Anno 7°

martedì, 7 luglio 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Cronaca

La soprintendente Acordon non ci sta: "Ma perché la colpa è sempre nostra e nessuno ci aiuta?"

giovedì, 4 giugno 2020, 22:30

di aldo grandi

C'è qualcosa di strano che non torna in  tutta questa vicenda, ossia nella rimozione degli antichi arredi della ex profumeria Ristori. I tre soci che gestivano la cioccolateria, attiva fino a marzo e, poi, chiusa per lockdown e non più riaperta, hanno dichiarato di aver portato via tutti gli arredi antichi per proteggerli ed evitare che il prossimo affittuario del locale di via Fillungo potesse in qualche modo danneggiarli o liberarsene. Gli arredi, a quanto pare, saranno montati in un altro negozio chissà quando e chissà dove. Perché, però, i tre soci non hanno lasciato gli arredi dov'erano? Probabilmente per due motivi: o ne erano i proprietari oppure vantavano, forse, dei crediti che hanno compensato con  la presa di possesso degli arredi.

La soprintendente Angela Acordon, tuttavia, proprio qualche minuto fa ha gettato una luce significativa su questo episodio e ne trascriviamo integrale il testo della dichiarazione:

Gentilissimo direttore, forse ci hanno chiesto informalmente se i beni erano vincolati e noi, ingenuamente e correttamente e informalmente, perché io non ho firmato nulla, abbiamo detto di no! Ma certo non ci hanno detto di fare il vincolo o di aiutarli nella tutela perché lo avremmo fatto, seppur nella difficoltà del Covid e dell'essere in persone 22 su 50 previste. Perché la colpa è sempre nostra e nessuno ci aiuta? La tutela, secondo il codice dei beni culturali, appartiene, ormai, a tutti, anche e soprattutto alla proprietà!

Ma vi rendete conto di che cosa è accaduto? E' come se dal negozio Umberto Tenucci o dalla gioielleria Carli qualcuno avesse preso gli arredi e se li fosse portati a casa. A parte che essi, probabilmente, sono sotto vincolo della soprintendenza, ma se ci pensate bene gli arredi della ex profumeria Ristori sono stupendi e antichi e meritavano ben altra considerazione e tutela. Invece né la proprietà si è occupata né preoccupata di chiedere il vincolo e lasciarli dov'erano, né il comune, attraverso un uomo di cultura come Tambellini - professore di filosofia - e altri insegnanti nella sua giunta, si sono preoccupati, oggi di intervenire su questo ennesimo pezzo della città che è stato smembrato e portato altrove sia pure per proteggerlo: ma da chi scusate? Se fosse stato vincolato non ci sarebbe stato alcun timore.

Allora, la soprintendenza niente sapeva, il comune niente ha voluto sapere, la proprietà ancora meno e alla fine uno dei più bei negozi di via Fillungo non esiste più. 

Povera Lucca come ti hanno ridotto! E lo dice uno che non è nato né cresciuto in questa splendida città che sembra essere sempre più simile ad un suk o a un centro commerciale privo di qualunque identità. 


Questo articolo è stato letto volte.


tambellini

tuscania

auditerigi

toscano

il casone

bonito400

Orti di Elisa

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Cronaca


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


lunedì, 6 luglio 2020, 18:26

Coronavirus, focolaio a Viareggio: una decina di bengalesi trasferiti in un albergo sanitario a Lucca

Un nuovo focolaio di Covid-19 è stato scoperto a Viareggio presso due famiglie di cittadini originari del Bangladesh: trascorreranno la quarantena a Lucca


lunedì, 6 luglio 2020, 17:07

Nuovi dirigenti in questura, il saluto del questore

Il questore Dalle Mura oggi ha dato il benvenuto alla neo promossa primo dirigente dott.ssa Lina Iervasi, calabrese, assegnata a dirigere la Divisione della Polizia Amministrativa e Sociale della questura di Lucca


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


lunedì, 6 luglio 2020, 12:50

Ripartenza Aism

La sede della Sezione AISM di Lucca in via Fiorentini 25 continua ad essere attiva e garantisce un supporto diretto a tutte le persone coinvolte nella sclerosi multipla


domenica, 5 luglio 2020, 09:51

Somministra spritz a minorenni, multato gestore di un noto locale

A Lucca è stata elevata una sanzione amministrative ad un noto locale sorpreso a vendere alcool a minorenni. I quattro ragazzi, di 16 e 17 anni, comodamente seduti al tavolino a bere due spritz e due bellini, sono stati riaffidati ai genitori, mentre per il gestore del locale è scattata...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


sabato, 4 luglio 2020, 23:05

Scontro furgone-moto, ferito centauro

Un incidente stradale fortunatamente senza gravi conseguenze è accaduto ieri pomeriggio verso le 18.30 in circonvallazione, sul viale Marti dove durante un sorpasso un furgone ed una moto si sono urtati


sabato, 4 luglio 2020, 15:06

Pulia e l’ex scalo merci al centro dell’ultimo laboratorio partecipato

Ultima tappa, ad oggi in programma, per i laboratori partecipati organizzati dal comune di Lucca nell’ambito del percorso verso il nuovo piano urbanistico


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px