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Lucca Civica divora i suoi figli: come Marchini così fece anche per Tuccori

giovedì, 8 aprile 2021, 17:17

di aldo grandi

E menomale che si chiama Lucca Civica, pensate un po'. Forse coloro i quali hanno la memoria corta - e sono, purtroppo, la stragrande maggioranza - non  ricordano che nel maggio 2014 sempre all'interno del gruppo politico che fiancheggia, appoggia, sta perennemente lingua in bocca con la giunta e il suo sindaco Alessandro Tambellini, accadde un episodio analogo a quello avvenuto pochi giorni fa relativo alle dimissioni dell'assessore tuttofare Celestino Marchini. Quest'ultimo, oggi, ha rassegnato le dimissioni anche dal movimento di cui faceva parte rilevando, giustamente, di non essere stato politicamente difeso in occasione della decisione di Tambellini di ripudiarlo. Marchini, che è persona onesta e seria, distingue e lo sottolinea l'aspetto umano da quello politico, ma noi che non cerchiamo scuse né abbiamo bisogno di mantenere amicizie, consideriamo i due aspetti intrecciati e di sicuro Lucca Civica ha abbandonato senza alcun rimorso o pensiero il proprio esponente per restare fedele alla poltrona pardon, alle poltrone e al palazzo dei Bradipi. Ebbene, già nel 2014, dopo due anni, un altro assessore, Massimo Tuccori, persona anche lui onesta e non abituata all'agone politico, venne silurata dall'amministrazione e costretto ad andarsene o quasi e Lucca Civica, il gruppo cui apparteneva, si guardò bene dal seguirlo o dall'alzare la voce.

Appare evidente a tutti, anche a chi non ha occhi per vedere e orecchie per sentire - o non vuole avere - che Lucca Civica è una pertinenza del Pd, una ruota di scorta nemmeno tanto gonfia, che, a partire dal suo assessore Lemucche, mai ha osato prendere le difese di un proprio esponente  inviso, per un motivo o per l'altro, al sindaco ex comunista.

Massimo Tuccori, con il quale avevamo polemizzato, è divenuto, successivamente, nostro amico e, probabilmente, ha capito quello che, noi, non abbiamo mai messo in dubbio ossia l'assenza totale, in politica, dei rapporti umani e la tendenza a scaricare chi è divenuto scomodo pur di mantenere le chiappe sulle poltrone che contano. All'epoca, ricordiamo, ci restò malissimo, mortificato, solo e senza amici politici, ma, successivamente, lo abbiamo visto più in forma e sorridente che mai, soddisfatto per come erano andate le cose.

E crediamo, sinceramente, che anche Celestino Marchini, che per tutti questi anni ha seguito, passo passo, sua maestà Tambellini dimostrando un ossequio e una fedeltà encomiabili, finirà per rallegrarsi dall'essere uscito da quello che, a tutti gli effetti, appare, al momento, un covo di serpi, politicamente parlando s'intende.

Marchini denuncia di essere stato abbandonato dal suo partito. Azz... se non ce lo diceva lui non lo avremmo capito. In realtà è stato scaricato brutalmente della serie prima te ne va e meglio è o, peggio ancora , menomale che te ne sei andato, era l'ora!

E' abbastanza chiaro che Lucca Civica, all'interno della maggioranza, è subordinata al Pd e conta quanto il due di coppe a briscola quando regna bastoni ossia poco o nulla salvo quando è richiamata al dovere.

Marchini è amareggiato e lo si capisce dal suo discorso apparso sul profilo facebook. Sinceramente e a nostro avviso, non meritava un trattamento simile dopo che per tutti questi anni si è spaccato la schiena per assolvere ad un compito tutt'altro che semplice senza, peraltro, causare né combinare danni di sorta.

Invece, all'improvviso, è stato cacciato via in malo modo e senza alcuna spiegazione né gentilezza.

Che dire? Ancor più del sindaco ci fa specie, appunto, Lucca Civica. E ora, per favore, rivotateli un'altra volta.

 

Nella foto: Saturmo divora i suoi figli, dipinto di Francisco Goya custodito al museo del Prado a Madrid


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