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Cronaca

Inversione di rotta causa Covid: un piano massonico-finanziario per accantonare la democrazia e attuare il Grande Reset

domenica, 28 novembre 2021, 14:39

di antonello rivalsa

Né gli ignoranti NOVAX né i fideisti Talebani del COVID e del vaccino, che occupano i media da quasi due anni, hanno ritenuto di segnalare e interrogarsi sul più grande evento Comunitario da 30 anni a questa parte accaduto in epoca COVID: l’inversione di rotta della politica economica europea, dopo decenni di rigorismo grazie al trattato di Maastricht e al Patto di stabilità.

L’Europa improvvisamente è passata senza alcuna spiegazione e fregandosene di tutti i trattati, da una politica di sanguinosa riduzione del Debito Pubblico e dell’estromissione dello Stato dai mercati e dal welfare, ad una politica di spese folli e di iperassistenzialismo che solo in Italia ha comportato un incremento del 20-30 per cento del debito pubblico che è esploso verso il 150/160 per cento del PIL, al quale sarà sommato altro debito dovuto ai famosi 200 miliardi e passa di euro che l’Europa dà all’Italia per attuare il PNRR.

Mentre fino a tre anni fa i Governi italiani e non solo dovevano implorare Bruxelles per ottenere la concessione di un incremento di debito dello zero virgola.

Cosa è successo e che c’entra il COVID?

La premessa è gli economisti europei hanno capito, solo dopo decenni, che la politica del rigore per risanare le Casse degli Stati ha di fatto imbalsamato l’Europa consentendo incrementi di PIL modestissimi da almeno 20 anni a questa parte; mentre altri Paesi, tra tutti la Cina e gli USA, hanno viaggiato con incrementi di PIL 4 o 5 volte maggiori della media europea.

E i più bastonati da queste economie forti e crescenti sono proprio i vecchi Paesi dell’EU con l’Italia in testa che stanno cedendo posizioni di anno in anno tra i Paesi con il PIL più alto, tant’è che l’Italia che nel 1990 era al quinto posto, nel 2000 era passata al settimo appena superata dalla Cina e oggi siamo all’ottavo/nono posto, ma nei prossimi anni ci sopravanzeranno altri Paesi come Brasile, Canada, Corea del Sud e Russia.

E la Cina, che nella classifica dei PIL a parità dei poteri d’acquisto - fonte International Monetary Fund - è già largamente prima con l’Italia addirittura solo dodicesima, ha raggiunto e sopravanzato l’Occidente conquistando i mercati di tutto il mondo e impadronendosi anche di interi settori di mercato ad altissimo contenuto tecnologico (ricordate la battaglia del 5G contro Huawei?), prima di dominio dell’Occidente.

Che fare per contrastare l’avanzata cinese? Si poteva partire con i negoziati per rivedere Maastricht e il Patto di stabilità e tra un paio di lustri di trattative, tra 27 Paesi e qualche centinaio di partiti, magari qualche idea veniva fuori.

Allora i vertici della UE, utilizzando il Covid quale paravento sanitario, hanno deciso di accorciare la catena decisionale lanciando in tempi record un “Piano per la ripresa dell’Europa” con al centro un pacchetto di finanziamenti del valore di 2,018 trilioni di euro per il periodo 2021-2027, senza dover spiegare vent’anni di politica economica fallimentare o affrontare scontri politici con tutti coloro che hanno sempre avuto una posizione critica sulla linea del rigore. C’è da notare che il Piano non pone alcun particolare accento sugli aspetti sanitari.

(https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it).

Ma per poter progettare, approvare e poi attuare un piano di questa portata – leggasi in quali direzioni spendere questa quantità immensa di danaro - doveva vigere la logica di “non disturbate il guidatore” e allora si è creato appunto uno stato di emergenza perenne che non prevede opposizioni.

E bisogna riconoscere che in questo intricato contesto la UE ha avuto un occhio di riguardo per l’Italia, notoriamente tra i Paesi più debolucci ed incasinati dei 27. Non ha inviato da noi la troika come fece con la Grecia, ma ha solo imposto un Commissario ad acta, il banchiere Draghi ex capo di una delle tre teste della troika (BCE), con il preciso mandato di obbligare il Parlamento a fare le riforme funzionali alla attuazione del Piano dell’UE in cambio dei 240 mld.

E tutto questo non è da leggere come un complotto o una manovra oscura, ma come un comportamento coerente e persino trasparente di una élite massonico-finanziaria che ritiene di poter mettere da parte per qualche anno la Democrazia usando lo scudo sanitario del COVID per poter realizzare il Grande Piano.

E non vi sarà difficile sui mezzi di comunicazione riconoscere i numerosi compagnucci di Bilderberg che in perfetta sintonia da loggia si sono schierati in Italia a protezione di questa strategia; sono i più accesi sostenitori dello stato di emergenza, continuano a stressare quotidianamente la situazione pandemica indipendentemente dai numeri, vedono le terapie intensive sempre stracolme, vedono i pronto soccorso sempre presi d’assalto, richiamano ogni cinque minuti i camion pieni di cadaveri, qualunque percentuale di non vaccinati è sempre una tragedia immane, indicano sempre novax senza nome che finiscono in terapia intensiva e poi muoiono, individuano giornalmente nuove varianti e nuovi nemici sui quali polarizzare l’attenzione affinché non si disturbi il guidatore perché non c’è tempo per cazzeggiare.

Situazione raccapricciante per essere uno dei Paesi che la Democrazia la voleva addirittura esportare!

E in questo regno del terrore che ci avvolge ormai da due anni quali argomentazioni hanno messo in campo i non alloggiati? Solo battibecchi sulla durata di Astrazeneca o sulle percentuali di copertura di Pfizer o sui nuovi contagi nella ipervaccinata Irlanda, quando si dovrebbe almeno notare che abbiamo oggi in Europa la stessa forma di governo della Cina comunista che si vuole contrastare.

Lì alla guida di greggi in transumanza c’è una élite di partito, qui da noi una élite massonico-finanziaria senza opposizioni e nessuna delle due è stata decisa dalle urne elettorali.


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