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Cronaca

Si ricorda Carlo Del Prete. Un altro lucchese che ha scritto la storia

giovedì, 16 agosto 2018, 20:10

di gabriele muratori

Infinite volte nel corso dell'anno molti lucchesi percorrono velocemente in macchina il Viale Carlo del Prete che da porta San Donato giunge fino a Porta San Maria, ma non molti sanno chi era veramente colui che dà il nome ad una delle vie principali della circonvallazione dell'arborato cerchio.

Uno dei tanti personaggi lucchesi che ha fatto e scritto un pezzo di storia della nostra società e dato inevitabilmente lustro alla città di Lucca. Carlo Del Prete, nato a Lucca il 21 agosto del 1897, è stato un aviatore italiano pluridecorato con medaglia d'oro al valore aeronautico dallo stato italiano ricevendo particolare risonanza a livello mondiale. Nato e cresciuto al secondo piano di Piazza San Pietro Somaldi, in pieno centro storico di Lucca, Carlo Del Prete, dopo il liceo classico, decise che la sua vita l'avrebbe vissuta nei cieli del mondo alla guida degli aeroplani. Dopo l'accademia navale di Livorno ed un breve inizio come sommergibilista, la 1° guerra mondiale chiama Del Prete ai primi servigi nell'alto Adriatico con la "Regia Marina" assieme al poeta Gabriele D'Annunzio. Dopo il conflitto bellico e dopo un'onorevole carriera nell'ambito militare, Del Prete diviene leggendariamente autore di una serie di imprese che lo rendono famoso agli occhi del paese e del mondo. Tra queste sono epiche nel 1928, in coppia con Arturo Ferrarin, la conquista del primato mondiale di durata in volo a circuito chiuso a bordo di un idrovolante, comprendo la distanza di più di 7600 km in poco più di 58 ore, e successivamente la distanza tra Montecelio (Roma) e Touros (Brasile) in quasi 50 ore senza mai toccare terra. Nello stesso anno, e sempre in Brasile, stavolta per effettuare una serie di collaudi, Carlo Del Prete restò gravemente ferito in seguito ad un brutto incidente in volo che gli costò l'amputazione di una gamba, portandolo poi alla morte il 16 agosto del 1928 a Rio de Janiero, cinque giorni prima del suo 31° compleanno.   

Il celebre aviatore lucchese, a 90 anni esatti dalla sua scomparsa, viene ricordato di fronte al portone della sua abitazione natale in Piazza San Pietro Somaldi, sotto la grande targa in suo onore, di fronte a molti presenti, dalla nipote Alessandra Del Prete, accompagnata dal proprio figlio Paolo Alberto Martin e dalla propria madre, la signora Lilia Casali di 93 anni, un tempo moglie del fratello di Carlo Del Prete.

Commossa ed allo stesso tempo entusiasta, la nipote Alessandra, che con fare deciso racconta in breve una serie di aneddoti per poi concludere. "Fin da piccola ho saputo chi era mio zio. Ed oggi siamo qui a commemorarlo. Un onore per noi e per la nostra città". Il figlio Paolo, si unisce alla madre leggendo alcune righe di encomio pervenute dal generale Tiziano Tosi dell'associazione caduti dell'aeronautica, seguite poi da alcune citazioni di pezzi di storia delle imprese di Carlo Del Prete raccontate dal presidente Alessandro Garbini della sezione locale Arma Aeronautica. Il discorso del vicesindaco Giovanni Lemucchi e la benedizione da parte di don Lucio Malanca hanno concluso la celebrazione del 90 esimo dalla morte del glorioso aviatore italiano, ma non il ricordo di un personaggio che come tanti ha dato lustro alla città di Lucca.


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