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Ce n'è anche per Cecco a cena

Se questa è l'opposizione, lunga vita a Tambellini

giovedì, 10 gennaio 2019, 21:56

di aldo grandi

Dicono, noi compresi, che la sostanza, spesso, sia più importante dell'apparenza. Ed è senz'altro vero. Così come è certo che anche l'apparenza, a volte, se non supera, sicuramente eguaglia, almeno, la sostanza. Oggi pomeriggio abbiamo ricevuto un comunicato stampa da Nicola Buchignani firmato da tutti i consiglieri di opposizione i quali attaccavano duramente il consigliere Massimiliano Bindocci rivendicando un presunto diritto esclusivo a rappresentare, in consiglio comunale, la vera e sola opposizione alla maggioranza di centrosinistra. Quando abbiamo letto il testo, ci è venuta voglia di metterci le mani sui capelli per non dire da un'altra parte. Errori grammaticali devastanti, refusi un rigo sì e l'altro pure, maiuscole indecenti, una conoscenza della grammatica da fare invidia a un bimbo iscritto alla scuola materna. Ci abbiamo provato tre volte a chiedere un testo decente, ma ogni volta era sempre più indecente che mai. Allora, alla fine, nella qualità di direttore (ir)responsabile della Gazzetta di Lucca, chi scrive ha pensato bene di pubblicare, tagliando la testa al toro, il comunicato così come lo abbiamo ricevuto affinché non solo l'ignoto estensore, ma anche tutti i consiglieri che si firmano in calce alla nota prendano atto e, soprattutto, coscienza, che c'è un limite e che questo limite, almeno per noi, è stato abbondantemente superato. E', per di più, una questione di rispetto del lavoro altrui e di rispetto, anche, di se stessi.

Con questo comunicato l'opposizione a Lucca invece di prendersela con una maggioranza che ha ridotto questa città a una tendopoli, accusa e attacca Massimiliano Bindocci, consigliere comunale dei 5Stelle, colpevole, a loro avviso, di pretendere ingiustamente una sorta di primato nel fare opposizione. Noi non sappiamo se Bindocci faccia opposizione meglio degli altri, ma di una cosa siamo sicuri: che, almeno, sa scrivere in italiano.

Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini non ci vede, giustamente, di buon occhio se sono due anni o quasi che rifiuta, sistematicamente, per lui e per i suoi accoliti, di avere rapporti con la Gazzetta di Lucca. E noi, che siamo dei ragazzacci, di questo andiamo orgogliosi, ma poiché non siamo a sinistra né a destra né, tantomeno, al centro, riconosciamo a quest'uomo, pur con tutti i suoi errori, di sapere non solo scrivere, ma anche di possedere una cultura considerevole e apprezzabile in una persona che pretende di rappresentare una città. 

Non è la prima volta che ce la prendiamo con la sciatteria e l'assenza di rispetto propri di coloro che non si curano di controllare e correggere, ammesso che ne siano capaci, ciò che pretendono di scrivere e far intendere ai lettori. Sappiamo, anche, che di fronte a un testo come quello di oggi un lettore si domanderà, se è capace di intendere e di volere, quale fiducia può riscuotere chi dà alle parole una importanza così misera.

Invitiamo, quindi, il centrodestra, non nuovo a simili empietà, a prendersi un addetto stampa che conosca un minimo la nostra lingua visto che, poi, si tratta della parte politica che si vanta di portare avanti l'identità nazionale in ogni suo aspetto. 

 


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