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Ce n'è anche per Cecco a cena

Barbara Paci, una Barbie che parla e che può far paura

lunedì, 20 luglio 2020, 22:26

di aldo grandi

Un esponente della maggioranza, per di più una donna, avrebbe definito la candidato a sindaco del centrodestra Barbara Paci, una Barbie bionda e stupida. E poi saremmo noi i sessisti e maschilisti. Se questo esponente della maggioranza avesse le palle - non fisicamente è ovvio - dovrebbe venire alla luce dire apertamente quel che ha confessato in camera caritatis a un ex esponente della sua stessa coalizione attualmente all'opposizione. Dubitiamo che li abbia, gli attributi. La realtà è che a Sinistra le donne intelligenti piacciono se sono delle cozze. Se sono belle e, magari, anche intelligenti e determinate, oltreché splendidamente femminili, apriti cielo, ecco che i loro strali di invidia e gelosia vengono lanciati contro la vittima di turno. Conosciamo Giorgio Del Ghingaro e la sua galanteria oltreché il suo rispetto per le donne e non abbiamo dubbi che, verso il suo avversario, avrà ben altre attenzioni evitando pessime cadute di stile. Ma veniamo alla politica. Può Barbara Paci avere qualche chance di sconfiggere colui che, in tre tornate elettorali a cui ha partecipato negli ultimi 15 anni, ha sempre vinto? Avremmo detto di no, ma dopo aver incontrato Barbara Paci e averla interSvistata per due ore, passandola al setaccio e senza tanti complimenti, diciamo che potrebbe avere la sua chance se sceglierà di essere se stessa ossia una donna lontana anni luce dai compromessi e dalle porcate della politica affaristica che dimostri un vero amore per la sua città di adozione.

A Viareggio l'opposizione rompe sistematicamente i coglioni a Giorgino un giorno sì e l'altro pure andando a spulciare i bilanci e cercando di fargli i conti della serva. Forse non hanno compreso appieno con chi hanno a che fare, con uno che, di professione, tiene i conti a decine di società anche rilevanti e che, quindi, quando scrive e apre bocca in materia sa quello che dice. Ci marcia? Può darsi, ma non è su quel fronte che si può sperare di sconfiggere Re Giorgio, solo come un cane, è vero, ma proprio come un cane pronto ad azzannare chi prova ad avvicinarlo senza mostrargli devozione e dedizione.

Ecco, pare che Barbara Paci sia circondata da una serie di ragionieri che cercano di impartirle lezioni accelerate di economia e di scienza delle finanze senza comprendere che la gente, quando e se va a votare, vota prima di tutto con la pancia ossia con la parte più importante del corpo perché attenzione, non è come sostengono a Sinistra con la faccia come il culo, non è la testa che guida l'essere umano o, almeno, non dovrebbe esserlo in una società dove il sentire corrispondesse al fare. Del resto gli psicoterapeuti sono convinti, giustamente, che il corpo manda segnali che la testa spesso ignora volutamente razionalizzandoli e rinunciando a seguire le indicazioni che il corpo le dà. L'Ideologia, non a caso, è il cardine del pensiero comunista dove la realtà si adegua ad essa e non viceversa. E non è un caso che la Sinistra abbia terribilmente sul c...o gli psicologi e le scienze umane.

Barbara Paci deve seguire se stessa, le proprie intuizioni tipicamente femminili, deve fare la sua strada seguendo il proprio istinto senza fermarsi ad ogni piè sospinto per chiedere delucidazioni o attendere conferme e approvazioni. I teorici o i maghi elettorali sbattiamoceli dove non batte il sole e seguiamo l'unica pista capace di fornire garanzia di successo e di soddisfazione: scendere in mezzo alla gente. Barbara fa la gallerista d'arte e vive a contatto con artisti la cui capacità di relazionarsi con il quotidiano è, spesso, inversamente proporzionale alla propria capacità creativa. Lei, però, è una persona concreta, che proviene da una famiglia di origini istriane, che ha vissuto sulla propria pelle l'esodo e la cacciata degli italiani - che la Sinistra odiava e avrebbe volentieri lasciato nelle mani di Tito - dalle proprie terre. 

Barbara Paci è una persona semplice. Umile, che ascolta e che accetta di essere messa e di mettersi in discussione. E' una donna, ha la sensibilità di percepire ciò che, spesso, gli uomini e i politici di sesso maschile non riescono nemmeno lontanamente a immaginare tutti impegnati a correre dietro alle sottane della propria ridicola ambizione. Lei deve girare per i quartieri di Viareggio, deve, cioè, fare quel che Giorgio ha perso da un pezzo, il contatto con la gente, lui che vive chiuso nel suo ufficio e, per il resto, abita a Lucca.

Giorgio Del Ghingaro vuole vincere il secondo mandato a Viareggio non perché abbia voglia di restarci per altri cinque anni, ma per dimostrare a se stesso e all'apparato del Pd che quest'ultimo ha sbagliato nel non tenerlo con sé. Re Giorgio ha una ambizione enorme e vuole spiccare il volo verso Roma. E, visti i nani che girano dalle sue parti e non solo, ne ha anche il diritto. Ma questa sua ambizione lo ha condotto a stare troppo distante dalla gente che vuole amministrare e dalla quale non vuole essere disturbato. 

Ecco, Paci deve fare l'opposto in questa campagna elettorale, scendere in strada e far vedere di non avere alcuna puzza sotto il naso nonostante sia bella, si muova con leggiadria e indossi abiti semplici, ma di ottimo gusto. Deve, cioè, farsi 'percepire', ascoltare, camminare in lungo e in largo - si infili un bel paio di Stan Smith, scarpe robuste - per ascoltare le persone non tanto per farlo, ma per convinzione. E si ricordi che, in particolare ad ogni tornata elettorale, è la somma che fa il totale e anche l'ultimo dei voti, alla fine, può essere fondamentale. Chieda, nel caso, a Remo santini, che nel 2017 ha perso per 361 voti la sua sfida con Alessandro Tambellini a Lucca.

 


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