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lunedì, 17 giugno 2019 - Recte agere nihil timere

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Ce n'è anche per Cecco a cena

Eccone n'antro

venerdì, 22 marzo 2019, 19:00

di aldo grandi

Non erano bastati i Grassini e i Lucchesi. Non sono ancora sufficienti i Castelli, gli Ottaviani, i Ceniccola. Non hanno fatto il loro tempo i Moriconi e i Belardelli. Adesso ci si mette anche un certo Alessandro Nuccilli da Roma, imprenditore, dicono, dell'edilizia, un passato calcistico che definire burrascoso sarebbe un eufemismo e che adesso annuncia, udite udite, che la prossima settimana, mercoledì 27 marzo alle 15, sarà a Palazzo dei Bradipi dove si incontrerà con il sindaco Alessandro Tambellini che, a questo punto, non soltanto ci sorprende n negativo, ma ci dimostra che di Lucchese, oltreché, probabilmente, di calcio, capisce quanto noi di fisica quantistica. A prescindere dal fatto che il primo cittadino di Sant'Alessio non ha esitato a far recapitare un decreto ingiuntivo alla società quando questa era già con la bombola di ossigeno, ora ci ripensa e, a quanto sostiene Nuccilli, vuole ascoltare il presunto programma-progetto che quest'ultimo avrebbe pronto da presentargli. Ora, noi non conosciamo questo Nuccilli né, francamente, ne sentivamo il bisogno, ma che Tambellini non abbia provato a prendere informazioni cliccando sul web non è ammissibile. Ci troviamo di fronte a uno dei tanti psuedo imprenditori nazional-impopolari che quando un soggetto, in questo caso sportivo, sta per esalare l'ultimo respiro, si precipitano al capezzale per dargli il colpo di grazia. La Lucchese, che, ormai, vicino alla tomba c'è da un pezzo, non ha necessità di trovarsi tra i piedi e anche tra le mani persone la cui affidabilità sportiva è tutta da dimostrare.

Ma il sindaco niente, va avanti per la propria strada quasi come se avesse timore di dover passare alla storia per il sindaco del terzo fallimento in dieci anni. Se ne faccia una ragione, tanto nessuno gli chiederà mai cosa avrebbe potuto fare e non ha fatto, dal momento che, diciamolo in tutta franchezza, della Lucchese Libertas 1905 a questa giunta non è fregato mai molto. Tutt'altro. Al posto suo eviteremmo di incontrare Nuccilli e ci domanderemmo, piuttosto, che cosa si aspetta a far fallire nuovamente il sodalizio rossonero.

Qualche tifoso dirà che siamo i soliti giornalisti disfattisti, ma non è così. E' comprensibile che i tifosi, anche alla luce dei risultati sul campo e dell'attaccamento della squadra ai colori rossoneri, vorrebbero arrivare fino alla fine e vedere la Lucchese disputare tutto il campionato, andando avanti con i soldi raccattati qua e là grazie all'amore di chi vuole bene a questa città. Ma non ha senso. E' la stessa presunzione del cosiddetto azionariato popolare. Qui servono soldi, non discorsi né, purtroppo, cuori pronti al sacrificio. I giocatori non hanno percepito lo stipendio né tantomeno sono stati pagati loro i contributi. Come si può pensare che Nuccilli arrivi e risolva il problema?

Noi vogliamo augurarci che Tambellini non sappia niente dell'appuntamento di mercoledì e che non abbia dato la sua disponibilità come sostiene Nuccilli. In caso contrario, anche quel poco di stima umana più che politica che Tambellini continuava a riscuotere presso di noi, finirebbe nel dimenticatoio. 

La Lucchese è finita. Viva la Lucchese. Tutto qua. Attrezziamoci per ripartire, ma meglio soli che male o per finta accompagnati. 


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