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Ce n'è anche per Cecco a cena

Le contraddizioni esistenziali di una Sinistra schizofrenica e alla deriva

giovedì, 14 giugno 2018, 23:21

di aldo grandi

Tutti i nostri lettori sanno che il sindaco Alessandro Tambellini ha imposto il divieto di avere contatti con i giornalisti della Gazzetta di Lucca. Noi, come sempre, ci siamo strappati le vesti e i capelli per questo trattamento, salvo, poi, rasserenarci nel renderci conto che ci sono colleghi, in questa città, la cui benevolenza verso questa amministrazione rasenta i limiti della vergogna. Ma tant'è, ognuno fa ciò che meglio crede. Non sappiamo, tuttavia, se vi siete accorti di come questa pattuglia di militanti ed esponenti della Sinistra cittadina sia sempre pronta a fare quadrato e a rinchiudersi nel proprio castello convinta, e forse non a torto, che ovunque, nel resto d'Italia, venga presa a pesci in faccia. Basta farsi un giro sui social o anche ascoltare i commenti della gente comune per accorgersi che, al di fuori dei soliti fedelissimi muniti di paraocchi e vernice rossa, sono sempre di più coloro che si domandano come mai, un partito e un movimento italiano, facciano il possibile, anzi, quasi godano nel comprimere ogni sentimento nazionale anche il più casto e puro. A Sinistra sono disposti a schierarsi con chiunque purché non sia italiano. Tra l'Italia e la Sinistra, è dai tempi del fascismo e dell'immediato dopoguerra, non è mai corso buon sangue poiché tutto ciò che riguarda la Nazione è considerato una sovrastruttura utilizzata dalla borghesia per impedire al proletariato di emergere con una propria coscienza di classe.

Non a caso a Sinistra si vedevano come il fumo negli occhi tutte quelle discipline ritenute proprie della società borghese. Oggi, però, in una società senza classi e per certi versi sulla via di una omogeneizzazione spinta, non si capisce per quale motivo i nipotini di Stalin debbano continuare ad avversare il popolo italiano. Non è una boutade, ma la verità. Prima gli immigrati, prima gli zingari, prima gli Lgbtq (e chi più ne ha più ne metta), insomma, prima tutte le minoranze, ne spuntano fuori a iosa, pur di non scendere sullo stesso terreno della maggioranza silenziosa che, appunto, è sempre stata considerata dalla Sinistra un covo di piccoli borghesi da stroncare e redimere.

Una volta, a essere sinceri, c'era la classe operaia, poi, però, con la rivoluzione della tecnologia (altro che Brigate Rosse!), l'operaio se ne è andato all'inferno e ai comunisti prima, ex comunisti dopo, non è rimasto altro da fare che cercare qualche fascia di popolazione che potesse incarnare la figura rivoluzionaria in grado di scardinare il sistema capitalista.

A mano a mano che ci si avviava verso il ventunesimo secolo, però, tutti si sono accorti che, spesso, gli stessi ex comunisti sono diventati dei borghesi, anzi, più borghesi di tutti gli altri e, quindi, diventava difficile fare la guerra anche contro se stessi.

Ciònonostante bisognava trovare qualcuno che potesse sostituirsi all'operaio e, guarda caso, in Italia oggi, in Francia vent'anni fa, è emersa la figura del sans papier o dell'immigrato massa, uno che non possedendo nulla e non avendo sovrastrutture, avrebbe potuto divenire il grimaldello con cui forzare le stanze del potere.

Viviamo in una Italia e in una Europa con un alto tasso di disoccupazione. Molti italiani vivono sotto la soglia di povertà o con redditi minimi. Le strutture di questo Paese, a cominciare dalle scuole, cadono a pezzi. Il debito pubblico e i bradipi del pubblico impiego hanno ridotto il Paese a una sorta di predestinato alla morte improvvisa per soffocamento da debiti. Eppure, questi beoti della Sinistra, vogliono accogliere milioni di clandestini di religione, cultura, razza, tradizioni, credenze completamente diverse rispetto a quelle di casa nostra. 

Li fanno entrare a milioni senza spiegare come intendono portarli fino alla vecchiaia. Ci prendono per il culo con la storiella delle pensioni che ci pagherebbero così come con la stronzata che siamo un paese di vecchi. Se anche fosse, forse dovremmo per questo prostituirci per dare alla luce decine di migliaia di meticci così da mantenere il livello della popolazione? O forse tutto ciò non serve se non a tenere alto il numero di diseredati da sfruttare per garantire la sopravvivenza del sistema? Quanto alle pensioni, fate mente locale: vi risulta che voi, adesso, avete qualcuno che paga le tasse al vostro posto? No, anzi, continuiamo a pagarle più di prima quindi la boiata delle pensioni va bene per chi ha il cervello in folle.

Ma non è tutto. La Sinistra, questo branco di pecore il cui unico obiettivo sarebbe livellare tutti così da dominarli meglio, vuole adeguare la realtà all'Ideologia dove loro rappresentano l'avanguardia di un popolo incapace per natura di ragionare con la testa - ma solo con la pancia - e, quindi, bisognoso di tutela.

Purtroppo la realtà, lo dimostra la Storia, finisce sempre per avere il sopravvento sull'Ideologia - nella ex Urss o nella ex Jugoslavia se ne sono accorti tragicamente - e questi debosciati cresciuti con in mano il libretto rosso di Mao non sono disposti ad ammetterlo. Stanno facendo entrare cani e porci in questo Paese, gente che non si potrà mai integrare per il semplice motivo che non gliene importa niente e perché l'integrazione non può prescindere dalla condivisione e dalla disponibilità a riconoscere un valore all'altro.

Se tutta l'Africa volesse venire in Europa e iniziasse l'invasione imbarcandosi un giorno sì e l'altro pure su navi in partenza dall'Africa, la Sinistra non muoverebbe un dito e lascerebbe che milioni di esseri umani andassero a riempire il vaso già pieno dei popoli europei. Con quali prospettive poi se non quella di mantenere a vita questi disgraziati che, basterebbe leggere i mattinali di questura e carabinieri, per la maggior parte delinquono perché non sanno né possono, oggettivamente, fare altro. Certo per gli amministratori con falce e martello sotto il letto dovrebbe essere lo Stato a pensarci così come a pensare a tutti noi. Peccato, anzi fortuna che ciò non è possibile né augurabile.

La Sinistra attuale è paragonabile a CasaPound o a Forza Nuova. Sono tutti se non ex comunisti ed ex fascisti, nostalgici e legati sentimentalmente alle proprie origini, incapaci di ammettere che fascismo e comunismo hanno rappresentato l'orrore per milioni di esseri umani. 

La gente comune, quella che ragiona con la pancia, si è stancata degli intellettuali progressisti, dei giornalisti leccaculo un tanto al chilo e sempre sistematicamente dalla stessa parte cioè a sinistra, e non ne vuole più sapere. Così come non vuole più saperne di immigrati perché ha capito bene che non ci sono guerre o epidemie a giustificare l'arrivo di milioni di giovani tutt'altro che emaciati, bensì solo la volontà di addivenire a una Grande Sostituzione ossia quella di milioni di africani o asiatici ai danni delle popolazioni autoctone dell'Europa con l'obiettivo di dare origine a uomini e donne senza identità, senza passato, senza coscienza, senza senso di appartenenza, facili da modellare e attenti solo a consumare lasciando potere e ricchezze nelle mani delle élites economiche e politiche racchiuse negli organismi sovranazionali chiamati a decidere dei destini del mondo.

Per noi i porti devono restare ermeticamente chiusi a chiunque voglia sbarcare poiché non ci sono i presupposti per poterlo accogliere. Infine, una domanda a mister Tambellin Man: ma si è accorto, il sindaco di una parte sola di città, che i suoi amici immigrati sono da anni a chiedere l'elemosina davanti agli stessi negozi del centro storico? Ecco, il sindaco potrebbe spiegarci se la tendopoli deve restare per altri 50 anni a Lucca con dentro le stesse persone che devono essere mantenute da noi italiani che non ne vogliamo sapere. Stranamente solo in campagna elettorale Tambellini aveva fatto finta di tuonare con il prefetto per non rischiare di perdere i voti di chi non ne può più anche a sinistra. E ora che ha vinto nemmeno una parola? 

Dovremo aspettare altri quattro anni prima di toglierceli dalle scatole, ma se continueranno così, finiranno per estinguersi da soli.


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