Anno XI

martedì, 20 aprile 2021 - Recte agere nihil timere

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Cronaca

Ristoratori stanchi di essere presi in giro: "Adesso basta: lunedì tutti a Roma"

giovedì, 8 aprile 2021, 22:44

di chiara bernardini

La battaglia continua senza sosta. Di più, ogni giorno viene alimentata da migliaia di persone che si alleano e aggiungono alla protesta. Stiamo parlando di #IoApro e degli ormai innumerevoli rappresentanti che ne fanno parte.

Allo stremo delle forze e della fiducia verso le istituzioni i settori colpiti dalla pandemia sono scesi - e ancora scenderanno - in piazza per far sentire la loro voce. Per chiedere il permesso di poter lavorare. Esatto, il permesso.

Perché è questo il motivo che ha spinto centinaia di persone a far scintille a Montecitorio due giorni fa. Titolari di ristoranti, di palestre, estetiste e non solo che si trovano a lottare per poter guadagnare, per poter alzare la saracinesca del loro locale.

Quarantotto ore era il tempo chiesto dai rappresentanti, ai vertici di governo, al fine di ricevere una data di riapertura. Poco fa la conferma di Mario Draghi, il quale ha affermato di non sapere quando questo avverrà.

"Adesso basta. Vi abbiamo dato 48 ore e nessuno ci ha risposto, lunedì porteremo 20 mila persone davanti al Parlamento": sono le parole del direttivo di #IoApro che ha intenzione di replicare nella maniera più legittima la protesta di martedì.

"Crediamo alle azioni e non alle parole. Nessuno ha mai visto ristori, se non briciole ed è per questo che ogni giorno moltissime attività riaprono lo stesso andando contro tutti. Siamo allo stremo e lavorare è l'unico modo per sopravvivere - incalza Momi, titolare di un ristorante, capofila del movimento e in prima linea ad ogni protesta - Vogliamo essere liberi di scegliere. Vogliamo tornare a vivere, rispettando tutti".


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