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Cultura e spettacolo

All'insegna della passione la chiusura dell'”Acoustic Blues Festival” di Lucca

domenica, 17 febbraio 2019, 09:43

Serata finale all'insegna della passione per l'”Acoustic Blues Festival di Lucca”, che ha chiuso in bellezza tra conferme e positive speranze per il futuro. L'apertura è stata affidata con fiducia al nuovo giovane talento toscano Diego Schiavi, vocalist e chitarrista meritevole della massima attenzione, che si è imposto per la sua solida preparazione e la potenza di tocco e di arpeggio. Un solismo originale, improntato sull'affermazione degli accenti sonori, scanditi con determinazione fisica e caricati di partecipazione emotiva. I grandi miti Blues del passato rivivono in lui con rinnovata energia, inducendo nello spettatore attento un rinnovato gusto d'ascolto.

La serata è proseguita con un duo dalla grande esperienza che si è già affermato da anni in ambito nazionale: Veronica Sbergia e Max De Bernardi. Due professionisti capaci di felici intuizioni d'arrangiamento ed originalità interpretativa. Veronica Sbergia è una forza della natura, una sorta di “pantera del palco”. Sanguigna e passionale, la Sbergia vive a tutto tondo il suo show, con l'impeto di chi ama la vita e la musica e mette in gioco tutta se stessa per omaggiarle entrambe con la gratitudine nel cuore e la spinta dell'emozione. Polistrumentista e vocalist dal forte impatto visivo ed emozionale, ci ha saputo regalare interpretazioni vocali intense e dal forte carattere, fino all'esplosione grintosa e potente dalla difficile estensione delle grandi. Con il suo “washboard” (...per chi non lo sapesse...tavola per il bucato, strumento a percussione del gruppo degli “idiofoni”, in uso nella New Orleans dei primi del secolo scorso...) arricchito e personalizzato con tanto di mini piatto e campanello, ci ha offerto una graffiante sezione ritmica, incalzante e fremente di energia, e non si è certo risparmiata all'ukulele ed al kazoo, con i quali ha vissuto pienamente e con compiutezza di linguaggio sia i ruoli da solista che quelli da preziosa accompagnatrice.

Max De Bernardi si è confermato il “maestro” di musica  che conosciamo da tempo, capace di regalare lezioni di preziosità interpretative ad ogni accordo e ad ogni assolo. Puntuale e preciso, il suo tocco è al contempo elegante e determinato, ricco di una solida esperienza e conoscenza della storia del Blues, ma anche fresco d'intuizioni del presente. Oltre alla sua alta preparazione chitarristica, De Bernardi può contare anche su performances vocali caratterizzate da forza espositiva e passione interpretativa, capaci di esprimere compiutamente le sue istanze musicali. In definitiva un duo che riesce a vivere profondo rispetto ed amore per la grande tradizione del Blues, ma senza mai “appiattirsi” nella mera “citazione” dello “standard”, ma al contrario, riuscendo ad utilizzarne la rievocazione come rampa di lancio per una propria identità ed una propria cifra musicale, dove la personalità espressa è un vero valore aggiunto allo spettacolo offerto.

Come da tradizione voluta sempre dall'appassionato organizzatore Giancarlo Marracci, che si conferma anche quest'anno “profeta in patria” per le sue intuizioni organizzative e scelte artistiche, la serata si è conclusa con una jam session di tutti i protagonisti della serata e con tutto il pubblico in festosa e danzante presenza sotto il palco, affermando ancora una volta con gioia, il piacere della magia della musica.

 


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