Anno 7°

lunedì, 26 ottobre 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Cultura e spettacolo : Speciale "I Teatri del Sacro 2013"

Il paradosso del perdono: il figliol prodigo per Marco Maltauro

sabato, 15 giugno 2013, 13:03

di sara baccili

 Il figliol prodigo, rivisitazione della celebre parabola evangelica, è stata presentata dalla compagnia Teatro dell'Applauso nella chiesa di S. Giovanni e Reparata, come ultimo spettacolo della quinta giornata dei Teatri del Sacro. All'arrivo del pubblico, il palco collocato al centro della basilica è completamente vuoto, illuminato dalle fredde luci dei riflettori. Ci si aspetterebbe un qualsiasi tipo di arredo scenico, ma tutto ciò che viene presentato è uno spazio sgombro, privo di quinte, circondato dalle colonne e i pilastri dell’edificio, con le sue pitture e decorazioni come unico sfondo. In un attimo, cala il buio, mettendo gli spettatori nella condizione di non vedere assolutamente niente. Non appena le luci tornano nuovamente ad accendersi, sul palco troviamo i tre e unici attori dello spettacolo, vestiti con abiti piuttosto ordinari: un semplice abito da casalinga per l'unica donna del cast (Patrizia Romeo) e vesti semplici per i due attori, il padre (Giorgio Colangeli) e il figlio o, per meglio dire, i figli (Giovanni Scifoni).

Bastano poche frasi per capire che la mancanza di arredi scenici è scientemente compensata dal modo in cui gli attori provano a riempire il palco, mimando azioni con oggetti inesistenti, agitandosi e traboccando gesti esasperati lungo tutta la struttura priva di decorazioni. Gli unici elementi disponibili sono fogli di carta arrotolati, qualche bicchiere, una bottiglia, un vassoio. È tutto ciò che gli attori utilizzano, dall'inizio alla fine dello spettacolo. È necessario, trovandoci a citare la recitazione, sottolineare la bravura di Giovanni Scifoni, impegnato in un doppio ruolo, quello del malvagio, avido e “inumano” fratello minore e quello del fratello maggiore, l'esatto opposto, coscienzioso, fedele al padre, ragionevole. Non è l'unico variare il modo di recitare, con cambi di ritmo e tonalità (spesso si oscilla da una comicità diretta, anche ruvida, a momenti intensamente drammatici), ma i suoi fratelli sono quasi stupefacenti per interpretazione e intensità, dato che, nonostante siano incredibilmente vicini per tempistica e prossimità, risultano comunque incredibilmente diversi, come il giorno e la notte, pur nella recitazione di un solo attore, abilissimo a compiere il passaggio di carattere in brevissimi lassi di tempo.

La parabola è famosa: un uomo, padre di due figli, si impegna per dar loro tutto quello di cui hanno bisogno, ma il cupido figlio minore pretende la propria parte d'eredità ben prima che il padre sia morto. L’uomo acconsente e il figlio sperpera il patrimonio in poco tempo, costringendolo a vivere in miseria, per poi pentirsi e tornare da lui, venendo accolto a braccia aperte. Ebbene, nel rimaneggiamento drammaturgico di Marco Maltauro e Pier Paolo Fiorini sono comprese alcune differenze fondamentali: la famiglia non è composta dalle sole tre figure maschili della storia evangelica, bensì dal padre, i due fratelli e una sorella; il nucleo presentato è incredibilmente disfunzionale, a tratti inquietante, con la sorella, malata, morbosamente attaccata al fratello minore, tanto da volere a tutti i costi evitare che se ne vada, arrivando perfino ad uccidersi. Altra fondamentale differenza dalla storia originaria è la figura del padre, specialmente verso la fine della narrazione: dalla figura moderatamente statica dell'inizio della storia, in cui comunque, al netto delle resistenze del caso, lascia il figlio libero di fare la propria scelta, si trasforma in un personaggio indebolito, stroncato dagli eventi luttuosi, di una bontà paradossale e “inconcepibile”, la stessa che gli permetterà di allargare le braccia ad accogliere il ritorno del prodigo. E si centra il nodo fondamentale dell’adattamento scenico: quanta riconoscenza c’è, nei confronti di chi ha sempre fatto il proprio dovere, se si accoglie e si festeggiano coloro che hanno tradito, sperperato e, una volta in difficoltà, tornano all’ovile? Questione annosa, incarnata nell’affascinante paradosso del messaggio cristiano, secondo cui il bene è esso stesso premio dell’agire correttamente, non la gratificazione conseguente all’atto giusto. Difficile da accettare per “noi”, umani, troppo umani.

Lo spettacolo è gradevole, lineare, ben misurato, con l’unica pecca evidente costituita da alcuni problemi tecnici risolti al prezzo di interrompere la recita, motivo per cui rivolgiamo un ulteriore applauso solidale agli attori impegnati in scena.

 

Teatro dell'Applauso

Il figliol prodigo

di Marco Maltauro e Pier Paolo Fiorini

con Giorgio Colangeli, Giovanni Scifoni, Patrizia Romeo

regia Marco Maltauro


Questo articolo è stato letto volte.


tambellini

auditerigi

tuscania

celsius

toscano

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

il casone


Altri articoli in Cultura e spettacolo


sabato, 24 ottobre 2020, 11:34

Covid, rimandato il concerto inaugurale del "Boccherini"

Avrebbe dovuto tenersi in una sede eccezionale, con protagonisti l'orchestra del conservatorio e la musica di Antonín Dvořák, ma ancora una volta la pandemia causata dal coronavirus ha fatto saltare i piani dell'Istituto superiore di studi musicali "L.


venerdì, 23 ottobre 2020, 19:01

L’avventura dell’arte nuova anni '60-'80 Cioni Carpi e Gianni Melotti

La Fondazione Ragghianti propone due mostre contemporanee che intendono indagare il periodo di grande fermento nell’arte italiana degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del Novecento, riscoprendo le figure di Cioni Carpi e Gianni Melotti, artisti poliedrici molto attivi rispettivamente a Milano e a Firenze


prenota_spazio


venerdì, 23 ottobre 2020, 16:23

Al Teatro del Giglio va in scena Lucrezia forever!

Al Teatro del Giglio va in scena Lucrezia forever! nuovo progetto di Graphic Novel Theater, co-produzione Teatro del Giglio e Lucca Crea nell'ambito del programma di Lucca Comics & Games edizione ChanGes


venerdì, 23 ottobre 2020, 11:30

Riprendono le visite all'ex ospedale psichiatrico di Maggiano

Nel rispetto delle norme anti covid, riprendono con cadenza mensile le visite dell'ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano. La prima è in programma sabato 31 ottobre


venerdì, 23 ottobre 2020, 11:29

Il Puccini Museum celebra il 25 ottobre il World Opera Day

Il Puccini Museum ha aderito alla seconda edizione del World Opera Day 2020, l'iniziativa promossa da Opera Europa – l'associazione che riunisce oltre 200 teatri e festival di 43 paesi – insieme a Opera America e Ópera Latinoamérica con l'obiettivo di celebrare in tutto il mondo l'Opera lirica


giovedì, 22 ottobre 2020, 15:38

Alla libreria Ubik l'artista Maria Guida consegna le stampe acquistate dai lucchesi

Questa mattina presso la libreria Ubik di via Fillungo sono state consegnate le stampe dell'artista Maria Guida ai cittadini lucchesi che hanno acquistato le opere della pittrice il cui ricavato è andato a favore dell'azienda Asl Toscana Nord Ovest


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px