Anno XI

domenica, 5 dicembre 2021 - Giornale non vaccinato

Facebook Twitter YouTube

Cultura e spettacolo

Il giullare Lo Monaco e il berretto a sonagli

domenica, 3 marzo 2013, 20:01

di francesca cecconi

Il berretto a sonagli (A biritta cu ‘i ciancianeddi, nel siciliano della versione realizzata dallo stesso autore appositamente per l’interpretazione di Angelo Musco) è una delle più famose ed emblematiche opere di Luigi Pirandello: scritta nell’agosto del 1916, è stata rappresentata dal 1918 in poi in Italia e all’estero senza interruzione. Oggi, a diciassette anni di distanza dalla celebre regia di Mauro Bolognini che lo vide protagonista nel 1996, Sebastiano Lo Monaco riprende la pièce, lavorando sulle direttive del compianto maestro, denotando un peculiare interesse sia per la drammaturgia dell’autore girgentino (cui l’artista si dedica costantemente da molti anni) sia, nello specifico, per questo testo, più volte affrontato nel corso del tempo. 

Il berretto a sonagli è, solitamente, il copricapo indossato dal giullare, in questo caso attribuito, per metafora, al povero Ciampa, in quanto “cornuto”. L’uomo da sempre al corrente circa i rapporti adulterini della consorte, nel momento stesso in cui la signora vuol rivelare a tutti il tradimento, si oppone, col supporto dei parenti. Si giunge al finale dove la verità si presenta ammantata di pazzia, affinché non risulti troppo scomoda.

Tra i problemi che un regista deve porsi nel trattare Pirandello c’è quello inerente alla fedeltà alla propria opera che l’autore siculo richiede: le estenuanti e pignole didascalie non possono essere ignorate. Lo Monaco si attiene all’impianto scenografico, che di fatti resta il medesimo per entrambi i due atti dell’opera: tradisce, però, Pirandello, per quanto riguarda l’ambientazione. Il salotto riccamente addobbato di casa Fiorìca lascia, infatti, il posto a un giardino interno di una casa siciliana (che per sottolineare la provenienza, oltre a due aranci, presenta sui tavoli e per terra ceste di agrumi).  La scenografia è posta in diagonale rispetto all’asse del proscenio, con accorte strutture di illusione prospettica, come, ad esempio, per le due finestre: la prima, sulla sinistra, leggermente più grande rispetto alla seconda, più piccola e quindi lontana. Al centro, un grande portone sempre mezzo aperto dal quale vedremo l’ingresso di tutti i personaggi. Nel giardino, si trovano inoltre semplici sdraio, tavolini e sedie in legno. 

Uno spettacolo declinato secondo un’interpretazione peculiare quello presentato al Teatro del Giglio da Sebastiano Lo Monaco: sebbene l’opera sia una commedia, la drammaturgia originale è caratterizzata da tinte grottesche e una forte drammaticità nella figura di Ciampa, elementi che in questa messinscena restano accennati mediante l’impiego di effetti esteriori quali luci soffuse e musiche angoscianti. L’insieme perde, quindi, in termini di atmosfera, diluendo il testo in una semplice commedia, dove si ricerca disperatamente l’approvazione e la risata del pubblico reiterando battute e scene.  La caratteristica della reiterazione è evidenziata nella figura di Ciampa (interpretato dallo stesso Lo Monaco) e, successivamente, in tutti gli altri attori. Un inseguimento spasmodico dell’approvazione del pubblico, pure mediante puerili riferimenti alla strettissima attualità italiana: dalla battuta “qualche grillo per la testa” che Lo Monaco ripete evocando l’ex collega e ora leader del Movimento Cinque Stelle, ad altre gag tutto sommato evitabili. Il pubblico dimostra, però, di apprezzare, lanciandosi in sonori applausi a scena aperta.

Ogni personaggio entra e fa il proprio show in proscenio, ma i movimenti sono mal orchestrati, gli attori si trascinano da una sedia all’altra, apparentemente senza costrutto. Un allestimento all’insegna del riso che tradisce gli intenti di Pirandello, pur in presenza di un cast di buoni interpreti, al di là dell’interpretazione farsesca: Marina Biondi, Clelia Piscitello, Claudio Mazzenga, Franca Maresa, Rosario Petix ed Elena Aimone, oltre la portentosa Isa Bellini.

Dopo i profusi applausi e un bacio tra Marina Biondi e Sebastiano Lo Monaco, l’attore e regista ringrazia il Teatro del Giglio per averlo ospitato nuovamente dopo diciassette anni (nel 1996, l’artista si era esibito in un altro testo pirandelliano, Stasera si recita a soggetto, al fianco di Alida Valli) e, successivamente, viene ricordato il grande Armando Trovajoli (scomparso lo scorso 28 febbraio) con l’interpretazione commossa, da parte di Isa Bellini di tutta la sala, di Roma nun fa la stupida stasera.


Questo articolo è stato letto volte.


lamm

auditerigi

tuscania

lagazzetta_prenota

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Cultura e spettacolo


sabato, 4 dicembre 2021, 16:05

"C'mon feel the noize": la musica dal vivo torna al Foro Boario

Presentato questa mattina all'auditorium dell'Agorà un nuovo evento musicale in programma al Foro Boario per il prossimo weekend


sabato, 4 dicembre 2021, 16:03

Cosetta Gigli entra a "The Voice Senior" nel team di Orietta Berti

Cosetta Gigli, soprano lucchese molto apprezzato, ha superato le Blind Auditions nella puntata di "The Voice Senior 2021" andata in onda, ieri sera, in prima serata su rai 1 ed è entrata a far parte del gruppo di Orietta Berti


prenota_spazio


sabato, 4 dicembre 2021, 12:20

A Palazzo Ducale la mostra "Giro giro tondo gioca il mondo"

La mostra intitolata "Giro giro tondo, gioca il mondo" allestita nella sala Tobino di Palazzo Ducale, a Lucca, è molto di più di un mero déja vu, di un ritorno al passato che dura una manciata di minuti, ma è un vero percorso emozionante e struggente tra immagini di bambini,...


venerdì, 3 dicembre 2021, 20:43

A Villa Bottini gli studenti si confrontano e dialogano con la politica

E' stato un pomeriggio all'insegna del dialogo e del confronto tra il comune di Lucca, la provincia e gli studenti dei vari istituti a Villa Bottini


venerdì, 3 dicembre 2021, 16:22

"Lucca educa”: webinar con il dottor Alberto Pellai

L’ultimo ospite della rassegna “Lucca Educa” incontri per genitori e educatori. Un percorso per comprendere e sostenere giovani e adulti nel percorso di crescita


venerdì, 3 dicembre 2021, 16:11

Preziosa chitarra per gli studenti del Boccherini

Da oggi, venerdì 3 dicembre, gli studenti di chitarra dell'Istituto superiore di studi musicali "L. Boccherini" potranno esercitarsi su una preziosa chitarra romantica identica a quella usata da Niccolò Paganini negli anni in cui visse a Lucca


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px