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Di che sesso sei? X

giovedì, 13 settembre 2018, 08:50

di barbara pavarotti

“Oggi è un giorno storico per New York”, ha detto il portavoce del consiglio comunale. Che è successo? Sono state ricostruite tali e quali le Torri Gemelle? E’ scomparsa all’improvviso la criminalità? La metropoli è diventata un Eden? Figuriamoci. Il traguardo storico si concretizza in una scritta: dal primo gennaio 2019 sui certificati di nascita sarà possibile scrivere “genere X”. Non solo maschile o femminile, ma X. Incerto, appunto, non definito.

Siccome i neonati non sono in grado di scriverselo da soli, spetterà ai genitori decidere quale genere attribuire al proprio figlio.  Naturalmente anche tutti gli adulti che lo desiderano potranno cambiare il proprio certificato di nascita senza presentare nessuna certificazione medica.

E’ stato il Consiglio della salute cittadino a votare la fondamentale novità, fortemente voluta dal sindaco democratico De Blasio e che viene salutata come perfetto modello di rispetto e di uguaglianza. Grazie al genere X, New York, dice sempre il portavoce del City Council, si conferma città leader nei diritti umani.

Neonati e non, che trionfo! Potrà avanzare una generazione X. Finalmente è stata decretata ufficialmente l’abolizione della prima e ultima grande divisione esistente al mondo: quella tra maschi e femmine, quella su cui si basa l’origine della vita e tutto ciò che ne consegue. Finalmente anche questo muro è stato abbattuto e ne vedremo delle belle. E’ solo l’inizio. Pensate a tutti quei documenti che, nella loro burocratica ottusità, ti chiedono di specificare il sesso, dai moduli delle assicurazioni alle tessere fedeltà dei supermercati. Basta, è discriminazione. Perché dichiarare al mondo se si è maschi o femmine? Noi siamo X e che nessuno si permetta di metterlo in dubbio. New York è l’apripista di una nuova era e infatti continua a non capire perché abbia vinto Trump.

In Italia ormai in molte scuole è già stato cancellato, nei libretti degli studenti, ogni riferimento a padre e madre, sostituiti da “genitore 1”  e “genitore 2”. Perché mica è detto che un padre debba essere uomo e una madre femmina, sono categorie obsolete. Poi è arrivato Salvini il troglodita e ha deciso di far cancellare sul sito del ministero dell’Interno, dai moduli per la carta di identità elettronica, questi genitori 1 e 2 per rimetterci madre e padre. Accidenti, come stiamo tornando indietro in Italia. Meno male che a New York il democratico sindaco sta mettendo le cose a posto. Certo, che un genitore decida quale sesso attribuire al figlio e affibbiargli, prima che lui possa rendersene conto, una bella X suona decisamente strano. Arbitrario e del tutto irrispettoso della libertà individuale. Magari il figlio da grande si incavola o potrebbe crescere con qualche problemino. Ma che volete, si tratterebbe pur sempre di piccoli incidenti di percorso  nel glorioso cammino verso l’abbattimento di ogni schema e categoria. E chissenefrega della biologia, siamo all’alba del nuovo mondo fatto di X.


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