Anno 7°

martedì, 23 aprile 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

lagazzetta_prenota

Ce n'è anche per Cecco a cena

Di che sesso sei? X

giovedì, 13 settembre 2018, 08:50

di barbara pavarotti

“Oggi è un giorno storico per New York”, ha detto il portavoce del consiglio comunale. Che è successo? Sono state ricostruite tali e quali le Torri Gemelle? E’ scomparsa all’improvviso la criminalità? La metropoli è diventata un Eden? Figuriamoci. Il traguardo storico si concretizza in una scritta: dal primo gennaio 2019 sui certificati di nascita sarà possibile scrivere “genere X”. Non solo maschile o femminile, ma X. Incerto, appunto, non definito.

Siccome i neonati non sono in grado di scriverselo da soli, spetterà ai genitori decidere quale genere attribuire al proprio figlio.  Naturalmente anche tutti gli adulti che lo desiderano potranno cambiare il proprio certificato di nascita senza presentare nessuna certificazione medica.

E’ stato il Consiglio della salute cittadino a votare la fondamentale novità, fortemente voluta dal sindaco democratico De Blasio e che viene salutata come perfetto modello di rispetto e di uguaglianza. Grazie al genere X, New York, dice sempre il portavoce del City Council, si conferma città leader nei diritti umani.

Neonati e non, che trionfo! Potrà avanzare una generazione X. Finalmente è stata decretata ufficialmente l’abolizione della prima e ultima grande divisione esistente al mondo: quella tra maschi e femmine, quella su cui si basa l’origine della vita e tutto ciò che ne consegue. Finalmente anche questo muro è stato abbattuto e ne vedremo delle belle. E’ solo l’inizio. Pensate a tutti quei documenti che, nella loro burocratica ottusità, ti chiedono di specificare il sesso, dai moduli delle assicurazioni alle tessere fedeltà dei supermercati. Basta, è discriminazione. Perché dichiarare al mondo se si è maschi o femmine? Noi siamo X e che nessuno si permetta di metterlo in dubbio. New York è l’apripista di una nuova era e infatti continua a non capire perché abbia vinto Trump.

In Italia ormai in molte scuole è già stato cancellato, nei libretti degli studenti, ogni riferimento a padre e madre, sostituiti da “genitore 1”  e “genitore 2”. Perché mica è detto che un padre debba essere uomo e una madre femmina, sono categorie obsolete. Poi è arrivato Salvini il troglodita e ha deciso di far cancellare sul sito del ministero dell’Interno, dai moduli per la carta di identità elettronica, questi genitori 1 e 2 per rimetterci madre e padre. Accidenti, come stiamo tornando indietro in Italia. Meno male che a New York il democratico sindaco sta mettendo le cose a posto. Certo, che un genitore decida quale sesso attribuire al figlio e affibbiargli, prima che lui possa rendersene conto, una bella X suona decisamente strano. Arbitrario e del tutto irrispettoso della libertà individuale. Magari il figlio da grande si incavola o potrebbe crescere con qualche problemino. Ma che volete, si tratterebbe pur sempre di piccoli incidenti di percorso  nel glorioso cammino verso l’abbattimento di ogni schema e categoria. E chissenefrega della biologia, siamo all’alba del nuovo mondo fatto di X.


Questo articolo è stato letto volte.


vicopelago tennis club


bonito400


BF Cristiana Francesconi


auditerigi


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


il casone


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


venerdì, 19 aprile 2019, 19:34

Caro Martinelli non hai indovinato: la fidejussione non andava bene

Non lo conoscevamo di persona e, a dirla tutta, quasi quasi nemmeno di nome. E' stato Arnaldo Moriconi, l'ex presidente della Lucchese Libertas 1905 a presentarcelo, rimanendo sorpreso per il fatto che non lo avevamo riconosciuto pur avendone, a volte scritto su queste pagine.


sabato, 13 aprile 2019, 14:59

Santini, un giorno lungo cinque anni

Si sono, ormai, spenti i riflettori sulle elezioni amministrative 2017 eppure qualcuno, ogni tanto spesso, continua a domandarsi, noi compresi, come sia stato possibile per il centrodestra lucchese, perdere la corsa alla guida della città. In realtà c'è ben poco da angustiarsi, i numeri dicono tutto e dimostrano che la...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


martedì, 9 aprile 2019, 23:53

Il consiglio comunale perde una serata a litigare sul garante dei diritti dei detenuti

Pazzesco. Questa giunta di bradipi non finirà mai di stupirci. Viaggia a velocità degne di una lumaca quando si tratta di dare ragione al buonsenso e schizza via come un fulmine quando c'è da difendere i diritti delle minoranze, tutte, nessuna esclusa, salvo quella dei lucchesi che, ormai, di questa...


sabato, 6 aprile 2019, 15:10

Caccia alle streghe

Il padre del sottoscritto, nato nel 1914 a Iolanda di Savoia, crebbe durante il fascismo e nella balbiana Ferrara respirò quelli che Renzo De Felice chiamò gli anni del consenso. Non fece la guerra, né partecipò alla Repubblica sociale, in compenso fu epurato dal lavoro alla Ducati e nel 1947...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


giovedì, 28 marzo 2019, 13:02

A me mi vien da rece

Sono mesi, ormai, che ogniqualvolta capita di soffermarsi sulle vicende rossonere, a chi scrive vengono dei conati di vomito. Ma è in questi ultimi tempi che i conati si sono trasformati, perdonate il linguaggio non proprio oxfordiano, in emissioni-eruzioni sistematiche.


venerdì, 22 marzo 2019, 19:00

Eccone n'antro

Non erano bastati i Grassini e i Lucchesi. Non sono ancora sufficienti i Castelli, gli Ottaviani, i Ceniccola. Non hanno fatto il loro tempo i Moriconi e i Belardelli. Adesso ci si mette anche un certo Alessandro Nuccilli da Roma, imprenditore, dicono, dell'edilizia, un passato calcistico che definire burrascoso sarebbe...