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Cronaca

Abitare solidale, firmato protocollo per avvio del progetto

martedì, 11 giugno 2019, 12:52

di barbara ghiselli

“Seminare opportunità, ovvero mettere in relazione chi ha un posto in casa con chi un posto lo cerca, questo è l'obiettivo dell'innovativo progetto 'Aggiungi un posto in casa – Abitare solidale', il cui protocollo è stato firmato questa mattina”. Queste le parole di Lucia del Chiaro, assessore al sociale, alle politiche giovanili e abitative, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto. Il protocollo dell’abitare solidale, promosso da comune di Lucca e Auser Toscana, è stato firmato questa mattina in sala degli Specchi dall'assessore Lucia Del Chiaro, dal referente di Auser Toscana e di Auser Lucca, rispettivamente Renato Campinoti e Stefano Rosellini, e dalla direttrice di Fondazione Casa Lucca, Daniela Micheletti.

Ma chi può usufruire di questo progetto?

“Ragazzi che vogliono fare l'università e abitano lontano, - ha sottolineato Del Chiaro - lavoratori fuori sede, anziani soli, migranti, docenti che insegnano a chilometri di distanza da casa. In sintesi chiunque cerchi un posto per vivere messo direttamente in relazione con chiunque di posto in casa ne ha. Con questo progetto verrà sperimentato un approccio totalmente nuovo e trasversale per le politiche abitative, una sorta di modello-Lucca dell’abitare che potrebbe diventare esempio anche per comuni e territori vicini”.

Del Chiaro ha poi spiegato che, con questo progetto, si interviene sul sociale andando incontro a chi ha bisogno di un tetto sopra la testa, ma non ha la possibilità economica per affittare un appartamento da solo; viene data così una risposta alle esigenze dei cittadini più giovani, che per studio, per lavoro e per necessità escono dal nucleo familiare, senza però guadagnare sufficientemente per mantenere un affitto e le spese in totale autonomia. “Con questo progetto pensiamo però anche agli anziani, a chi magari ha case grandi e in parte disabitate e vuole condividere i propri spazi con altre persone, anche per sconfiggere la solitudine o la paura; o ancora i migranti rifugiati o con protezione umanitaria: “Aggiungi un posto in casa”, può diventare dunque un piccolo strumento di accoglienza gestito direttamente dalle famiglie che vogliono fare la propria parte. Casi diversi, che dimostrano come il progetto sia stato pensato e strutturato per rispondere a esigenze e bisogni trasversali, per unire culture e provenienze differenti, per avvicinare le persone e creare comunità solidali, capaci di parlarsi e di reinventarsi”ha aggiunto l'assessore.

Dopo i progetti riusciti di co-housing per uomini soli e per donne sole, il primo a Santa Maria del Giudice e il secondo a Ponte a Moriano, l’amministrazione comunale aderisce al protocollo dell’abitare solidale, che nasce, per volontà di Auser Toscana, come espressione di un approccio innovativo ai temi della domiciliarità degli anziani nel lontano 2008. Dopodiché il progetto, divenuto ormai servizio duraturo e buona pratica dell’abitare, ha esteso la propria rete di riferimento, andando a includere chiunque abbia bisogno di una casa e coinvolgendo direttamente coloro che, volontariamente, decidono di mettere a disposizione la propria abitazione.

Renato Campinoti, referente di Auser Toscana ha fatto presente che c'è l'impegno e la volontà nel far sì che entro un mese si possa partire con la prima convivenza. “Naturalmente saranno valutate attentantemente le disponibilità dei soggetti che intendono aderire al progetto e verranno fatti degli incontri dove verranno forniti maggiori dettagli”. Il referente Auser Lucca, Stefano Rosellini, ha dichiarato di aver già ricevuto varie richieste da parte di persone di Lucca che volevano aderire al progetto, dopo aver saputo che esisteva già a Firenze.”Sono quindi soddisfatto – ha affermato - che finalmente il protocollo di 'Aggiungi un posto in casa' sia stato firmato anche qui a Lucca, dato che questo momento sancisce l'avvio del progetto nel nostro territorio”.

La direttrice di Fondazione Casa Lucca, Daniela Micheletti ha poi specificato che le persone che aderiranno al progetto non saranno lasciate da sole durante il percorso ma saranno affiancate, per qualsiasi difficoltà o problematica, da operatori opportunamente formati, che si attiveranno per venire incontro alle esigenze dei vari soggetti interessati.

Per aderire al progetto, sia come famiglia che vuole condividere la casa sia come singolo che cerca una stanza, è possibile contattare questi numeri: comune di Lucca - ufficio casa:0583.442580 - Fondazione Casa Lucca:0583 417305;393 930902 – Auser Lucca: 3472622596.

 

 


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