Anno XI

martedì, 20 aprile 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

lagazzetta_prenota

Ce n'è anche per Cecco a cena

Una Giunta allo sfascio. Tambellini caccia Celestino Marchini

venerdì, 26 marzo 2021, 16:47

di aldo grandi

Waka-Waka: è il nome dell'operazione andata in scena questa mattina sulle mura con la Polizia che ha smantellato una vera e propria centrale dello spaccio di droga gestita, democraticamente e senza gerarchie, dalle risorse africane provenienti da Nigeria e Gambia e tanto care a questa amministrazione, al Volontariato, alla diocesi e a tutti coloro che hanno gli occhi foderati di prosciutto per non vedere in che condizioni è ridotto, ormai, questo sfasciato Stivale e, soprattutto, questa devastata e deludente città. Il parco Valgimigli, una sorta di fiore all'occhiello di questa amministrazione comunale, ridotto ad un luogo evitato e demonizzato, denunciato dalle mamme di altrettanti bambini come invivibile e indecoroso a causa della presenza, costante, sospetta, fastidiosa, di numerosi immigrati intenti a spacciare sostanze stupefacenti mentre alle anime buone come noi, parevano, quando li osservavamo, presi dalla voglia di ritrovarsi e scambiarsi impressioni tra persone di medesima provenienza etnica e geografica. Li ricordiamo, questi giovani virgulti che, nelle intenzioni dei nostri governanti di Sinistra, dovrebbero pagarci le pensioni, seduti in circolo sull'erba del parco con tanto di biciclette al seguito. Un girotondo che di tondo aveva poco, ma di giro - did roga - evidentemente, molto se il giudice ha firmato numerose misure cautelari a carico di questi giovanotti di belle speranze (sic!). Un verde trascurato evidentemente e visto con occhi foderati di prosciutto da parte dei nostri amministratori a cominciare, forse, chissà, dal Celestino Marchini assessore con delega, anche, alla manutenzione del verde urbano.

Ecco, diciamo che il parco Valgimigli tutto era fuorché mantenuto nella sua originaria vocazione. Così, quando abbiamo letto il titolo della nota ufficiale inviataci da Jacopo Lazzareschi Cervelli, uno dei magnifici quattro addetti stampa del comune di Lucca, recante la clamorosa notizia del siluramento dell'assessore Marchini messo alla porta da Tambellini, pensavamo che tra le cause potesse esserci anche quella di un parco venuto meno alla sua destinazione naturale.

Poi, andando avanti nella lettura, abbiamo scoperto che il problema è ben più - non certo per noi - grave e che riguarda la ex manifattura tabacchi ossia la sua ristrutturazione grazie al progetto Coima-Fondazione Carilucca di cui il sindaco Tambellini sembra essersi innamorato pazzamente nonostante la città o ampie fette stiano promuovendo una campagna di opposizione mai vista in precedenza e assolutamente trasversale. 

Alessandro Tambellini ha revocato ben quattro deleghe - ai lavori pubblici, al piano di regolazione del traffico, alla sicurezza stradale e manutenzione del verde pubblico - e tra le più importanti e delicate. Segno che di Marchini si fidava a occhi chiusi ritenendolo, da sempre, un suo 'pretoriano'. Che cosa, quindi, può essere avvenuto per arrivare a questo punto?, arrivare, cioè, a diffondere un comunicato stampa nel quale si parla manifestamente della venuta meno di un rapporto di fiducia politico, ma, evidentemente, anche personale. 

Mai avevamo letto comunicati così 'duri', ma anche esaustivi tanto che non c'è nemmeno bisogno di lavorare di fantasia per immaginare quello che, in realtà, sta scritto sul foglio. Marchini ha disertato una riunione di giunta che non doveva disertare e così facendo ha sancito la propria espulsione. 

E' evidente a tutti che questa amministrazione comunale ha finito il suo tempo con largo anticipo, riducendo questa città ad una triste e squallida periferia dove la speranza e la voglia di vivere sono divenuti un optional e dove le tanto premesse e promesse occasioni di sviluppo e di crescita se ne sono andate, giorno dopo giorno, a...

L'ex assessore alle attività produttive Valentina Mercanti ci ha confessato di non essere mai stata bene come adesso e di aver fatto non bene, di più, ad abbandonare non la città, che non l'ha mai abbandonata, quanto una amministrazione comunale nella quale non si riconosceva più. Non abbiamo dubbi a crederle, soprattutto se si guarda alle cose cui questa giunta sta dietro, a cominciare dalle boldriniane declinazioni al femminile o alla tutela e protezione dell'immigrazione spinta oltreché di un sociale che più sociale non è e che si ferma di fronte ai ceti e alle categorie produttive che, evidentemente, sociali non meritano di essere e ci riferiamo a ristoratori, commercianti, gestori di pubblici esercizi.

Chissà come ci deve essere rimasto Celestino, lui che, sicuramente, sapeva bene che non andando alla riunione avrebbe concluso la sua esperienza politica in seno alla giunta. Ma attenzione, che cosa dirà e farà, adesso, Lucca Civica il movimento al quale apparteneva da sempre l'esonerato assessore? Accetterà in silenzio la decisione del sindaco oppure si ribellerà e minaccerà di abbandonare la maggioranza?

Niente di tutto questo tranquilli. Con la città che vive sistematicamente con le pezze al sedere, con gente che bivacca notte e giorno in mezzo alla strada, con locali sfitti e negozi vuoti - ma con supermercati pieni - con studenti abbandonati a se stessi e a una dad che a tutto serve fuorché a imparare qualcosa, con  scuole fatiscenti e sfasciate, l'unico problema di cui questa giunta sembra volersi occupare è la ex manifattura. Per farci cosa, poi? Boh. Noi ci domandiamo quante scuole, quanti impianti sportivi, quante ristrutturazioni si potrebbero fare con 60 milioni di euro messi a disposizione dal Bertocchini Marcello da San Micheletto. 

Tanti, tantissimi e si farebbero felici famiglie, giovani, amatori di un'attività fisica che questa pandemia, ormai, ridicola ha reso più simili ad automi senza autonomia e senza cervello. Già, ma come si fa a dire di no a Coima e ai soldi - $$$$$$ - del Qatar? Se perfino i campionati mondiali di calcio del 2022 si terranno nel paese più fondamentalista che c'è...


Questo articolo è stato letto volte.


bonito400

BF Cristiana Francesconi

tuscania

auditerigi

toscano

il casone

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


mercoledì, 14 aprile 2021, 19:57

14 aprile 2004: onore a Fabrizio Quattrocchi un italiano che ha saputo morire con dignità

Tutti, in questi giorni e nei prossimi a venire, a sciacquarsi la bocca con l'antifascismo, la liberazione, la resistenza e nessuno che provi ad azionare il cervello per cercare di comprendere che è tutto vero, l'Italia migliore seppe reagire alla tragedia della guerra perduta e della repubblica saloina serva dei...


giovedì, 8 aprile 2021, 17:17

Lucca Civica divora i suoi figli: come Marchini così fece anche per Tuccori

E menomale che si chiama Lucca Civica, pensate un po'. Forse coloro i quali hanno la memoria corta - e sono, purtroppo, la stragrande maggioranza - non ricordano che nel maggio 2014 sempre all'interno del gruppo politico che fiancheggia, appoggia, sta perennemente lingua in bocca con la giunta e il...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


domenica, 4 aprile 2021, 22:37

Parigi val bene una messa, ma un concerto non val bene un vaccino

Conosciamo Mimmo D'Alessandro da decenni e gli vogliamo bene. Ci sono stati momenti di screzio come accade anche nelle famiglie del Mulino Bianco, ma non si può non riconoscere - e noi riconosciamo - che se a Lucca commercianti, ristoratori, albergatori e chi più ne ha più ne metta hanno,...


martedì, 30 marzo 2021, 18:22

Damiano Polloni ha ragione: stanno uccidendo non solo l'economia e l'emotività della gente, ma, soprattutto, la libertà di tutti

Adesso, a Licciana Nardi, ridente comune della Lunigiana, hanno trovato... l'untore contro cui scatenarsi. Si chiama Damiano Polloni e, a quanto ci risulta, fa il consigliere comunale di maggioranza, iscritto a Forza Italia, nel comune di appartenenza.


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


giovedì, 18 marzo 2021, 13:54

Associazione Industriali, un lento, inesorabile declino

Passavamo, l'altra mattina, di fronte all'ingresso dell'associazione industriali di Lucca - ma esiste ancora? - in piazza Bernardini e, a scanso di equivoci, dobbiamo ammettere che la tristezza in cui si trova, di questi tempi, la città è perfettamente in linea con l'atmosfera che si respira nei pressi di quel...


martedì, 9 marzo 2021, 22:29

Per la paura di morire abbiamo perso la voglia di vivere

Viareggio in zona rossa e non è la prima né sarà l'ultima. Altre città della Toscana sono già in lockdown e non tanto per il numero dei decessi per Covid-19 quanto per i contagi che, è bene ripeterlo fino alla noia, colpiscono, soprattutto, i più giovani senza, ovviamente, per loro,...