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Cronaca

Delitto Raluka Serban, una pista concreta dai tabulati del cellulare

martedì, 20 aprile 2021, 18:18

di aldo grandi

Elena Raluca Serban aveva ancora la residenza ufficiale a Lucca dove vivevano la sorella Alecsandra Ada e la madre Mariana, ma, in realtà, era, ormai, da diverso tempo che non vi abitava stabilmente. Aveva 31 anni. Era originaria di Galati, nell'est della Romania, nella regione storica della Moldavia. Aveva un fidanzato che, attualmente, si troverebbe proprio nel paese di origine, anche lui rumeno, ma gli investigatori hanno appurato che non ha niente a che vedere con la morte della giovane.

Secondo alcune indiscrezioni, Raluka è stata trovata in una pozza di sangue rappreso nell'appartamento dove viveva ad Aosta, con indosso solo indumenti intimi. L'autopsia stabilirà se l'assassino ha avuto, con lei, un rapporto sessuale prima di ucciderla o se, invece, si trovava sul posto ed era andata a trovarla con l'unico scopo di ammazzarla.

La scena dell'omicidio, comunque, non sembra fosse particolarmente 'agitata', cosa che fa pensare a tutto fuorché ad una colluttazione e a un tentativo di difendersi. Colta, presumibilmente di sorpresa e alle spalle, ha subito il taglio alla gola senza nemmeno accorgersene o quasi. Sgozzare una persona con precisione e con un taglio di pochi centimetri senza nemmeno fare né far fare troppo rumore indica, forse, che non si tratta certo di un cliente occasionale qualsiasi, ma di qualcuno che sapeva utilizzare bene un'arma da taglio. Cosa che ridurrebbe notevolmente, anche per la necessaria prestanza fisica, l'età dell'assassino. 

Sono spariti sia il tablet sia il cellulare della ragazza, ma gli investigatori, dopo aver appreso quale fosse il numero della vittima, si sono fatti consegnare i tabulati delle telefonate così da vedere chi l'aveva contattata negli ultimi giorni e, in particolare, nelle ultime ore, magari con maggiore frequenza di altri. Fatto sta che, proprio questa mattina, alla squadra mobile di Aosta in Corso Battaglione Aosta 169, il meteo viaggiava sull'ottimismo andante. Ci sarebbe, infatti, una pista concreta che condurrebbe diritta ad un uomo che potrebbe diventare, entro breve tempo, il primo indagato di questo ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna. E' stato anche accertato che la ragazza non era la prima volta che veniva ad Aosta, ma che, al contrario, nell'ultimo anno ci era già stata in più di una occasione. A fare cosa, non è dato sapere e ci si può limitare, per adesso, solo alle ipotesi.

Raluca Elena aveva un profilo facebook intestato a Raluca Elena con l'ultimo post risalente al 12 dicembre 2020, una foto in bianco e nero che la ritrae abbracciata ad un grosso cane, un San Bernardo. Andando a curiosare in giro, si scoprono solamente delle frasi prese da Internet, alcune in inglese, ma la maggior parte nella sua lingua di origine. Da esse trapela una certa predisposizione verso l'introspezione e la ricerca degli stati d'animo. Le frasi sembrano denotare una certa sfiducia verso l'essere umano in generale e la consapevolezza che, spesso, ciò che appare non corrisponde alla realtà, che è facile imbattersi in belle facce, più difficile incontrare belle menti e che quando si giudica qualcun altro non si definisce lui, ma si definisce se stessi.

Ragazza dolce, dicono quelli che l'hanno conosciuta, sicuramente amante delle belle cose e della voglia di vivere. Gli piaceva la natura e non a caso alcuni video pubblicati sul suo profilo riprendono paesaggi naturalistici tra campagna e mare.

Il corpo della giovane è sempre a disposizione della magistratura che aspetterà ancora qualche giorno e l'autopsia prima di rilasciare il nullaosta per i funerali che si terranno, probabilmente, in Romania. La sorella, disperata, non ha gradito e lo ha detto apertamente, quello che è stato scritto a proposito di presunte frequentazioni da escort ipotizzate per la vittima: "Tutto falso - ha commentato - Non mi piace quello che scrivono i giornalisti che non hanno rispetto per me e per il nostro dolore. Appena rientrerò a Lucca andrò da un avvocato per vedere se posso denunciare qualcuno per quello che hanno scritto".

Comprensibile lo sfogo della congiunta, ma è indubbio che gli investigatori hanno sicuramente e sin dall'inizio ipotizzato che l'omicidio potrebbe essere maturato negli ambienti legati alla prostituzione. Ovviamente di un certo livello.

Nonostante fosse da tempo in Italia, Raluca Elena aveva mantenuto contatti con amici e conoscenti in Romania e non aveva mai interrotto la sua frequentazione con la terra e la gente di origine. E non è da escludere, secondo gli inquirenti, che l'omicida potrebbe proprio provenire da quella parte, ma, appunto, è soltanto una delle piste possibili e non certo la più plausibile.


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