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Ce n'è anche per Cecco a cena

Tutti a casa

mercoledì, 14 novembre 2018, 11:39

di aldo grandi

Quando, ieri sera, il nostro Eliseo Biancalana - l'unico giornalista presente tra tutti quelli che lavorano a Lucca, che segue personalmente e sul posto le riunioni, evidentemente ritenute pallose dagli altri, del consiglio comunale - ci ha inviato il pezzo sulla mozione approvata dalla maggioranza con l'adesione anche dell'unico consigliere pentastellato Massimiliano Bindocci, abbiamo compreso perché questo Paese sta andando allo sfascio e perché alcuni, a Sinistra e nei 5Stelle, credono che l'unico modo di andare avanti sia farsi colonizzare dalle popolazioni di colore dell'Africa, nemmeno fossimo un branco di pecore pronte per la fecondazione artificiale. La maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale - maladetti quei 361 voti e maladetti coloro che invece di andare a votare piazzarono le loro belle chiappe sull'arenile versiliese - ha votato contro il decreto Salvini in materia di immigrazione andando a braccetto con altre amministrazioni comunali verniciate di rosso e di bianco, con l'Anci, un altro organismo assolutamente inutile e schierato a sinistra e con tutte le cooperative, le Ong e chi più ne ha più ne metta che vedono nella sostituzione etnica e nella distruzione di ogni senso di identità e di appartenenza, la soluzione di tutti i problemi. Invece di inviare un messaggio di plauso per come, finalmente, di immigrati in Italia ne arrivano sempre meno, ecco questi neofiti del samaritanesimo a spese degli altri salire sulle barricate dell'uguaglianza senza distinzione né meriti, dell'abolizione di ogni libertà di essere diversi ma non nel senso di Lgbtq, bensì diversi per scelte, capacità, volontà, possibilità, potenzialità.

Della truppa tambelliniana non ci meravigliamo, la sua ipocrisia è direttamente proporzionale all'evidenza di come la città di Lucca sia ferma all'anno Mille. Accattoni e extracomunitari che vagano tutto il giorno per il centro storico con le loro bici a chiedere elemosina o a fare nulla visto che tanto ci sono gli altri, quelli idioti come noi, che speravano, come ci era stato promesso, che questi milioni di afroasiatici si sarebbero dati da fare per pagarci le pensioni. Sì, ma da una sega. Siamo, ma noi che dobbiamo pagare tutto a loro, sanità in primis.

Dicevamo che dai tambelliniani ci aspettiamo di tutto, anche che adesso rispolverino l'antifascismo per sostenere le loro insulse e assurde rivendicazioni. Pazzesco, invece di essere contenti che il flusso migratorio si è interrotto grazie a chi ha sempre ragionato col buonsenso, vorrebbero che ne arrivassero a vagonate chissà poi chi penserebbe a farli convivere in questo Stivale già consunto e sfasciato. Purtroppo la Sinistra ha nel cervello l'Ideologia ancor prima del buonsenso e della razionalità. Inutile cercare di convincerli, l'unico sistema è quello di lasciarli amdare alla deriva, si fanno male da soli. Sono antitaliani per eccellenza, come lo furono ai tempi delle foibe quando non mossero un dito contro il genocidio di italiani massacrati dai comunisti di Tito.

Ma adesso soffermiamoci su Massimiliano Bindocci, questo sindacalista che dopo aver fatto il salto della quaglia, ossia essere passato dalla Cgil alla Uil, è anche diventato grillino salvo poi, come ieri, votare contro il decreto di un Governo che ha come componente essenziale proprio il suo movimento. Tutto questo per dire che il buon Bindocci, se invece di vagare per l'assise comunale in cerca di identità politica, pensasse a redigere i suoi comunicati stampa che sono, il più delle volte, impubblicabili se non dopo averci perso mezz'ora perché scritti in prima persona, sarebbe tutto più semplice.

Poi, lo ripeteremo all'infinito, da Bindocci un po' di coerenza ci piacerebbe visto che, ormai, non ci si capisce più niente. A proposito, ma il Rolex al polso ce l'ha sempre?

Tanto per restare in tema consiliare, questa amministrazione di fenicotteri non vuole avere rapporti con la Gazzetta di Lucca, l'unico giornale che in questa valle di lacrime ha il coraggio di prendere a pesci in faccia il potente di turno. Noi abbiamo dimostrato di essere superiori perché chiunque, al nostro posto, avrebbe evitato di riportare le riunioni di un'assise comunale che, il più delle volte, fa venire il latte alle ginocchia per la sua scarsa inventiva. Invece l'unico giornalista che segue con intelligenza, acume, ingegno e bravura le sedute di consiglio comunale, è un giornalista della Gazzetta di Lucca, Eliseo Biancalana. Se non a chi scrive, almeno a lui, una forma di rispetto e di considerazione sarebbero dovute.

Noi, per sfortuna dei fenicotteri, abbiamo la memoria degli elefanti e la determinazione e costanza dei criceti: corriamo sempre, a volte a vuoto, ma importante è correre senza mai fermarsi. Non ci siamo abbattuti un anno e mezzo fa, non ci abbatteremo durante questo interregno. Noi siamo ancora e sempre qua. Ci denunciano, ci sospendono, ci sequestrano e ci denigrano, ci offendono, ci massacrano e ci processano, ma noi siamo ancora più vispi e arzilli che mai. Fra tre anni, Santini o non Santini, ce la giocheremo di nuovo e, a quanto pare, il candidato del centrosinistra potrebbe o dovrebbe essere il buon Baccelli. Se son fave, fioriranno. 

 

 


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