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Cultura e spettacolo

Le dimore private di Lucca e della Lucchesia aprono al pubblico all’insegna dell’incontro con le culture europee

venerdì, 17 maggio 2019, 12:23

Porte aperte nelle dimore storiche d’Italia per la nona edizione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Domenica 19 maggio saranno oltre 450 le dimore storiche italiane, tra castelli, ville, manieri, casali, cortili, parchi e giardini, che accoglieranno il grande pubblico per il tradizionale appuntamento di primavera di ADSI.

La Regione Toscana anche quest’anno primeggia per numero di aperture superando la cifra record di 116 cortili e giardini privati visitabili.

Come ogni anno, la Giornata Nazionale ADSI vuole essere un momento di coinvolgimento e di condivisione, ma anche di sensibilizzazione sul valore, non solo storico e artistico, ma anche socio-economico, di questa parte imprescindibile del nostro patrimonio culturale, la cui cura e conservazione sono interamente demandate ai proprietari privati. Le Dimore Storiche offrono infatti a turisti italiani e stranieri la possibilità di immergersi in atmosfere uniche e di andare alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti dal grande pubblico perché fuori dagli itinerari tradizionali. Il programma della Giornata Nazionale si arricchisce di un’ampia gamma di eventi culturali, quali mostre, concerti, spettacoli teatrali, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico di ogni fascia di età.

I tema scelto a Lucca e in Lucchesia è “l’incontro con le culture europee” a cui Turislucca dedica due itinerari originali, alle 12 e alle 15, che partendo da Porta Elisa, toccheranno i giardini di via Elisa, quello di Palazzo Massoni in via dell’Angelo Custode, il complesso conventuale di San Francesco e il giardino di Palazzo Busdraghi nell’omonima via. Gli studenti della Fondazione Campus che con cui ADSI ha stretto rapporti di collaborazione continuativi, svolgono il ruolo di guide per i visitatori: in questo modo la Giornata Nazionale riesce a coinvolgere anche direttamente le nuove generazioni nella valorizzazione del patrimonio storico-architettonico.

In collina, il percorso all’insegna della contaminazione con le culture europee parte da Villa B. Sancholle Henraux, costruita nel 1897, nipote del capostipite della famiglia giunta in Versilia al seguito di Napoleone, in prossimità delle cave di marmo bianco, a Sant’Ansano nel comune di Seravezza. L’apertura è possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione delle Ville Lucchesi.

Si prosegue con il Parco di Villa Torrigiani di Camigliano e quello di Parco di Villa Grabau a Matraia acquistata, nel 1868, dal banchiere tedesco Rodolfo Schwartze, marito di Carolina Grabau che con grande passione arricchì il parco con la moltitudine di rarità botaniche ancora oggi presenti. Il padre di Carolina, Carlo Grabau, facoltoso banchiere e armatore, originario di Amburgo, si era trasferito a Livorno nei primissimi anni del 1800 per seguire i suoi affari e con l’incarico di Console Generale delle Città Anseatiche del Mare del Nord presso il Granduca di Toscana. Gli Schwartze non ebbero figli e la villa fu ereditata dal nipote di Carolina, Marcello Grabau, sposato con Francesca Cenami Spada, della importante famiglia patrizia di Lucca. A San Pancrazio, è visitabile il parco di Villa Oliva, un tempo Buonvisi. A proposito di rapporti con le culture europee, è interessante riportare una leggenda sulla scommessa del Buonvisi con il re di Francia Luigi XIV. Il Buonvisi sosteneva essere più bella la scuderia di San Pancrazio che una qualsiasi sala della reggia di Versailles. Incuriosito il re inviò un suo ambasciatore per constatare la veridicità delle parole del Buonvisi. Il messo giunto sul posto trovò le pareti della scuderia interamente tappezzate di monete d’oro riportanti l’effige del Re Sole. L’ambasciatore, di fronte a tanto splendore e all’immagine del suo re, non poté che riconoscere che il Buonvisi aveva vinto la scommessa. A San Martino in Vignale, saranno visitabili il giardino, le cantine storiche e il frantoio di Tenuta Maria Teresa, che deve il suo nome alla Duchessa di Lucca, Maria Teresa di Savoia, sposa di Carlo Lodovico di Borbone, Duca di Lucca dal 1824. L’itinerario è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Ville Borbone e dimore storiche della Versilia e con l’Associazione delle Ville Lucchesi.

La Giornata Nazionale si inserisce nella seconda edizione della European Private Heritage Week, istituita dalla European Historic Houses Association, a cui A.D.S.I. aderisce, che si svolgerà tra il 16 e il 19 maggio per celebrare i beni storico-artistici e paesaggistici di proprietà privata in tutta Europa. Si rinnova così un importante appuntamento con la storia, l’arte e le tradizioni del nostro comune patrimonio culturale, attraverso i numerosi eventi proposti dalle diverse organizzazioni europee che aderiscono all’iniziativa. La prima edizione della EPHW ha visto il coinvolgimento di 17 Paesi Europei (Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Latvia, Lituania, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Spagna, Svizzera) e di migliaia di visitatori che hanno potuto ammirare in via del tutto eccezionale la bellezza di centinaia di residenze d’epoca sparse su tutto il territorio europeo.

Associazione Nazionale Dimore Storiche

L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia.

Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese.

L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori.

Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.


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