sta la promessa di seguire quello che dicono medici e scienziati fatta appena pochi giorni fa?...


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Coronavirus, ognuno per sé dio per tutti

domenica, 1 marzo 2020, 20:35

di aldo grandi

Se qualcosa, questo triste momento storico, ha insegnato è che non esiste alcuna Unione Europea e che, mai come oggi, appare evidente che essa è stata, non soprattutto, ma solo e soltanto uno strumento economico che con le anime dei popoli che avrebbe dovuto unire non ha niente a che fare. A noi, in fondo, di un'Europa unita non ci è mai interessato alcunché, visto che siamo stati sempre coscienti che nemmeno il nostro sfasciato Stivale è mai stato unito se non in occasione delle vittorie ai mondiali di calcio e in qualche altra circostanza molto, ma molto rara. Il Coronavirus ha messo a nudo non solo la fragilità umana, ma anche le sue paure, dimostrando che la tecnologia di cui siamo imbevuti e in cui siamo immersi non ha prodotto, in fondo, grandi cambiamenti nella natura dell'essere umano se, a pensarci bene, scene viste in queste ultime settimane non sono differenti da quelle raccontate dai cronisti e dal Manzoni ai tempi delle epidemie di peste bubbonica. Noi italiani abbiamo sperimentato sulla nostra pelle come, l'essere diventati, nostro malgrado, degli... untori, ci ha fatto isolare e rifiutare dal resto del mondo. I turisti milanesi e veneti rispediti al mittente dalle Mauritius, Africa gente, o gli italiani costretti a scendere dall'aereo negli Stati Uniti perché l'equipaggio non ne voleva sapere di sbarcare a Milano, la dicono lunga su come la solidarietà non conosca confini quando tutto va bene, ma alla prima difficoltà ognun per sé e dio per tutti...


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Ultime notizie brevi


martedì, 31 marzo 2020, 15:12

Menesini aderisce all'appello di governatori e primi cittadini rivolto alla Germania

Piena condivisione e adesione, da parte del sindaco Luca Menesini, all'appello promosso dall'eurodeputato Carlo Calenda e sottoscritto da governatori e primi cittadini senza alcuna distinzione politica, rivolto alla Germania. Una vera e propria lettera aperta, pubblicata oggi (martedì) su uno dei principali quotidiani tedeschi, Frankfurter Allgemeine Zeitung, per spronare il...


martedì, 31 marzo 2020, 14:30

Coronavirus, da oggi al via esami a tappeto nelle Rsa

Partiranno già da oggi gli esami a tappeto per gli ospiti e gli operatori di Rsa, Rsd (Residenze per disabili) e strutture sociosanitarie. Preoccupato per i tanti casi di positività che si sono verificati in queste strutture, soprattutto in quelle delle Asl Toscana centro e nord ovest, il presidente Enrico...


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martedì, 31 marzo 2020, 13:41

Carta dei Servizi 2020

È stata pubblicata la Carta dei Servizi svolti da ONE Scarl per l’esercizio del servizio di trasporto pubblico locale in tutta la Toscana. La Carta è consultabile sul sito internet aziendale:


martedì, 31 marzo 2020, 13:39

Rischio incendi boschivi: prorogato al 15 aprile il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali

La Regione Toscana ha prorogato fino al 15 aprile compreso il periodo a rischio incendi boschivi. Persiste quindi il divieto assoluto di abbruciamenti di residui vegetali, agricoli e forestali in tutta la Toscana.


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lunedì, 30 marzo 2020, 22:50

Numero telefonico del Pd di Capannori per aiutare famiglie, lavoratori e imprese

Per informazioni e chiarimenti da mercoledì 1 aprile chiamare il Pd di Capannori al n. 3495167347: Sono tante in questo momento le misure economiche e sociali adottate sia dal governo centrale che da parte dei comuni.


lunedì, 30 marzo 2020, 18:37

Coronavirus. Unità di crisi regionale, Ausl e Aou diffidano Nursind

Il segretario del Nursind Toscana Giampaolo Giannoni verra formalmente diffidato dalla diffusione di notizie false che generano panico nella popolazione e altresì diffidato alla rettifica di quanto dichiarato per mezzo stampa. Così si legge nella nota diffusa dall’Unità di crisi regionale per il Coronavirus, dalle Ausl e dalle Aou della...


lunedì, 30 marzo 2020, 17:16

Lucca, lotta al Coronavirus: numero telefonico dedicato ai familiari dei pazienti ricoverati

All'ospedale San Luca di Lucca è attivo il servizio telefonico rivolto ai familiari dei pazienti ricoverati per Covid-19, utile a fornire loro informazioni sulle condizioni di salute della persona ospedalizzata e come supporto psicologico. Il servizio è svolto dalle psicologhe dell’ospedale e vi si accede chiamando il numero 0583 449687,...


lunedì, 30 marzo 2020, 15:27

Coronavirus, aumentano i tamponi, emergono nuovi casi, ma il sistema di cure in Toscana regge

Alcune considerazioni sull’ultima settimana di epidemia Covid-1919 in Toscana, sulla base di elaborazioni dell'Ars, l'Agenzia regionale di sanità.


lunedì, 30 marzo 2020, 15:11

Emergenza Covid, accordo tra Consorzio e sindacati, in cassa integrazione gli operai

Un accordo tra l’Amministrazione consortile e i rappresentanti dei sindacati, per garantire la cassa integrazione degli operai del Consorzio 1 Toscana Nord fino al prossimo 4 aprile: con la possibilità del direttore di prorogare tali termini, dopo un’apposita informativa alle RSU aziendali.


lunedì, 30 marzo 2020, 14:26

Ferrara, senatore M5s: "Le misure di sostegno per i cittadini della provincia di Lucca"

Ferrara, senatore M5s e le misure di sostegno per cittadini della provincia di Lucca: Il Governo Conte, attraverso la protezione civile, ha assegnato ai comuni 400 milioni di euro per far fronte alle esigenze alimentari delle famiglie più bisognose.