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Cronaca

"E' finito il tempo di violare", dieci anni di lotta alla violenza di genere

mercoledì, 11 dicembre 2019, 16:12

di Giuseppe Bini

L'esigenza di tenere alta l'attenzione su una tematica che sta affliggendo la società, alla base dell'iniziativa portata avanti dal poli scolastici Fermi-Giorgi e Isi Machiavelli.

Sabato 14 dicembre alle ore 18, al Real Collegio, è prevista la suggestiva esibizione di due cori (per la direzione dei maestri Fazzi e Cosmi), seguita poi da una cena a cui presenzieranno i vari soggetti coinvolti nel progetto, e durante la quale sarà possibile confrontarsi sulla tematica della violenza di genere.

"Questa mattina annunciamo - ha esordito Donatella Buonriposi, padrona di casa all'Ufficio Scoalstico Provinciale dove è stta presentata l'iniziativa -, il progetto "È finito il tempo di violare", che da dieci anni stanno portando avanti le scuole lucchesi: il progetto affonda le sue radici al Civitali per poi vedere continuazione al polo Fermi-Giorgi. Viene portato avanti in ricordo di tragici eventi che continuano purtroppo a ripetersi: nasce per ricordare due ragazze morte del Civitali, Tania e Alessandra, ma molti altre vittime ci sono state negli ultimi anni, da Vannessa a Vania".

"Introduco subito una novità - ha detto Buonriposi entrando nello specifico del progetto -, ovvero la presenza delle famiglie, genitori che stanno dando il loro contributo a questa iniziativa rivolta soprattutto ai giovani, agli adolescenti che vivono il periodo più critico della loro crescita".

Preside Fontanelli - fermi Giorgi e istituto Carrara. "Quest anno abbiamo voluto prendere una piega diversa - si espresso il preside Fermi-Giorgi Massimo Fontanelli - cercando di sensibilizzare il territorio. Dopo le iniziative in programma sabato prossimo (14 dicembre, ndr), nel mese di gennaio il progetto entrerà nel vivo con le iniziative nelle classi, e noi ci attiveremo altresì per stabilire forme di parternariato verso enti ed istituzioni, per allargare quanto più possibile la campagna di sensibilizzazione. Il coinvolgimento delle famiglie è il vero valore aggiunto delle iniziative di quest'anno, a loro un forte ringraziamento".

"Ci stiamo impegnando tanto - ha spiegato la professoressa Tiziana Bianchini -, le classi fanno un percorso che inizia a gennaio e va fino a maggio. Tanti gli incontri, tra cui quelli con l'ispettore Massimo Sodini della Questura di Lucca, con la formazione che prevede anche interventi di psicologi; a maggio daremo vita a una manifestazione per ricordare le ragazze morte del Civitali, per poi chiudere il progetto, come lo scorso anno, con la visita al Senato della Repubblica. Anche la dottoressa Silvia Cascino, con la squadra mobile, non manca mai di darci il suo supporto".

Presente in conferenza anche il responsabile Toscana e Umbria del Banco Popolare (a Lucca presente come Cassa di Risparmio, nda) Adelmo Lelli: "Come banca del territorio abbiamo accolto con favore questo progetto, il valore sia della vioenza di genere che della cultura giovanile ci appartengono. Siamo presenti sul territorio per sensibilizzare su queste tematiche anche nello sport, ricordo l' iniziativa con il Basket Le Mura dove sulla maglia c'è la scritta Stop al bullismo. Ci sentiamo anche in dovere di riversare sul territorio quello le opportunità che lo stesso ci offre".

Signifiativa, in conferenza, una rappresentnza dei genitori, delle mamme che sono in prima linea nel progetto: "Ringraziamo di essere coinvolte - ha detto Benedetta Rovai -, sia come mamme che come donne siamo sensibili a questa tematica, è per noi motivo di soddisfazione poter collaborare con la scuola. È importante riuscire a creare sinergia scuola famiglia e condividere valori e obiettivi".

"E' importante questo ponte che abbiamo costruito fra scuola e famiglia- si è espressa la professoressa Paoli-, la parte così attiva dei genitori è una grande ricchezza e vogliamo continuare a percorrere questa strada, solo collaborando possiamo far crescere i ragazzi in maniera migliore".

Il titolo del concerto di sabato al Real Collegio recita "Voce al silenzio", proprio per spronare a dare voce a comportamenti ossessivi,prima che questi possano trasformarsi in tragedie. Nel mirino c'è l'utilizzo sbagliato delle nuove tecnologie, soprattutto cellulari, che spesso non sono gestiti correttamente dagli adolescenti.

"Con i ragazzi stiamo facendo un lavoro molto attento e capillare - ha speigato infine Donatella Buonriposi - . Molto spesso l'utilizzo sbagliato delle nuove tecnologie può essere indice di violenza. Il cellulare può uccidere come una pistola. Dobbiamo monitorare i comportamenti subito dai primi due anni di scuola superiore. Troppi sono i casi di ragazzi colpiti sul web, sottoposti a veri stolkeraggi informatici, che purtroppo portano ad estreme conseguenze. Mi appello ai ragazzi dicendo che anche a scuola c è sempre un professore pronto ad ascoltarvi, non esitate a mettere in luce casi in cui magari un ragazzino insiste con messaggi giorno e notte. Parlarne è la soluzione migliore sia per chi viene tartassato che per hi è protagonista di simili comportamenti. I primi due anni di superiori sono quelli che devono essere più attenzionati, è la fase della crescita più critica; quando si presentano situazioni negative bisogna intervenire subito, per consentire agli adolescenti che sbagliano di ritornare subito alla realtà dei buoni comportamenti, senza che l'utilizzo sbagliato delle tecnologie possa diventare pericoloso".

Significative anche le parole di un rappresetante degli studenti: "Si tratta di un tema importante che abbiamo sviscerato lo scorso anno, sono problemi che stiamo riscontrando in quest'epoca, per colpa di queste tecnologie che se usate male possono portare a gravi consegeuenze".

L'iniziativa è supportata anche dalla Misericordia di Borgo a Mozzano e dalla Fondazione Campus. Sempre sabato, in tema di figli, Paolo Del Debbio sarà a Lucca per presentare il libro "Cosa rischiano i nostri figli", con la moderazione proprio della professoressa Buonriposi e del professor Sereni.

Il 20 dicembre invece, presso il complesso di San Francesco ci sarà un convegno su bullismo e cyber bullismo, con l'ex ministro Stefania Giannini e il ministro della Pubblica istruzione Fioramonti.












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