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Ce n'è anche per Cecco a cena

Aggressione di un 15enne in piazza Napoleone, sono stati coetanei italiani non nordafricani

venerdì, 22 febbraio 2019, 19:39

di aldo grandi

Chiama, oggi pomeriggio, un caro amico il quale ci domanda come mai non avevamo la notizia di un 15 enne aggredito in piazza Napoleone al quale, addirittura, un gruppo di ragazzi nordafricani avrebbe rotto una gamba alcuni giorni fa. Restiamo allibiti anche perché, effettivamente, non sarebbe la prima volta, sia a Lucca sia in altre città, che scoppiano risse o avvengono aggressioni di questo genere. Tempo fa ce ne fu una anche all'interno di un istituto scolastico superiore la cui dirigente, quando lesse la notizia, andò su tutte le furie. Apprendiamo che ad occuparsi della vicenda sono i carabinieri per cui il sottoscritto, che nella caserma di Cortile degli Svizzeri c'è giornalisticamente cresciuto, ha attivato una serie di contatti per cercare di capire che cosa sia veramente accaduto ed eventualmente scrivere un commento sulla solita rubrica senza peli sulla lingua Ce n'è anche per Cecco a cena. Ebbene, dopo un po' e a seguito di una paio di telefonate, è venuta fuori una realtà un po' diversa rispetto a quella dipinta dall'amico che ci aveva telefonato domandandoci se avevamo preso un 'buco' da un altro giornale. In gergo giornalistico un 'buco' si ha quando qualcuno pubblica una notizia e i colleghi di altre testate, invece, non ce l'hanno.

L'episodio è avvenuto durante il mese di gennaio e ad occuparsene sono stati, effettivamente, i militari del reparto operativo i quali hanno individuato, al termine delle indagini, i responsabili dell'aggressione che, ebbene, c'è stata e ha visto uno studente di 15 anni rientrare a casa ed accorgersi di aver subìto una frattura ad una gamba. Anche questa è, in realtà, una notizia, perché un giovane che viene aggredito in pieno centro storico e subisce danni fisici così rilevanti, non è cosa, fortunatamente, di tutti i giorni. 

L'aspetto principale, tuttavia, non era tanto l'aggressione in sé, quanto, di questi tempi male integrati, il fatto che la notizia fosse stata riportata come aggressione da parte di un gruppo di coetanei nordafricani nei confronti di ragazzi lucchesi. Perfino Serena Borselli, capogruppo Lucca in Movimento, madre oltreché consigliere comunale, ha sentito il bisogno di commentare la vicenda con un comunicato di grande preoccupazione ed allarme. 

I carabinieri, tuttavia, hanno scoperto, identificando i partecipanti all'episodio, che gli extracomunitari non c'entrano assolutamente nulla nel senso che l'aggressione avrebbe visto protagonisti ragazzi italiani dai 15 ai 17 anni e, udite udite, tutti residenti nella Piana di Lucca. Poiché noi prendiamo le notizie sempre con beneficio di inventario, forse l'unico che può dirci come siano andate le cose è la vittima dell'aggressione. Colui o coloro che lo hanno picchiato sono già stati denunciati per lesioni personali gravi. 

Anche gli italiani, giovani o adulti non importa, a volte, nel loro piccolo, per un motivo o per un altro si incazzano e fanno quello che abbiamo appena raccontato. Una volta tanto lasciamo stare gli immigrati.


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