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Cultura e spettacolo

Sotto le stelle di Lucca un indimenticabile De Gregori

lunedì, 1 luglio 2019, 08:37

di marco materassi

In una Lucca ancora emozionata per la splendida serata che ha visto il concerto del maestro Ennio Morricone, nemmeno il tempo di respirare che, in una Piazza Napoleone gremita in ogni ordine di posto, tocca al "principe" De Gregori regalare emozioni vere per un concerto che non sarà facile dimenticare.

Una serata di quelle in cui non manca nulla a cominciare dalla special guest Noemi che, puntuale alle 20.30, entra sul palco, accompagnata da una strepitosa band; la cantante napoletana regala ad un attento pubblico un abbondante antipasto di quello che sarà il suo nuovo tour. Ecco che accanto agli storici successi, "Bagnati dal sole", "Sono solo parole", "Per tutta la vita", anche alcuni brani dove la musica blues e funky si accompagna alle versioni italiane di questa grande interprete.

Non manca nemmeno un omaggio a Bob Marley accompagnata solo dalla chitarra di Bernardo Baglioni, e, prima di salutare il pubblico con una struggente versione di "Vuoto a perdere", scaldare tutta la piazza con una versione da brividi di "Proud Mary".

Mentre ormai tutti attendono l'ingresso sul palco di De Gregori è Tricarico a far sognare la platea con la lirica e la delicatezza dei suoi testi: "Io sono Francesco", "Musica" e "Vita tranquilla", in una versione intima accompagnato solo da un pianoforte.

E alle 21,45, preceduto dall'ingresso dei quaranta elementi della Gaga Symphony Orchestra dalla sua storica band, entra lui, il "principe Francesco.

Vestito di lino, camicia hawaiana, sneakers bianche, senza uno dei suoi tanti cappelli ("me lo sono dimenticato in camerino", dirà nel corso della serata), un breve saluto e via con "Generale" in una versione dove l'introduzione degli archi voluta dall'arrangiatore Stefano Cabrera è un'assoluta novità. Poi via con la scaletta, senza una pausa, senza mai fermarsi: "Il cuoco di Salò", "La storia", "Pablo" (brano che non veniva riproposto da molto tempo), "La valigia dell'attore", la famosa eppur sempre bellissima "La leva calcistica dela classe '68", fino alla canzone "Guanto" per la quale si è ispirato ad una serie di incisioni di Max Klinger, in un arrangiamento accattivante che  piace al pubblico, che in un silenzio religioso ascolta questo grande straordinario cantautore.

Si prosegue con la romantica "Sempre e per sempre"; il tempo di togliersi la giacca, prendere la chitarra e arriva "Buffalo Bill", poi ecco Santa Lucia con la dolce melodia della pedal guitar di Alessandro Valle.

Applausi, qualche gag col pubblico, con un De Gregori che, se anche un po' invecchiato, è sempre istrionico, gigione, spiritoso e rispetto al passato molto più sorridente.

Il fascino della grande orchestra quaranta rende come nuove anche le sempre eterne "Alice e la Donna cannone", come se i testi si sposassero perfettamente alle tonalità, alle melodie che la grande orchestra trevigiana, diretta magistralmente da Simone Tonin riesce a far risuonare.

Si va avanti con "Vai in Africa Celestino", poi "Pezzi di vetro", per arrivare, come in un viaggio alla partenza del Titanic, dove oltre alla canzone che da il titolo all'indimenticabile album, la nuova versione dell'"Abbigliamento del fuochista" fa venire i brividi.

Altro momento da non poter dimenticare e da conservare nei ricordi di questa bella serata lucchese è quando presenta la cover di "Can't help failing in love", del grande Elvis Presley.
Poi come in un crescendo di emozioni ecco "Buonanotte fiorellino" e "Rimmel".

Finisce qui, solo la serata, perché le note, la musica, le parole di questo concerto ci accompagneranno nel nostro ritorno. Sia a piedi, che in auto o in moto, stasera la notte non può essere silenzio, la notte è ancora giovane, nessuno stasera vuol dormire, tante, troppe le emozioni vissute, e come dice una sua canzone "poco prima dell'alba quando il buio è più nero, però ti leggo nel pensiero".

Grazie Francesco, principe senza età.

Foto di Giacomo Mozzi


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