Anno XI

martedì, 20 aprile 2021 - Recte agere nihil timere

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Cronaca

Furti, rapine e stupro: in carcere due marocchini rintracciati a Barga e Coreglia

venerdì, 19 febbraio 2021, 12:16

Tre furti su auto, due rapine, una violenza sessuale, un furto con strappo ed un furto in abitazione. Il tutto compiuto nella notte compresa tra il 25 ed il 26 ottobre 2020, definita dagli stessi indagati “la notte nera”, nel comune di Montecatini Terme.

Per i due marocchini E. H. A., 25enne, e E.M., 24enne, entrambi pregiudicati e residenti a Lucca, si sono aperte oggi le porte del carcere. Stamattina, infatti, i militari della compagnia di Montecatini Terme hanno dato esecuzione a due misure cautelari custodiali emesse dalla locale autorità giudiziaria. I due sono stati rintracciati a Coreglia Antelminelli e Barga.

Ma ricostruiamo i fatti. L'indagine, coordinata dalla procura di Pistoia e condotta dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Montecatini Terme, è iniziata nell’ottobre del 2020 e si è conclusa nel gennaio 2021. L’attività d’indagine svolta dai carabinieri è stata condotta tramite attività tecniche, analisi di tabulati, ed un minuzioso screening delle numerose immagini di videosorveglianza della zona raccolte dagli investigatori. Questo ha permesso ai militari dell’Arma di ricostruire le dinamiche dei fatti reato ed individuarne gli autori in brevissimo tempo.

Il primo fatto delittuoso commesso è stato un furto, avvenuto alle 23:00 circa nella stazione ferroviaria di Montecatini Terme-Centro, dove uno dei due indagati, mentre i viaggiatori si accingevano a scendere dal treno, aveva strappato dalle mani di uno di essi il suo zaino contenente vari effetti personali. Alle successive ore 23:30 i due hanno hanno rapinato un passante in via Bainsizza, pedinandolo prima per poi spintonarlo ed immobilizzarlo, impossessandosi del suo portafoglio contenente contanti vari ed una carta del reddito di cittadinanza. Dopo la mezzanotte, i due hanno commesso poi una serie di furti aggravati su auto in sosta. Nello specifico in via Bovio e via Baccelli si sono introdotti all’interno di due auto in sosta, danneggiando alcune di esse ed asportando vari effetti personali delle vittime, una carta Postamat, una borsa di valore e vari capi di vestiario trovati nei veicoli. In via Buozzi invece, si sono introdotti in una proprietà privata scavalcandone la recinzione, ed hanno asportato dall’interno dell’auto li parcheggiata un paio di occhiali da vista, mentre dal giardino dell’abitazione, una bicicletta da donna ed una da bambino. Infine alle ore 02:50 circa, travisati in volto, hanno aggredito alle spalle una donna di origini lituane, alla quale hanno tappato la bocca per poi trascinarla in zona appartata, dove le hanno sottratto la borsa contenente documenti vari ed un telefono cellulare iphone, l'hanno denudata ed hanno abusato sessualmente di lei.

L’indagine svolta ha consentito dunque l’acquisizione di inequivocabili elementi di responsabilità a carico dei due indagati, relativi a numerosi episodi delittuosi descritti, ricostruendo dinamica ed avvenimento per ognuno di essi ed ottenendo la prova definitiva quando, il consulente tecnico nominato dal pubblico ministero, analizzando un paio di guanti rinvenuti sulla scena dello stupro, vi ha rinvenuto sia il DNA della vittima che quello dei due odierni indagati. Il G.I.P. dunque, sulla base delle richieste elaborate dal pubblico ministero, nel ritenere sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, in ordine alle ipotesi di reato ex artt. 81, 110, 624, 624 bis, 625, 628 e 609 octies c.p. ha emesso il provvedimento in argomento a carico dei due soggetti.


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