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Cronaca

Le lavoratrici dell'archivio fotografico: “Abbiamo saputo dai media che l'attività dell'ente sarebbe stata sospesa. Nessuno ci ha avvisato”

giovedì, 14 marzo 2019, 16:58

di barbara ghiselli

Immaginate di essere andati come ogni giorno a lavoro e, tornati a casa ricevete una telefonata da alcuni vostri amici nella quale vi dicono che sui giornali on line è stata pubblicata la notizia che entro due giorni chiuderà l'ente dove voi lavorate e che sarà avviata una nuova procedura per l'affidamento della gestione dello stesso... Non è uno scherzo ma è quello che è successo a Francesca Concioni e a Francesca Puccini, lavoratrici nell'archivio fotografico lucchese a Villa Bottini che si sono ritrovate senza alcun preavviso ad avere dai media l'annuncio del comune di Lucca della sospensione dei servizi al pubblico dell'ente. Un grande dispiacere e incredulità da parte delle due che si sono rivolte alla cooperativa Nuovi Orizzonti, per la quale lavorano per sapere se ci fosse stato un problema di comunicazione e se almeno la cooperativa fosse stata informata della cosa. La risposta le ha lasciate ancor più smarrite dato che nemmeno la cooperativa era stata avvisata e quindi è stato un fulmine a ciel sereno. Ma quali sono le motivazioni che il comune ha dato per la sospensione delle attività? Presto detto: sembrerebbe che a breve dovesse essere effettuata la pubblicazione di un nuovo bando pluriennale per l'affidamento della gestione a un soggetto esterno con esperienza nel settore, seguendo tutte le disposizioni normative di legge. Il comunicato continua dicendo: “L'amministrazione comunale intende in questo modo arrivare alla pubblicazione di un bando che preveda il miglioramento della la fruizione della raccolta, l'implementazione di materiale catalogato, la valorizzazione della stessa ma soprattutto la collaborazione con realtà professionali ed associative del settore in grado di fare rete e aumentare la conoscenza e l'utilizzo della collezione”. Concioni e Puccini si domandano perchè non siano state avvisate, perchè occorra sospendere l'attività mentre si aspetta un bando per la nuova gestione e reputano singolare il fatto che si preveda un miglioramento della fruizione della raccolta dato che l'archivio fotografico lucchese è uno dei più validi da questo punto di vista. Altro fatto piuttosto strano è che ogni anno si trovi il modo per un motivo o per un altro, di chiudere l'archivio fotografico, dato che ciò è avvenuto a luglio – agosto 2017, da giugno ad agosto 2018 e ora il prossimo 18 marzo fino a...data da destinarsi. Quando le due lavoratrici parlano del loro lavoro, traspare l'amore, l'impegno, la passione e la cura per l'ente in cui sono nate e cresciute professionalmente. “Abbiamo iniziato a lavorare qui nel 2002 ed eravamo in otto – fanno presente – e siamo rimaste solo noi due, a dividerci il lavoro che prima condividevamo con gli altri, abbiamo fatti corsi di formazione e la notizia avuta ieri, è stata davvero una doccia gelata: che ne sarà di noi? Che ne sarà dell'archivio fotografico così ricco e vario, luogo altamente culturale e molto apprezzato dai visitatori?” Aspettiamo risposte da chi di dovere.

L'origine dell'archivio Fotografico Lucchese del comune di Lucca "Arnaldo Fazzi" risale al 1979 quando l'amministrazione procedette, in più tappe, all'acquisizione completa della produzione del fotografo Ettore Cortopassi (1895-1989), comprensiva di oltre 220 mila immagini, nonché di macchine analogiche dotate dei relativi accessori e di riviste specializzate. Questa scelta fu motivata dalla ferma convinzione che il professionista lucchese rappresentasse, con la sua arte e con il suo estro, uno tra i più significativi testimoni della città.
Da allora l'archivio, intraprendendo una campagna incessante di recupero in senso lato, è riuscito a essere depositario di oltre un milione e 200mila esemplari fotografici, che tracciano, con gli straordinari scatti di fotografi professionisti e, in qualche caso amatoriali, la storia dell'immagine dal 1855 fino all'avvento del digitale compreso, spaziando dalla realtà locale a quella mondiale.
Per gli utenti è possibile liberamente consultare on line oltre 120 mila immagini.

 


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