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Ce n'è anche per Cecco a cena

Confcommercio come il marchese del Grillo: s'è svejata!

giovedì, 31 gennaio 2019, 16:10

di aldo grandi

Noi non sappiamo chi sia l'autore o da quale penna arrivi il comunicato stampa appena ricevuto dall'amico e addetto stampa Simone Dinelli, ma è indubbio che esso, pur con tutte le sua inevitabili e proverbiali cautele, rappresenta un segnale al quale, ormai, da tempo, non eravamo più abituati. Sì, perché ci era parso che negli ultimi mesi l'associazione dei commercianti di Lucca per antonomasia, ossia Confcommercio, avesse bandito ogni forma di dissenso e di protesta nei confronti dell'attuale amministrazione comunale, la quale, se un pregio ha, è quello di fare sempre quel che vuole senza rendere conto a nessuno tantomeno a chi la pensa e agisce diversamente. Finirà, comunque, anche questa dittatura verniciata di rosso e finiranno anche tutti coloro che, per comodità, scelta, indecisione, usano penne e calamai per sdraiarsi sulla linea Gotica di mister Tambellin Man. Tornando al comunicato in oggetto, prendiamo atto con piacere che qualcuno si è reso conto di come, ultimamente, siano apparse alcune posizioni in merito al collocamento degli eventi che hanno fatto di Lucca un brand a livello mondiale, decisamente in controtendenza. E poiché è sempre vero che è meglio aver paura che toccarne, Confcommercio ha voluto inviare un messaggio a nuora affinché suocera intenda. In sostanza c'è chi spinge per trasportare-trasferire alcune o parti di alcune manifestazioni lontano dall'attuale loro collocazione suggerendo nuove location decisamente azzardate e tutt'altro che di sicura riuscita.

Fino ad oggi Confcommercio aveva cercato, come sempre e comprensibilmente, di salvare capra e cavoli, ma, ad oggi, non si capisce più dove siano finite le capre e chi abbia mangiato i cavoli. Purtroppo o per fortuna, a Lucca le cose non si gridano mai, ma si sussurrano nemmeno si trattasse di quel famoso film anni Settanta dal titolo emblematico, Sussurri e grida. Ecco, a Lucca sussurrano tutti, ma qualcuno che, poi, osi anche gridare lo si trova con il lanternino, ossia mai o quasi mai. 

Questa amministrazione si è distinta per aver contribuito a far diventare Lucca città aperta e aperta a chi non c'è bisogno di aggiungerlo visto che, ormai, i lettori così come i nostri detrattori sanno benissimo come la pensiamo. In realtà questa giunta fa come gli pare, quando gli pare, se gli pare e, soprattutto, senza tenere conto di un'opposizione che, finalmente, pare aver scelto di far redigere i comunicati stampa a gente che conosce la grammatica italiana. 

Prendiamo, quindi, con piacere questa presa di posizione di Palazzo Sani e ci viene in mente un altro Palazzo, Pfanner, utilizzato nel famoso film di Alberto Sordi Il marchese del Grillo: e come in quel caso, anche in questo si può proprio dire che, finalmente, qualcuno s'è svejato.


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