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Cronaca

Pasquale Stabile, una vita per la Croce Verde

lunedì, 15 aprile 2019, 11:22

di annalisa ercolini

Si dovrebbe pensare di più a far del bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a stare meglio. (Alessandro Manzoni).

Un dipendente della Croce Verde P.A. di Lucca ha lavorato per 40 anni con questo spirito dove è stato e tutt’ora lo è, la colonna portante della sede di viale Castracani: Pasquale Stabile. “Il 1 aprile dopo 40 anni e qualcosa, sono andato in pensione.” I numeri di Stabile sono eccezionali: 5013 servizi e 102770 km macinati, “più medaglie ed encomi vari che mi hanno motivato in tutti questi anni.”

La storia di Pasquale “un povero Amalfitano diventato pauroso” inizia 47 anni fa quando decide di raggiungere alcuni amici a Lucca per una vacanza “e ho trovato anche moglie qui a Lucca, è quella donna che non mi ha più fatto tornare da mia madre” scherza Stabile. Contemporaneamente si trova un lavoro, tenta la sorte alla Croce Verde, lo prendono e conosce il presidente dell’epoca il Dott. Mungai: “Lui ha creato tutto questo - ricorda Pasquale - il primo servizio l’ho fatto con un camice bianco e con i miei abiti. In seguito con il Dottore abbiamo pensato di strutturare delle divise adeguate, siamo stati i primi a Lucca con le uniformi verdi.”

L’epoca di cui parla Stabile è il 1970 dove a Lucca esisteva solo la Misericordia e la Croce Verde. “Andavamo fino alle Spianate, a Galleno facevamo fino a 15 servizi al giorno, non avevamo tempo neppure per mangiare.” Non c’erano linee guida e mancava il 118 pertanto ogni servizio era un’avventura, un rischio “ci intrufolavamo all’interno delle macchine per salvare le persone, adesso ci sono i Vigili del Fuoco. L’emergenza oggi è migliorata tanto che devi prepararti con un corso.”

Le gesta eroiche di Pasquale sono innumerevoli: “La macchina era sotto sopra nel canale del Bientinese così mi sono gettato per salvare due ragazzi.” Mentre lo racconta si tocca l’addome: “Ora sarebbe un problemino con questa pancia.” Ricordi dal sapore indelebile: “Sono passati tanti anni ma questa vicenda mi suscita ancora qualche travaglio. Al Casello di Capannori, un’incidente terribile, una lancia Thema con mamma, i nonni e quattro bambini dai 4 ai 9 anni. Si è salvata solo la mamma che guidava perché è volata dal parabrezza.”

La narrazione di Stabile è un susseguirsi tra circostanze divertenti e altre pericolose: “Ero in servizio - rammenta - un auto guidata da un signore non ha rallentato, mi prese un braccio. Ho pensato ‘Addio mi si è staccato un braccio’ ebbi fortuna, solo una contusione.” Avvenimenti surreali: “Un cosa semplice ma fuori di testa. Qualche anno fa, abbiamo soccorso una signora con fitte al petto, è stata caricata di volata. E’ arrivato suo figlio e ce l’ha fatta scaricare dicendo che era tutto sotto controllo.” E poi quella del cane: “Siamo andati in casa di un signore era in arresto cardiaco dovevamo fare presto, quei cani piccoli sono vipere, mi ha attaccato al pantalone. Io dovevo scendere con la barella non potevo tenere il cane al pantalone così ho scosso la gamba forte, il cane ha guaito e la padrona invece di comprendere l’emergenza mi voleva denunciare.”

Gli episodi si snodano tra ricordi dei servizi svolti e momenti privati particolarmente difficili, sempre all’insegna della gratitudine verso la Croce Verde: “Dopo la separazione dalla mia ex moglie e poi la morte, potevo andare in depressione invece aiutare gli altri mi ha sollevato, ho pensato meno ai miei problemi.” In seguito Pasquale si è rifatto una vita: “Ho conosciuto una super bionda favolosa e stiamo insieme da 22 anni e dalla prima moglie ho un figlio che lavora nei pompieri ed è volontario qui alla Croce Verde.”

Nei lunghi anni, la Croce Verde ha subito qualche rallentamento, fasi complesse nelle quali le donazioni sarebbero state di enorme aiuto per andare avanti: “Ci ha salvato un lucchese che andò in Canada e fece fortuna, alla sua morte ci lasciò 100 mila dollari mentre alla Croce Verde di Viareggio lasciò la sede. In seguito il Dottor Lorenzi donò vari beni. Da lì la scalata.”

Oggi Pasquale continua i suoi servizi come volontario alla Croce Verde attorniato da molte persone che lo adorano e con Noi della Gazzetta si libera di un peso: “Mi accorgo che i Volontari sono poco considerati. E’ un peccato! Il volontario, si ritaglia un paio di ore del suo tempo personale affinché possa aiutare un altro essere vivente. Si tratta di dire grazie, è necessario solo questa parola per motivarlo. Invece... E’ brutto perché siamo tutti un po' sensibili. A mio avviso il mondo del volontariato, è in crisi proprio per questi episodi. Oggi c’è la denuncia facile, manca il cuore.”

Continua Pasquale ringraziando la nuova presidente: “Elisa Ricci è una gran donna ha tutta la mia stima, ha raccolto un’eredità scomodo dopo il Dottor Mungai. E’ umana, paziente.” Inoltre propone una pubblicità accattivante per introdurre nuovi volontari dai 18 anni in avanti: “Abbiamo il servizio civile ma sarebbe utile qualche altra pubblicità - sottolinea Stabile - e poi i pensionati. Forza venite a fare un po' di volontariato.”

Un suo successore? “Chissà, un po' tutti. Non sono presuntuoso ma ho insegnato a tanta gente.”


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